Il consulente aziendale

Non so chi di voi ha l’occasione di lavorare in aziende di grandi dimensioni. Chi ha questa fortuna, ha la possibilità di imbattersi periodicamente e sistematicamente in una figura mitologica mezzo uomo e mezzo tuttologo. Il consulente.

Di solito si muovono in branco e dopo le prime riunioni puntano la preda alla ricerca di informazioni, dati, organigrammi, fatturati, utili  alla compilazione di un powerpoint di almeno 68 slides che normalmente viene presentato il venerdì alle 18.

Il consulente veste bene, sempre in completo blu (a volte i capibranco si distinguono per il gessato), spesso porta gli occhiali e ha il blackberry come protesi al posto della mano destra.

Di solito il consulente viene quando nessuno lo cerca (c’è una simpatica barzelletta a tal proposito) e ha la capacità di rivelarti quello che conosci già.

Non parla l’italiano ma una sorta di supercazzola vagamente anglofona pronunciata però con un forte accento milanese o romano.

Mi è capitato di partecipare a riunioni di kick-off in cui venisse proposto un engagement per fare un action plan, in modo da capire prima i mainstream e poi l’elapsed in cui effettuare i drill down opportuni, con lo scopo di  determinare i what if per migliorare il market share.

Sto tenendo sul mio quadernetto degli appunti un piccolo dizionario. Un giorno lo pubblicherò, diventerò famoso e farò il consulente per le società di consulenza.

24 commenti

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24 risposte a “Il consulente aziendale

  1. Occavolo. Spero di non incontrare mai un essere del genere 😦

    • Un pastore stava pascolando il suo gregge di pecore, in un pascolo decisamente lontano e isolato quando all’improvviso vede avvicinarsi una BMW nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere.
      Il guidatore, un giovane in un elegante abito di Versace, scarpe Gucci, occhiali Ray Ban e cravatta Yves Saint Laurent rallenta,
      si sporge dal finestrino dell’auto e dice al pastore:
      ‘Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne regali una ?’
      Il pastore guarda l’uomo, evidentemente uno yuppie, poi si volta verso il suo gregge e risponde con calma: “Certo, perche no?”
      A questo punto lo yuppie posteggia l’auto, tira fuori il suo computer portatile della Apple e lo collega al suo cellulare della Sony-Ericson. Si collega a internet, naviga in una pagina della NASA, seleziona un sistema di navigazione satellitare GPS per avere un’esatta posizione di dove si trova e invia questi dati a un altro satellite NASA che scansiona l’area e ne fa una foto in risoluzione ultradefinita. Apre quindi Adobe Photoshop ed esporta l’immagine spedendola via bluetooth e gprs a un laboratorio di Amburgo in Germania che dopo pochi secondi gli spedisce una e-mail sul suo palmare Palm Pilot confermando che l’immagine è stata elaborata e i dati sono stati completamente memorizzati.
      Tramite una connessione ODBC accede a un database My-SQL e su un foglio di lavoro Excel con centinaia di formule complesse carica tutti i dati tramite e-mail con il suo Blackberry. Dopo pochi minuti riceve una risposta e alla fine stampa una relazione completa di 150 pagine, a colori, sulla sua nuovissima stampante HP LaserJet iper-tecnologica e miniaturizzata, e rivolgendosi al pastore esclama: “Tu possiedi esattamente 1586 pecore”.
      “Esatto. Beh, prenditi la tua pecora.” dice il pastore.
      Il giovane sceglie soddisfatto un animale e lo mette nel baule dell’auto. Allora il pastore fa: “Ehi, se indovino che mestiere fai, mi restituisci la pecora?”.
      Lo yuppie ci pensa su un attimo e dice: “Okay, perche no?”
      “Sei un consulente.” dice il pastore.
      “Caspita, è vero….. ” – dice il giovane – “come hai fatto a indovinare?”
      “Beh, è ovvio: sei comparso senza che nessuno ti cercasse, vuoi essere pagato per una risposta che io già conosco a una domanda che nessuno ti ha fatto senza capire un cazzo del mio lavoro…e adesso ridammi il cane!”

  2. Diogay

    Buonasera Syl,
    cavoli c’ ero cascato !
    Anche a me sembra una Dolly.
    Vedessi poi quando i consulenti hanno gli occhi a mandorla ! …..e quando sono femmine, categoria che adoro, metà ghejsha e metà te lo metto in c….
    Di recente ho preso una casa in collina e ho incontrato un’ altra categoria : il consulente immobiliare, che mi ha frazionato il terreno per vendermene il restante in secondo momento.
    Domani invece del rientro, andrò in collina a dipingere la cucina di un giallo carico, e ho scelto il mobilio simile a quello di Milano, ma mi ispirerò ad una farmhouse del Maine, buon finesettima.

    • IU consulenti con gli occhi a mandorla mi mancano, ma me ne farò una ragione 😉
      Hai passato il weekend col pennello in mano allora?

      • Diogay

        sssssssssssssssshhhhhhhhhhhhhhhhh………..
        emhhhhhhhhhhhhhhhh….
        Buongiorno Syl,
        buon lunedì, buona festa del Papà,
        vino rosso, chianina alla griglia, eh si c’era anche qualche pennello, devo ancora completare e piantare gli alberi.
        Spero di liberarmi in settimana, e ritornarci, da lassù si gode una vista straordinaria su tutta la valle, ho scelto turchese per il salotto, blu e verde per la libreria e rosso amaranto per la camera da letto.
        Il casale è molto grande, scherza scherza sui pennelli che ce ne vorranno !!

      • oh, ma com’è che ti becco sempre a mangiare ? 😉

        PS: ripensaci sul rosso amaranto. L’avevo scelto per la cameretta di Sylvestrino, ma se non avesse contribuito a dargli il suo tocco di classe il risultato sarebbe stato pessimo

        https://ilgattosyl.wordpress.com/2010/02/14/piccoli-pittori/

  3. made57

    ahahaha la barzelletta ha rispecchiato la realta’

    buon fine settimana!!!!

  4. uahahahahahaha. gatto la tua mission è il vocabolario, che aspetto

  5. Martina

    Gatto parli di me….??? Sulla supercazzola sono imbattibile…Ultimamente ne ho sparate alcune da antologia!

  6. O cacchio….e io che sto facendo un corso per auditor e vorrei diventare consulente…. 😀

  7. Sono periodicamente circondata. E quando c’è il consulente in azienda nessuno va via prima di lui/loro, anche se non si sa bene che cosa stiano facendo/aggiornando/aspettando e fino alle otto di sera, come minimo, tutti rimangono lì.

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