Archivi del mese: novembre 2011

7 post per 7 blog

Eccomi qui anche io a fare i compiti per casa come un gatto diligente.

Invitato gentilmente e un po’ perfidamente dal panda a cimentarmi in questo esercizio provo un po’ questa sorta di consuntivo.

1. Il post il cui successo mi ha stupito:Oggi tema libero….. Non scrivere nulla e comunque scatenare un po’ di interesse

2. Il mio post più popolare: tatoo: l’argomento evidentemente intriga…oltre a raccogliere un bel po’ di viandanti dai motori di ricerca nonostante l’avessi scritto anche sbagliato 😉

3. Il mio post più controverso: il moralizzatore….è una riedizione ma ancora valida: erano gli ultimi periodi sulla piattaforma di mydeejay e sembrava di essere in guerra

4. Il mio post più utile: Del ghiaccio e degli effetti collaterali; spero che leggendolo qualcuno sia stato meno pirla del sottoscritto

5. Il post che secondo me non ha avuto l’attenzione che meritava: il casalingatto; poco tempo prima parlando di uno sgrassatore avevo avuto una marea di commenti, in questo caso invece, non sono riuscito a catturare l’attenzione delle desperate housewives

6. Il mio post più bello:La vasca di acqua fredda; Non so se sia il più bello ma è uno dei più spassosi tra l’altro sull’argomento palestra, uno dei miei cavalli di battaglia 😉

7. Il post di cui vado più fiero: al concerto dei Depeche Mode; Racconta di me, padre forse un po’ incosciente e di mio figlio, in un episodio che rimarrà per sempre stampato nella mia e nella sua memoria.

E poi, dopo 7 spose per 7 fratelli, mi tocca scegliere i 7 blog, Non me ne vogliano gli altri.

La Gigia, capace di ironia come pochi altri;

Zac, il mio faro nel mare agitato della politica;

Valentina, così diversa da me ma portatrice sana di simpatia;

Velvet, per avermi accompagnato sin dai tempi del blog del delfino;

Unarosaverde, per avermi illuminato sull’arte del minimalismo e per parlare di libri;

Framentidipassione, per ricordarmi come è bello far l’amore da Trieste in giù;

Tantopercantare, perchè c’è.

Ovviamente ho lasciato fuori da questo settimino colui che mi ha trascinato in questo post.

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Il Mourinho dell’azienda

Da qualche mese c’è un nuovo collega a capo di una divisione.

Fin da subito non mi è andato giù. C’erano  aspetti che mi non mi facevano avere il giusto feeling con lui, anche se per motivi di lavoro dobbiamo lavorare a stretto contatto, avendo bisogno l’uno dell’altro.

Un po’ perchè si pone in modo altezzoso, scavando un solco tra lui e gli altri. Un po’ perchè ho capito che favorisce un clima di terrore all’interno del suo team, e questo, oltre che trovarlo personalmente deplorevole dal punto di vista umano,  si ripercuote negativamente sul lavoro mio e soprattutto dei miei collaboratori.

Oggi però, a valle di un’impegnativa riunione in cui ci siamo confrontati (per la cronaca la riunione è finita 0-0), ho capito i reali motivi di questo sentimento di antipatia.

Ha la R moscia (anche io, ma questo che c’entra) e assomiglia a Mourinho. Non fisicamente, ma nel modo di fare.

Lui ha il sapere. Gli altri non sono nessuno.

Il problema è che in fondo in fondo, ma proprio scavando bene, penso che abbia anche ragione.

Mi da l’impressione di essere cazzuto ma terribilmente competente.

Sta a vedere che fra un po’ di tempo ci ritroveremo ad essere amiconi…

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I pericoli della vita in palestra

Eccomi qui. Finita la lezione.

Dopo una bella sudata mi godo una meritata doccia e quando torno al mio armadietto, con la calma dei giusti lentamente mi rivesto.

Arrivo alle scarpe. Sono seduto e mi chino per allacciarle, quando il mio dirimpettaio si china in direzione opposta spedendo il suo lato B a distanza pericolosissima dal mio naso.

Sfortunatamente sono in una posizione d’angolo per cui posso spostarmi di poco, giusto quel tanto per ritrovarmi il vicino di armadietto che, allungandosi per tentare  di recuperare qualcosa dall’armadietto appena sopra il mio, mi offre il suo lato A ad equivalente distanza di pericolo.

