tutto è relativo

La sera, la domenica sera, come ormai d’abitudine è il momento della transizione. Chiudi il weekend e apri la settimana, con tutto quel che ciò comporta.  L’autostrada ormai ti riconosce, ma di notte difficilmente ti regala qualcosa di nuovo. Due giorni prima se non altro, quando viaggiando sulla corsia opposta il sole si è mescolato con nuvole nere,  un arcobaleno è riuscito a spezzare la monotonia del viaggio, ma stasera è un altro film.  Guardi ripetutamente il tuo smartphone, in attesa di un sms ma nella speranza di una telefonata, che però stasera non c’è. A volte capita, ma stasera ne avevi proprio bisogno. L’abitacolo della tua auto, dentro il quale passi in solitudine una buona fetta della tua vita, ti sembra una stanza vuota, senza mobili e senza finestre, più inospitale che mai. Poi sulla tua destra vedi sfrecciare un treno ad alta velocità che dall’alto dei suoi 300 km/h ti fa sembrare fermo, immobile. Ma non è così, stai procedendo anche tu di qualche kilometro sopra quelli consentiti dal codice della strada, ma la sensazione è di immobilità. E allora rifletti su quanto sia tutto relativo. Ti muovi o sei fermo? O forse ti muovi ma ti senti fermo. Stai bene o ti senti bene? Vivi o trascorri le tue giornate? La solitudine lascia il posto alla malinconia, i fanali posteriori delle auto che ti precedono incominciano lentamente a sfocarsi, gli occhi bruciano leggermente e ti accorgi che devi soffiarti il naso anche se il raffreddore è ormai passato da qualche giorno. L’autoradio alla quale avevi chiesto di scegliere in maniera casuale le tue canzoni, beffardamente ti propone quella canzone di Mario Venuti, tanto bella quanto amara in ciò che dice…..dura troppo poco la vanità di sentirsi amati un pò di gratitudine e poi voglia di fuggire via………. ma io non voglio fuggire. Certo, è dura cercarti col braccio nel letto e non trovarti, ma io so che ci sei. La notte passerà e domani tornerà a splendere il sole ….ed io a sorridere.autostrada.gif

4 commenti

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4 risposte a “tutto è relativo

  1. Zio, io ci ho provato tante volte, quando vedi quel bastardo di quel treno, giu l’accelleratore!! Ho sempre perso, non di molto, ma almeno c’ho provato e non ero mica poi così fermo!! Buona Settimana!!
    nipote prediletto, ciò che mi scrivi mi fa riflettere e molto. Forse ogni tanto bisogna infischiarsene dei limiti di velocità e e non aver paura di vivere…….

  2. ciulia

    Devo smettere di leggere una riga sì e una riga no, rischio di non comprendere il significato delle cose.Grazie per averle spiegate così bene.
    prego….

  3. noemichiara

    …basta poco :),…….. lasciami il numero di cell e ci penso io ! ahahahhahahahahahhahah kisses many.Infoltire la rubrica fa molto bene 🙂
    non c’è problema, mi trovi sull’elenco alla voce Sylvestro Gatto…….eheheheheh

  4. Martina

    Mescolare orgoglio, paura e maledette canzoni italiane che sembrano tutte scritte sulle tue disgrazie…Ho un dejavu. Ti dico una cosa che vi diceva una persona a cui tengo tanto nonostante tutto. Ti prego vai piano.
    vi diceva???……comunque se vado piano mi sembra di essere fermo. Mi sa che seguirò invece il consiglio del nipotino……grazie comunque.

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