oggi è stata una giornata no

bradipopensieroso-small.jpgDevo gestire una forte ristrutturazione del mio ufficio. Il prepensionamento di un significativo numero di miei collaboratori, mi costringe a fare una forte riorganizzazione. Il che vuol dire che devo accorpare due gruppi di lavoro e cambiare la mansione ad alcune persone.  E’ da luglio che so di questi prepensionamenti ed è da allora che rifletto su qual’è la soluzione migliore e su come gestire i cambiamenti, che come tutti i cambiamenti, faranno felici alcuni e scontenteranno altri. Ora sono arrivato al dunque. Comunicare, attuare e gestire il cambiamento. Il che vuol dire chiamare i collaboratori coinvolti e spiegargli, nel migliore dei modi ma anche in maniera franca e senza malintesi, cosa cambierà per loro. Oggi ho iniziato e la reazione della prima persona chiamata (una ragazza sempre solare, sorridente che svolge il suo lavoro con grande passione ed in modo assolutamente professionale) è stata molto ma molto peggio di quello che credevo. Vi tralascio i dettagli di un’ora di colloquio con lei e il suo responsabile diretto, se non per il fatto che con le lacrime agli occhi mi ha detto chiaramente quanto fosse contraria allo spostamento. Ovvio che lei è consapevole che non può opporsi, se io decido così non può che accettare anche se a malincuore, ma sapere di essere io l’artefice di di una reazione di questo tipo mi devasta. So infatti quanto possa essere pesante entrare i ufficio tutti i giorni per fare un lavoro che non ti gratifica. Ritengo che la soluzione che ho scelto sia il miglior compromesso che sia riuscito a trovare, ma il dubbio che qualcosa di meglio poteva essere fatto e che comunque chi vive sulla propria pelle questa cosa la vive male, mi farà perdere diverse ore di sonno con un pesante senso di colpa.  A volte invidio i miei colleghi che senza troppi scrupoli non si fanno tutte le seghe mentali che mi faccio io. Ma io sono fatto così. Sono arrivato in questa posizione dopo anni passati dall’altra parte della scrivania, e so perfettamente quali sono i meccanismi mentali che gratificano o generano frustrazione in chi lavora in ufficio e non  riesco a prescinderne nei miei pensieri.  Mi sa che stanotte mi ritroverò a fare a pugni con la mia coscienza, cercando una soluzione alternativa che temo non arriverà….

8 commenti

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8 risposte a “oggi è stata una giornata no

  1. adiade

    la vita e’ fatta di compromessi……!!
    sono sicura che hai una scelta giusta…..
    buona giornata….ciao 🙂
    magari potessi avere questa sicurezza….

  2. Quando riorganizzano da noi nemmeno te lo dicono in faccia.
    Hai dimostrato grande sensibilità, quindi avrai senz’altro fatto del tuo meglio.
    Buona giornata
    Paolo
    si, ma ci sono volte in cui capisci che aver fatto del tuo meglio non sempre è sufficente

  3. maggiolory

    Penso che la reazione della ragazza sia stata per salto inaspettato che deve fare e che non ha scelto.(sicuramente si sarà fatta dei progetti da sola ) Sono sicura che i cambiamenti che hai attuato sono per il meglio di tutti , e superato il “trauma” anche lei e gli altri saranno più sereni ! I cambiamenti spaventano sempre, ma bisogna ricordarsi che non siamo più bimbi dell’asilo che se la maestra ci cambia di banco avviene la tragedia !!! Dì alla tua coscienza di stare sempre all’erta e di vigilare , ma di non essere così severa con te ….Un abraccio al gatto con un cuore di panna !!! smackk
    🙂 thanks

  4. Gattone voglio fare l’avvocato del diavolo….Sai che noi donne le lacrime le sappiamo tirar fuori anche a comando? Da “quasi” pari ti dico che le riorganizzazioni prima vanno spiegate in una riunione collegiale, poi si lascia la porta aperta a collaboratori che voglio discutere in separata sede…Altrimenti tu ti fai un fegato così perchè sei uno che vorrebbe fare tutti contenti e quindi ad ogni incontro finito vorrai riscrivere l’organigramma e la controparte avrà l’impressione di poterti “manovrare”…Ricordati sempre che sei tu ad avere in mano la frusta e a doverla usare. Personalmente ho solo 10 persone sotto, ma quando ho preso il comando li ho messi come ho voluto io. Alla fine perderò due collaboratori che hanno deciso di cambiar lavoro, ma come mi ha insegnato il mio ex capo se prendi una responsabilità devi metterti tu in condizione di lavorare al meglio. E potrò formare due nuovi tecnici esattamente come dico io. Sono o non sono una piccola Mussolini???
    a te mussolini ti faceva un baffo…… 😉 Comunque grazie per il consiglio. E’ da manuale del buon manager. E’ che per motivi che ora sarebbe lungo spiegare, non posso “spiegare” tutto il progetto di cambiamento ai miei collaboratori, ma solo fare incontri one to one

  5. tubirose72

    Da gatto a gatta…..hai fatto quello che un responsabile deve fare…comunicare e spiegare per quanto è possibile……Stai tranquillo!!!! Un abbraccio a presto dalla Cri
    🙂 thanks

  6. nuvoladipiume

    azzo non credevo fosse difficile assegnare compiti nella ditta di pulizie per cui lavori, la tipa non dovrà più sbiancare il bidè ma scrostare il water closed ??? la vedo dura adattarsi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! auuuuuuuuuuuhhhhhhhhhhhhhh
    se questo fosse importante per chi lavora con me, mi farei esattamente gli stessi scrupoli…ma io sto anche a risponderti?

  7. gallinaribelle

    concordo con Martina, attento alle false lacrime, a volte escono a comando, proprio perchè si spera che con quel gesto magari tu dal cuore tenero, cambi idea…. a volte mi vedo proprio tremenda, e sarà per questo che io non ho mai pianto davanti agli altri !!! nemmeno quando ho cambiato lavoro 2 anni fa 🙂 un bacio gattone

  8. Monica (Blueprincess)

    Forse la mia sarà una nota fuori dal coro….ma ti capisco perfettamente e ti ammiro….nella mia vita professionale ho conosciuto Dirigenti che, nella tua stessa situazione, non hanno avuto scrupolo alcuno nè la sensibilità di affrontare colloqui one to one per cercare di spiegare al meglio le motivazioni dei cambiamenti….quindi, complimenti! Il tuo dispiacere e il tuo senso di colpa denotano cmq interesse per la “persona”, vista non solo come collaboratore professionale, ma anche come essere umano, che sul posto di lavoro trascorre la maggior parte della sua giornata; forse io sarò troppo “tenera”, ma i ragionamenti freddi e senza sentimenti, anche se mi rendo conto che sul lavoro siano talvolta necessari, non fanno per me…..In ogni caso, penso tu abbia fatto del tuo meglio, quindi vivitela con serenità. 🙂

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