Ok, le scarpe le allaccio fuori dagli spogliatoi, ma mentre mi allontano mi viene spontaneo un pensiero:

Ma se ci fossero gli spogliatoi misti, le palestre non avrebbero più iscritti?

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Test sui Libri

Copiato da Valentina

1) Quale libro stai leggendo attualmente?
Milano Criminale di Paolo Roversi

2) Perchè l’hai scelto?
In effetti me lo chiedo pure io

3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Si, anche se di solito mi consigliano il triplo dei libri che sono in grado di leggere

4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Quello dove ci sono i libri delle nostre case editrici (per vedere se sono ben fatti)

5) Il tuo libro preferito?
Dipende dal momento in cui mi viene fatta la domanda.  Da ragazzo avrei detto L’ombra dello scorpione di Sthephen King, oggi Caos Calmo di Veronesi

6) Quello più brutto?
Recentemente La prova del miele, di  Salwa Al-Neimi.  

7) L’ultimo libro che hai letto?
Il passato è una terra straniera di Carofiglio. 

8 ) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
DA anni no, ma che sta ancora aspettando è Il cimitero di Praga di Eco 

9) Quello che rileggeresti?
Ne devo leggere troppi nuovi per aver tempo di rileggere quelli già letti  

10) Quello che non hai compreso?
La carta e il territorio di Houellebecq, anche se è scritto benissimo.

11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
Un cappello pieno di ciliege della Fallaci, anche se qualche rimpianto ce l’ho. 

12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Vedi sopra

13)Quello con il miglior finale?
Mani nude di Paola Barbato. Ho riletto incredulo le ultime due pagine almeno tre volte. 

14)Quello più divertente?
Diversi. Recentemente Jonasson con Il centenario che scappò dalla finestra e scomparve

15)Quello più triste?
La casta di Stella e Rizzo

16)Quello più originale?
Non saprei. A loro modo sono quasi tutti originali

17)Quello che più ti estrania dalla realtà?
La trilogia  di Asimov. 

18) Quello che avresti voluto scrivere tu?
Harry Potter.  Vivrei di rendita per il resto dei miei anni.

19) Tre libri che vorresti leggere in futuro.
– Il silenzio dell’onda di Carofiglio
La seconda mezzanotte di Scurati
– Passi da gigante di Dino Meneghin

20) Tre autori che ti piacciono.
– Paola Barbato
– Lorenzo Licalzi
– Flavio Soriga

21) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti.

  • Allan Karlsson de Il centenario
  • Batiza di Mani nude
  • Mathilda dell’omonimo libro di Vitor Lodato

22) Tre libri che non avresti voluto leggere.
Ma che ho letto? Se li ho letti è perchè lo volevo…passo a quella dopo

23) Tre autori che non ti piacciono.
Vedi sopra

24) Tre personaggi letterari che detesti.
– Don Abbondio
– sugli altri ci penso su.

25) Il tuo racconto preferito?
Il piccolo principe

26) Il libro della tua infanzia?
Topolino (si lo so non è un libro, ma leggevo solo quello)

27) Il primo libro da “adulto”?
Formidabili quegli anni di Mario Capanna. 

28) Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo?
69 penso sia inutile spiegarne il motivo 😉  

29) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?
Deformazione professionale. Sto li a controllare troppo come è stampata per decidere poi se mi piace.

30) Classici o Moderni?
Moderni

31) Ottocento o Novecento?
Anche la nuova 500 non è male. 

32) Il più bel film tratto da un libro?
Qualcuno volò sul nido del cuculo

33) Il primo libro che ti viene in mente?
L’ultimo che mi ha creato dei problemi questa mattina

34) Un libro che sei stato obbligato a leggere e non ti è piaciuto?
Obbligato è una parola grossa. Diciamo La rabbia e l’orgoglio della Fallaci, anche se lei scrive da dio.

35) Un libro che sei stato obbligato a leggere, ma ti è piaciuto?
Il fu Mattia Pascal

36) Il tuo genere preferito?
Diciamo che preferisco da qualche anno i romanzi degli autori italiani

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La nebbia

Oggi è tornata.

Mio figlio quando disegna a volte usa la tecnica del colore sfumato. Tempera la punta della matita e con il dito sfuma la graffite sul foglio di carta.

Ecco, la nebbia sembra usi la stessa tecnica.

