Caro Beppe Grillo

Mi è scesa la catena.
Mi è scesa leggendo i tuoi commenti all’indomani della storica vittoria di Pisapia a Milano.
Ho votato per te, o meglio per il movimento a 5 stelle al primo turno, votando in maniera disgiunta anche per Pisapia.
Pensare che mi sono sempre chiesto che senso aveva poter votare in maniera disgiunta per un partito e per un candidato non supportato da quel partito.
In questo caso però mi sembrava ci potesse essere una logica. Un voto di protesta, una richiesta di cambiamento, abbinata ad una scelta più concreta per l’immediato futuro.
Sono stato orgoglioso del risultato finale sul quale due settimane fa non avrei scommesso un euro.
Leggere però i tuoi commenti su Pisapia e sul generalizzare di tutta la politica non mi è piaciuto. Ne sul modo ne sulla scelta di tempo.
Oggi è giusto festeggiare l’aria nuova di un cambiamento.
Generalizzare è sempre stato un tuo limite che sopportavo per gli ideali che in qualche modo difendevi.
Oggi però non lo sopporto più. Magari domani cambierò idea. Magari se incominci a fare posto a quei ragazzi “non politici” che cerchi di promuovere. Magari se fai un passo indietro e da Grillo parlante impari a capire quando è il caso di fare il Grillo silente.
Due settimane fa ho votato per il M5S. Oggi non lo farei più.

Si lo so….già li immagino i commenti…..”te l’avevo detto….”

PS: per la cronaca ho replicato gli stessi contenuti, con un testo più asciutto sul suo blog. Non so se lo leggerà. Me lo auguro, lui che sostiene che la rete è democratica. In caso contrario…peggio per lui.

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16 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I

16 risposte a “Caro Beppe Grillo

  1. Grillo nasce come comico: usa le parole per far ridere, per denunciare, per far pensare. Usa immagini esasperate. Quello che si deve fare dal palco di uno spettacolo però è diverso da quello che si deve fare dal pulpito di una tribuna politica, secondo me. Adesso la sua posizione, e quella dei suoi, richiedono toni, impegno e serietà: non battute ma risposte concrete. Ed educazione. Altrimenti non farà altro che uniformarsi al malcostume della politica urlata e offensiva che ha sempre denunciato.

    • Sull’educazione sono d’accordo. Sull’uso della comicità meno, a me non disturba anzi. Certo magari meno urlata e magari con più ironia. Bisio ad esempio sarebbe un comico che a mio parere potrebbe anche fare politica.
      Tornando a Grillo però ciò che ha detto ieri però non aveva nulla di comico. Era solo sparare a zero su tutto e su tutti.
      Mi ha deluso. Tutto qui.
      Ciò non toglie che l’idea di quel movimento, di ciò e soprattutto di chi ci sta dietro, continua a piacermi.

  2. Io non mi aspettavo nulla di diverso. Son capace anche io di mandare tutti a fan… ma credo che oggi serva ben altro. Ora speriamo che “la sinistra” si svegli, ma temo che non sarà facile.

  3. su Pisapia … credo che prima di cantare gloria , bisogna aspettare ….. aspettare che mi dimostri che sa fare meglio degli altri che lo hanno preceduto, perchè appunto criticare si fà presto come a cantare gloria , ma sono i fatti quelli che contano !!! su Grillo …. era un bravo comico…. prima ridevo alle sue battute , ora , continuo a ridere ma di lui !
    ps….
    sul voto di protesta mi ricordo che uno dei miei primi voti nel secolo scorso , l’ho dato al partito dei verdi …per protesta e giusto perchè il mio prof di economia mi aveva convinto … come allora il voto di protesta non è servito ad una emerita cippa !!

    • Su Pisapia canto vittoria non per quello che farà (spero) ma perchè la gente forse incomincia a capire.
      Su Grillo che dire, mi sento sedotto e abbandonato.
      Sul voto di protesta invece, continuo a illudermi che a volte ha ancora la sua importanza.

  4. condivido anch’io che abbia perso un’occasione per stare zitto – pur rendendo merito al suo impegno, al coraggio e alla sua volontà di cambiamento, poteva essere più discreto e non sporcare un sentimento di condivisione pubblico – ciao

  5. rasoiata

    Caro.
    Senza aver letto il post, t’ho già risposto da me.

    Ricordo anche qui che
    NON E’ POSSIBILE mettere sullo stesso piano Capezzone e Bindi, o Bondi e Melandri.
    Se lo fosse, avrebbero gli stessi ideali e la stessa tessera.
    Così non e’.
    Così non sara’ mai.

    Ciao
    Zac

  6. rasoiata

    P.S.
    I due vecchietti del muppet show sono fra i miei idoli.

    Ciao
    Zac

  7. cubicamente

    I commenti sul blog Grillo non li degna neanche di un’occhiata di striscio. Né i commenti educati, né gli insulti. Il suo blog è stato trasformato in una sorta di “finestra a Piazza Venezia”.

  8. Quello che non si capisce è che Grillo di professione fa il comico, ma quando si pone così è un cittadino come tutti gli altri che si è rotto di rimanere silente e pacato difronte a chi, silentemente e pacatamente fa i propri interessi fregandosene di tutti gli altri. Se si deve urlare per far sentire la propria voce che si urli!
    La violenza è totalmente un’altra cosa; appartiene ad una frangia estremista senza colori che con l’impegno civile e politico non ha proprio nulla da spartire. Sono esaltati e cercano in queste situazioni solo un pretesto per menare liberamente. Sono i repressi che fanno lo stesso negli stadi, o peggio quelli che si nascondono dietro una divisa convinti che questa faccia da alibi.
    Il cittatino comune può solo difendersi facendo gruppo è urlando il proprio dissenso.

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