Archivi del mese: gennaio 2012

il gatto delle nevi

Cari bloggers, finalmente un po’ di vacanza e la prossima settimana vado a fare a palle di neve in montagna.

Mi raccomando fate i bravi. Lascio la porta aperta per cui fate come se foste a casa vostra…commenti, like, ping e così via, ma mi raccomando lasciate in ordine quando andate via.

Nel frigo potete trovare un po’ di latte e nel bagno, che è in fondo a destra,  potete trovare anche gli asciugamani per gli ospiti.

baci baci

Syl

 

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Benvenuti al nord

Domenica ho portato il cucciolo a vederlo. Era il suo primo film al cinema “per adulti”.

Già che c’eravamo al gruppo si sono uniti un po’ dei suoi amici.

Il film merita. Non vincerà il leone di Venezia, ma si fanno 4 sane risate passando in rassegna tutti i luoghi comuni sui milanesi e sui meridionali.

Ammetto di essermici ritrovato in alcuni di essi.

Sylvestrino si è divertito un sacco, anche perchè io e lui eravamo gli unici a capire le battute in milanese.

E poi ha riconosciuti alcuni luoghi in cui era passato e ogni volta si girava verso di me eccitato dicendo “papà guarda è il naviglio della Martesana !”

Per la cronaca comunque il film ha divertito anche i bambini non milanesi.

Unico problema sono stati i provini prima dell’inizio del film.  Quando vai a vedere film per bambini, nei trailer ci trovi altri film per bambini…negli altri casi invece no.

Hai voglia a distrarli quando sul grande schermo c’erano scene violente, tette al vento, linguaggi da scaricatori di porto e vampiri truculenti…

 

 

PS: faccio notare nell’ultima parte della clip un’interessante lezione di grammatica milanese

ilgattosyl

 

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dei treni e dei portatori sani di simpatia

Per vicende degne di rientrare nella categoria “le disavventure del gattosyl” ma con cui non voglio annoiarvi, mi sono ritrovato questo weekend a fare mi-bo e ritorno in treno.

Chi mi segue da tempo sa già del mio difficile rapporto con le ruote ferrate, ma in questo caso trenitalia ha fatto la sua parte senza troppi problemi.

Volevo invece raccontarvi di come il treno, ancora oggi, possa essere luogo di incontri.

Salgo domenica sera su in InterCity e mi ritrovo in una di quelle carrozze con gli scompartimenti. Mi reco al mio posto e trovo una combricola di ragazzi. Età stimata 25-35 e la senzazione era che fossero un gruppo unico coeso.

Scopro col passare dei minuti invece che erano tutti sconosciuti fra loro a parte una giovane coppia che tornava da una breve vacanza a Roma.

Tento di isolarmi con cuffiette e libro da buon gatto malmostoso, ma il tono di voce e la caciara divertita si prestavano all’ascolto curioso di fattacci non miei.

Appena tolgo le cuffie e alzo gli occhi dal libro è come se si accendesse un semaforo verde. La lei della coppia incomincia subito ad attaccare bottone anche con me e a chiedermi pareri, domande, a raccontare cosa ha visto nella capitale, chi ha conosciuto…addirittura le vicende familiari di chi aveva sempre casualmente conosciuto durante la sua gita.

Insomma, è chiaramente lei che detiene il baricentro conversativo dello scompartimento. A prima vista potrebbe rientrare nella categoria impiccioni, ma confesso che riusciva a porsi in maniera assolutamente piacevole e spassosa.

Certo li dentro passavo un po’ per lo zio, visto l’età, e ho dovuto specificare chiaramente un paio di volte che avrei preferito che evitassero il lei parlando con me, ma alla fine le due ore di viaggio sono veramente volate.

Non so quale fosse il motivo per cui questa ragazza, che continuava a prendere in giro suo marito e a parlare dei suoi gatti, sia riuscita a catturare l’attenzione. Forse per il fatto che come coppia erano divertenti anche da vedersi (lei decisamente sovrappeso e lui mingherlino), o forse perchè più semplicemente le occasioni i cui mi capita di scambaire 4 chiacchiere con perfetti sconosciuti sono così rare che la novità cattura l’interesse.

Fatto sta che mi sono ritrovato a riflettere sul fatto che se ci fossero molte più persone, che come lei si dimostrano portatori sani di simpatia, si riuscirebbe a sorridere un po’ di più e a colorare più facilmente le giornate grigie.

Per la cronaca all’andata invece, ho avuto la dimostrazione opposta con due signore agè petulanti come non mai nello spazio in cui ero seduto….li fortunatamente le cuffiette sono state provvidenziali!

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il gioco dei film

oggi cazzeggio e quindi tiro fuori questo gioco.

Le 5 scene più belle tratte da un film, quelle che quando lo danno in replica sui bellissimi di rete4 non perdi occasione di rivederle per l’ennesima volta.

Le mie in ordine sparso e in maniera sicuramente non esaustiva:

(In realtà anche la scena dell’inseguimento finale è da antologia ma sarebbe troppo lunga nella logica di questo post)

ebbene si, sotto sotto sono un inguaribile romantico

esilarante, non ci sono altri aggettivi

questa vale per tutto il film

il cinico Indy

E le vostre? Forza…voglio i link!

 

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La dieta

La dieta, se ci pensate bene, è terribile. Una vera e propria tortura.

Dopo che il vostro palato ha potuto gustare ogni ben di Dio e la vostra mente si abitua a questo piacere (per arrivare alla nausea bisogna abusare in maniera veeeramente esagerata) qualcuno, la vostra coscienza o il vostro medico, vi dice che così non va bene.

Se continuate, pur godendo del piacere del palato, ne subirete delle conseguenze negative.

Incomincia così una lotta intestina con lei, la vostra coscienza. Vorreste ma non potete.

E la natura umana è così perversa che, più non potete e più ne vorreste.

Perchè dico io?

In fin dei conti anche i gatti in carne hanno il loro bel perchè…

PS: io sono quello a destra

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il gatto con gli stivali

Sarò un po’ di parte, ma l’ho trovato esilarante.

Vado a comprarmi un paio di stivali pure io.

 

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degli ospiti e degli asciugamani

Guardando le vetrine di un negozio di biancheria in un centro commerciale mi sono chiesto:

Perchè l’asciugamano con cui ci puliamo il sedere viene definito OSPITI? Forse per la considerazione che abbiamo dell’ospite?

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tramonto e alba, luna e sole

Dieci giorni di assenza dal blog.

Tante cose da raccontare, o forse no.

Queste feste sono passate in modo tutto sommato tranquillo.

Partiamo dall’immagine che mi ha riaccompagnato a Milano questa mattina.

Il tramonto della luna (piena, bellissima e gigante sull’orizzonte) e l’alba dall0 specchietto retrovisore.

A volte la natura sa veramente rendersi affascinante.

Forza, si riparte ……

 

PS: in maniera scriteriata ho tentato anche di fotografare i due fenomeni, ma con esiti pessimi, per cui ho ripiegato su immagini googlate.

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