La rimpatriata

Era da qualche settimana che me lo dicevano:

“vieni anche tu, forza, non vorrai mica farti pregare”.

E’ che a me l’idea di trovarmi in mezzo al casino di una festa di natale, conoscendo si e no il 10% degli invitati proprio non mi andava.

Non è che volessi fare il prezioso, ma non sono mai stato un animale da pubbliche relazioni. Preferisco incontri più ristretti, dove si riesce a parlare tranquillamente e dove “conosco la situazione”.

L’influenza appena passata era un ottimo motivo per dare forfait.

Ieri sera però, la mia testa ha incominciato a tormentarmi con il fatto che era un’occasione rara per incontrare vecchi amici, gente che non vedevo da 10, addirittura 20 anni.

E così sono andato….e mi sono divertito.

Il primo shock. Ciao Willy!

Willy? !!! Era da quando evevo 20 ani che qualcuno non mi chiamava con il mio soprannome (era il mio nome d’arte di quando facevo il DJ…..Willymix)

Cavoli se siamo cambiati. Chissà se gli altri in questo momento stanno pensando la stessa cosa….ma tutti i capelli che aveva…e poi quella panzetta…

E poi il sottofondo (si fa per dire, visto il volume da concerto) della musica anni 70 e 80, con il gruppo di cui fa parte uno dei “vecchi”.

Fanculo l’influenza gastrointestinale, fanculo il riso in bianco…birra e mojito e tutte le schifezze con cui era possibile abbuffarsi.

...e tu figli? lavoro?aspetta ti faccio vedere la foto sul telefonino…..

L’immancabile foto di gruppo, velocemente finita su FB come da manuale, il mal di testa che ti accompagna a letto e un sorriso ebete sulle labbra.

Si, ho fatto bene ad andare.

Devo imparare a tirarmela un po’ meno.

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25 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Senza categoria

25 risposte a “La rimpatriata

  1. Sarò una delle pochissime persone sulla faccia della Terra ad amare queste riunioni del passato, ma…viva le rimpatriate! 😀

  2. evviva il gatto nostalgico! anche io le rifuggo queste cose, devo imparare da te, a buttarmi un po’, ma io facevo un liceo femminile di suore, sai che gusto, c’è un’acidità a queste mie serate….

  3. esprit74follet

    Ah.. io detesto vivamente le rimpatriate. Quelle poche a cui ho partecipato è sempre finita a gara a chi aveva il lavoro più gratificante, i figli più intelligenti e belli, il marito/la moglie più fico/a, ecc. ecc.
    Ritrovarsi con pochi amici che non vedo da una vita, invece, è sempre bellissimo. Forse dipende da come erano ai vecchi tempi le relazioni…

  4. Buona giornata e buon week-end,
    Luciana

  5. io sono tra chi non ama le rimpatriate e fa la figura di quella che se la tira, ma mi sento a disagio con persone con cui spesso non ho più molto da dire… alla fine resto tra i pochi “sfigati” che non rientrano nel gruppo di chi parla fieramente di pappe e cacche ma è contento di vivere in una dimensione di adulti a prova di infanti… e allora si parla di lavoro… deprimente 😦

    • Vale i discorso fatto a Esprit. In queste occasioni trovo sia meglio ricordare il passato che informarsi sul presente. Anche se poi è innegabile che qualche riferimento salta fuori.

  6. A me mi invitano solo a quelle di classe di mia figlia… che due!

  7. mbj

    L’unica che ho fatto di rimpatriata risale ad almeno… boh tanti e tanti anni fa e devo dire che era stata simpatica anche se avrei decimato più della metà dei partecipanti. Alcuni manco ricordavo di conoscerli ahahahaha

    • Beh confesso che con alcuni mi sono ritrovato a salutarli come se fossimo stati amici per la pelle salvo poi chiedere a qualcuno più in confidenza “ma come si chiamava quello li?”

  8. Certo ragazzi che fra tutti quanti quanto a PR lasciamo molto a desiderare

  9. Io sono come te. Tremo quando si presentano queste occasioni, però di solito mi forzo ad andare e non me ne pento. Di solito. 🙂

  10. Noooo non anche tuuuu con questo entusiasmo rimpatriatore!!! … ma se iooo mi sto trascinando brontolando a una festa di compleanno di una persona che non vedoooo da mesiiii e mesiii e … ok… in realtà 2 anni… non si puòòòò non si puòòòò!!! 😥

  11. diogay

    Spesso la tristezza prende quelli che dal confronto escono distrutti, il cosa si sarebbe voluti essere e il cosa si è riusciti a diventare.
    Io sono più di 10 anni che non seguo le rimpatriate, ma l’ unico motivo che trovo è il disinteresse.
    Fa piacere, però, sapere che, a qualcuno demotivato come me, poi sia risultato tutto sommato divertente, piacere Diogay.

    • Non necessariamente queste rimpatriate devoo essere dei bilanci. Banalmente ci si può divertire pensando alle cazzate che si facevano vent’anni prima.
      Piacere mio. Forte il nick.

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