come una candela

Si sta spegnendo. Come una candela.

La guardi e non percepisci come si stia consumando. Ti sembra ferma.

Poi ti distrai un attimo e quando torni ad osservarla è sempre li ma un po’ più consumata.

L’operazione non è andata bene. Inizialmente raccontavo, a chi mi chiedeva, che peggio di così poteva solo rimanerci  sotto i ferri. Ora non lo penso più.

Sta accadendo così in fretta, non mi sembra possibile. Dieci giorni fa stava giocando con suo nipote durante la “libera uscita” dall’ospedale del weekend.

Ora la guardo e mi sembra di vedere la buon anima di mia nonna. Che strano, non avevo mai trovato nessuna somiglianza fra loro due e ora mi sembrano la fotocopia l’una dell’altra.

Fino a mercoledì scorso mi sembrava ancora uno scenario così…..lontano. E invece dopo l’attesa, stupidamente passata al telefono e a rispondere a e-mail di lavoro, come se quella mattina fosse solo una piccola parentesi nel percorso della mia vita, il discorso del chirurgo, a me a mio padre e a sua sorella, in piedi nel corridoio, come un maestro davanti agli scolaretti……”dunque la situazione è questa”…….è bastato l’attacco di quel discorso per capire.

Mio padre sembra un pugile suonato. Sembra in catalessi. Allo stesso tempo lo vedo capace di gesti di affettuosità che mi sembrano incredibilmente dolci. Se il contesto in cui avviene il tutto non fosse così atroce loro due sarebbero anche teneri da vedere.

Mia madre ed io siamo stati fortunati ad averlo incontrato. Lei come marito ed io come padre.

Forse è vero che gli Angeli esistono……

 

 

 

8 commenti

Archiviato in Amore

8 risposte a “come una candela

  1. loriana03

    …ho aspettato ore..sperando che qualcuno arrivasse prima di me e ti dica le parole giuste che si dicono in questi momenti…ma sono la prima …e caro Syl mi mancano le parole…sento quel nodo nella gola e paralizzata nel dire quello che vorrei dirti…mi dispiace tantissimo…con tutto il cuore ti auguro la forza e il coraggio per superare questi momenti…un fortissimo abbraccio..sei nei miei pensieri… Huber

  2. non ho parole .
    mi è rimasta solo la fede che ti presto per sperare !!
    …. un grande abbraccio 😦

  3. Come Loriana ti dico questo, mi mancano le parole. In questa situazione non è mai facile parlare. Penso di parlare anche a nome di chi ha letto, leggerà e scriverà la sua: ti siamo vicini. Purtroppo la vita è così, ci sono cose belle e poi arrivano cose terribili da cui quasi sempre devi passare. Coraggio, so bene cosa provi.
    Un abbraccio

    • Grazie per l’abbraccio Valentina. La cosa assurda è che in passato mi sono sentito spesso io in difficoltà quando momenti come questo accadevano ad amici o parenti, e ora…..

  4. Umanamente ti sono vicino, mi hanno colpito molto le parole che hai usato per raccontare un frammento di dolcezza in una situazione di grande dolore. Purtroppo la vita è anche questo. Ciao

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