I fari delle auto appaiono come aloni luminosi e i contorni delle persone ombre indefinite. Si fatica a capire se nel loro incedere si stiano avvicinando o allontanando.

Lentamente poi il paesaggio che ti circonda si rivela, come una fotografia in bianco e nero nella bacinella dello sviluppo.

Quando c’è la nebbia tutto si muove con più calma, la velocità rallenta.

La nebbia non è buona. E’ pericolosa, è un nemico, è bastarda.

Però quando arriva non posso fare a meno di rimanerne affascinato.

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Ogni tanto i markettari la fanno fuori dal vaso

Era da un po’ che avevo in canna questo post.

Mi riferisco allo spot (toh, l’anagramma di post) della Clio.

Il messaggio che vuol dare è chiaro, ma per quanto possa essere bona la maestra, nessuno mi farà cambiare idea sul fatto che andare a scuola a prendere mio figlio valga molto molto di più.

Mai e poi mai mi ritroverei ad invidiare il fighetto della Clio come fanno gli altri papà dello spot.

…per fortuna poi che nella vita reale non bisogna per forza scegliere l’una o l’altra!

😉

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Fantacalcio

E anche quest’ anno si è svolto il rito collettivo dell’asta al fantacalcio.

Ormai siamo all’edizione….boh, penso 12 o 13.

Non ho mai vinto, ma mi diverto ogni volta.

Anche quest’ anno l’asta è stata una fatica estenuante durata più di tre ore in cui l’atmosfera che respiri è quella di una partita di poker in cui ti stai giocando la casa.

Commenti sulla squadra:

Anche quest’ anno ho il portiere del Milan. Non ne sono felice ma dovrebbe garantirmi pochi gol subiti;

Ho 3 juventini su 25, per cui dimostro ancora una volta di non agire da tifoso;

Ho una batteria di centrocampisti che non fanno un gol neanche se il portiere avversario va al bar a farsi un caffè (però ho una squadra operaia);

In attacco ho il miglior attaccante di questa prima parte del campionato (Klose), devo solo sperare che non si infortuni presto (il mio è un esorcismo per combattere questa iazza)

Ho il giocatore più carismatico del campionato (Del Piero) che giocherà 90 minuti in tutto il campionato facendone 6 alla volta. Il lato positivo è che o è senza voto o lo prende perchè segna un gol.

Ho l’attaccante che mi ha chiesto di prendere Silvestrino, Acquafresca. Trova spassoso quel nome e ogni volta a tavola mi chiede “papà mi passi acqua fresca? Non il giocatore però!” …e giù a ridere.

Concludendo non vincerò neanche quest’ anno. Però se i Red Sox sono riusciti a tornare a vincere le World series dopo 86 anni e l’Inter dopo 17 anni, forse un giorno arriverà il mio momento.

 

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Non ho più il fisico per farne due di seguito.

Arrivo alla fine provato, esausto, senza forze.

Certo, forse farlo la sera, dopo una giornata intensa in ufficio non aiuta. Si arriva già provati.

Però quando si spengono le luci la voglia prende il possesso e incominci a darci dentro. Certo il cuore impazza, ogni tanto devi rallentare il ritmo. E poi il sudore, direi quasi imbarazzante, il respiro affannato.

Comunque in un modo o nell’altro alla prima ci si riesce ad arrivare in fondo.

Poi, dopo un quarto d’ora di pausa, si riprende.

Devo ammettere che di testa non ho mai avuti grossi problemi. La determinazione e la voglia di fare non sono mai mancati. Però il fisico ti manda dei messaggi chiari ed è così che ti ritrovi con il respiro in affanno, il sudore copioso, il cuore che batte all’impazzata. Da questo punto di vista posso anche capire quelli che cercano un aiuto nella farmacologia.

Stasera comunque, anche se ora sono distrutto e domani ne pagherò le conseguenze, sono riuscito a fare la doppietta. Era un sacco di tempo che non mi capitava.

Ora però per un po’, due ore consecutive di spinning, non le faccio più!

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Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Salute e benessere, Senza categoria

Le domande del gatto….

Perchè, concedendomi una meritata sauna dopo una faticosa seduta di spinning, vedo affollarsi quei 20 mq. di panche di legno e luci soffuse con altri 5…6…7…8 saunisti, manco fossimo al derby, mi viene da pensare “minchia stasera fa proprio caldo!” ?

 

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Archiviato in il gatto syl, me myself and I, palestra, Salute e benessere