Archivi del mese: novembre 2010

lo sapevo…..

Vita da gatto, con la valigia in mano.
Dentro l’aereo, uno dei miei soliti viaggi verso l’ile de France, un odore di “umanità” intenso, un caldo fastidioso, mi tolgo la giacca e mentre sto per spegnere il cellulare questo suona il solito reef degli acdc.
Chiamata da casa, stranamente il cucciolo strappa la cornetta alla mamma e vuole parlare con me (di solito è allergico al telefono).
“papà, papà sai che oggi ho visto Koponen”
“Kopochiii?”
“si, dai, quello che gioca nella virtus e che veniva in palestra con te. Mi ha fatto l’autografo……papà domenica andiamo a vedere la Virtus?”
….lo sapevo, alla fine mi diventa virtussino…..beh, poteva andare peggio…..poteva diventare interista!
😉

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Tutto sgarbellato….


Così mi sono ritrovato dopo.

Avevo da poco iniziato la mia sessione di fisioterapia con la musica che discretamente faceva da sottofondo in palestra, una palestra che grande non è. Lo so bene perchè prima di iniziare a premere il tasto + sul tapis roulant e raggiungere la mia velocità di esercizio, non avevo ancora messo le cuffiette del mio i-phone alle orecchie.

Poi, l’andatura si è fatta un po’ più veloce, non tanto da correre ,ma abbastanza per farsi venire il fiatone e sudare.  Fuori pochi decibel, ma nelle orecchie le chitarre a tutto volume degli AC/DC aiutavano sempre più a spingere sulle gambe mentre il tappeto lentamente si inclinava verso una virtuale salita.

Poi un SMS… la curiosità di leggere (è proprio vero, curiosity killed the cat)….con la mano prendo dentro al filo degli auricolari…..e in un attimo l’i-phone vola sul tappeto che nel frattempo velocemente continua a scorrere sotto i miei piedi.

Istintivamente mi fermo mi giro e mi abbasso tentando di raccogliere lo smartphone caduto, ma vedendolo sparato come un proiettile dal tappeto avrei dovuto capire che l’istinto non mi aveva consigliato bene. In una frazione di secondo faccio la stessa fine del telefonino…..sparato con un fracasso assordante nel bel mezzo della palestra, disturbando la dolce musica di sottofondo che continuava ad essere diffusa dagli altoparlanti, dopo essermi brasato (sgarbellato) la mano e soprattutto la gamba sinistra, quella che ironicamente in quel luogo stavo tentando di rimettere a posto dall’incidente muscolare di fine estate.

Fortunatamente uno dei fisioterapisti era nelle vicinanze e prontamente ha premuto lo stop di emergenza, prima che la scritta Tecnogym fosse indelebilmente impressa su tutto il resto della gamba.

Facendo finta di nulla mi rialzo prontamente sperando di essere passato inosservato, ma gli sguardi spaventati  e allo stesso tempo divertiti di tutti gli altri frequentatori della palestra mi fanno capire quanto fosse vana questa speranza.

Il sangue vivido sulla gamba e sulla mano testimonia il goffo volo che mi sono ritrovato a fare e il battito cardiaco,  che grazie  alla fascetta della Polar che indossavo ha registrato un salto da 140 a 170 bpm,  ne da un’ulteriore riprova.

Dopo il doveroso passaggio a disinfettarmi ho ripreso la mia camminata sul tapis roulant, senza cuffie questa volta e scrivendo mentalmente sulla lavagna cento volte “non devo distrarmi mentre faccio gli esercizi, non  devo distrarmi mentre faccio gli esercizi, non…..”

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il concerto di Prince

Veramente volevo fare una sorpresa e ci volevo portare un mio carissimo amico che ai tempi (neanche lui di primo pelo) andava matto per il genio di Minneapolis. In realtà me l’ha fatta lui prendendosi un impegno inderogabile proprio per ieri sera.
Ho fatto un po’ fatica a piazzare il secondo biglietto (ah proposito….grazie tesoro per avermeli procurati) e alla fine ho convinto mia cugina di 27 anni anche se non era molto convinta (Prince chi?!!!).
Arriviamo al Forum, la sensazione è che non lo riempia. Con mezz’ora di ritado inizia il concerto, ma in modo strano, con le luci su pubblico accese e con pezzi tiratissimi con tanto di assoli. Sembra quasi che abbia preso la scaletta e abbia iniziato dalla fine.
Poi si spengono le luci, si accendono gli effetti sul palco e “let’s go crazy” scalda subito gli animi.
Il repertorio è quello classico e meno male, visto che su quello che ha pubblicato negli ultimi 10 anni sono completamente ignorante.
Lentoni da paura come Purple rain, con un assolo di chitarra lungo e penetrante manco fosse un orgasmo musicale e Nothing compare to you,da dedicare a chi si ama, che hanno fatto da contorno alle più energetiche ballate funky con contorno di chitarra elettrica tamarra.

Lui si è cambiato d’abito più volte sempre spolverando mise nere piene di pizzo e luccicanti (d’altronde è il suo look), contornato da buoni musicisti (anche se mancava la fedele Sheila E.) e tre coriste incredibilmente brave e travolgenti.

Nei bis finali l’apoteosi con Kiss e con Love Bizare cantata attorniato da una cinquantina di fan increduli presi dalla platea e scaraventati sul palco a ballare in una scena che ricordava molto quella di Fame.

Poi, dopo aver salutato il suo pubblico “So Sexy….” e aver regalato la sua chitarra leopardata agli spettatori (non oso immaginare la faccia di chi si è riuscito ad accapparare il prezioso cimelio), le luci si riaccendono. Son passate più di due ore e lo spettacolo ha soddisfatto, anche mia cugina che conosceva si e no due o tre canzoni. Questi erano i commenti tra chi scendeva le scale del forum, quando improvvisamente la musica incomincia di nuovo a suonare. Di corsa indietro per vedere l’ultimo e inaspettatissimo bis.

Genio e sregolatezza…..coerente fino alla fine.

 

GRAZIE DELLO SPETTACOLO GENIO DI MINNEAPOLIS

 

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