Archivi del mese: aprile 2012

il gatto in TV

Settimana scorsa sono andato in TV.

Si detta così sembra grossa.

Spiego meglio. All’interno di un network locale abbastanza importante che c’è a milano, ci sono dei canali tematici che vengono trasmessi sul digitale terrestre (ma bisogna andare molto in la col telecomando) o via internet.

Uno di questi è dedicato alla tecnologia (peccato ce n’era uno dedicato alla cucina che sembrava interessante) e in modo particolare mi hanno invitato per parlare di editoria digitale.

Il massimo delle apparizioni in TV che avevo finora fatto era la panoramica della partenza della Stramilano quando ero ragazzo per cui confesso che ero abbastanza curioso di capire di che si trattava.

Arriviamo, io, il mio collega e il giornalista che ci aveva contattato in maniera abbastanza roccambolesca (lo sciopero dei mezzi ci ha costretto a cercare in fretta e furia un taxi a metà strada).

Subito la firma della liberatoria e poi miniriunione per vedere la scaletta e conoscere la conduttrice.

Ecco, la conduttrice merita un piccolo approfondimento. Tanto carina quanto brava e simpatica. Ci ha messo a nostro agio senza tirarsela per nulla, anzi, visti i tagli che anche da quelle parti sono arrivati, si occupa lei di preparare i sottotitoli (quando mi ha chiesto cosa volevo come sottopancia mi sono sentito un po’ in imbarazzo, poi mi ha spiegato che voleva solo sapere che dicitura doveva comparire mentre mi avrebbero inquadrato), ricercare i video da lanciare durante la diretta, i collegamenti ai siti e impostare le inquadrature e gli stacchi con la regia.

Insomma un vero e proprio jolly tuttofare…e non fate i maliziosi.

Poi siamo andati nella sala di registrazione e li siamo rimasti un po’ delusi. Era grande quanto si e no la cameretta di silvetrino, le telecamere erano automatiche senza cameramen e gli sgabelli su cui ci saremmo dovuti sedere terribilmente scomodi (ma la schiena bella dritta).

Prova di inquadrature, gli schermi che ti fanno vedere come ti vedi…cercate però di guardare sempre la telecamera…e un countdown gigante in cui era scandito il tempo mancante alla diretta…..così giusto per metterti un po’ d’ansia.

10 secondi prima della sigla dal bancone spariscono magicamente le bottigliette d’acqua e gli appunti della scaletta.

Parte la sigla e dopo le presentazioni della spigliata conduttrice la palla passa al giornalista che mi pone la prima domanda…..

Suvvia, il ghiaccio è rotto.

Un’ora passata in un batter d’occhio.

Rivedendomi noto un erre moscia più evidente di come di solito l’ascolto…magari lo sguardo andava un po’ più alto…e forse gesticolavo un po’ troppo…..però tutto sommato mi sono piaciuto.

Posso fare pure io il tuttologo in TV!

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Verona: Romeo Giulietta e i chewingum che fanno schifo

Per festeggiare finalmente l’arrivo della primavera cosa fare di meglio se non una bella gita?

Dove andiamo, dove non andiamo e il gruppo dei mariti scopre che “già da tempo” era stata decisa la gita a Verona.

Ma proprio questo sabato? C’è il torneo di beach tennis….

Dovevate pensarci prima quando ve l’abbiamo chiesto…più di tre mesi fa!

Con lo stesso entusiasmo di Fantozzi al cineforum, il nutrito gruppo (4 famiglie con prole scatenata) si accinge alla partenza. Con quale mezzo vi chiederete voi? Ma ovvio, con il treno…così facciamo gruppo.  Mica un eurostar frecciarossa bianco rosso argento a caso, ma un simpatico treno veloce regionale (devo ancora capire il primo aggettivo a cosa si riferisce).

Dopo un viaggio in cui ho avuto l’onore di conoscere paesi e stazioni di cui nemmeno conoscevo l’esistenza, eccoci arrivare nella città di Romeo e Giulietta.

Qui salta in cattedra il gatto teconologico che, col suo ipad, scarica app turistiche con informazioni, percorsi e tutto quanto di utile per la visita.

Ecco quindi la nutrita banda che si ritrova sugli spalti dell’arena con il sottoscritto che, dopo aver aperto la pagina di wikipedia con tutta la storia del anfiteatro, si ritrova nelle vesti di cicerone a descrivere come nel corso dei secoli…….HEI ma dove andate…..non ho ancora finito!!!!

Ora di pranzo. I marmocchi reclamano mcdonald, ma guarda caso c’è una manifestazione culinaria proprio in piazza Brà con stand da tutte le regioni. I genitori si impongono. Certo non sarà molto tipico, ma quegli arancini e panzerotti dello stand siculo erano proprio buoni.

Riprendiamo il nostro percorso, con la speranza anche di smaltire le calorie accumulate e, cammina cammina, ci ritroviamo sotto il balcone Shakesperiano.

Delusione…scritte di trottolini amorosi su tutti i muri circostanti, lucchetti di mocciosiana provenienza sul cancello un misero balconcino che tristemente tutti fotograno.

Inoltre, e qui se qualcuno ne conosce la ragione me lo faccia sapere, migliaia e migliaia di chewingum attaccati alle pareti del varco di accesso…..ma che schifo!!!!…..Sylvestrino non appoggiarti mi raccomando!

C’è anche una statua in bronzo che riproduce le sembianze della padrona di casa con le tette visibilmente consumate.

Origliando una delle guide apprendiamo che ….si racconta che toccare il seno alla statua di Giulietta porti fortuna in amore…..meno male che non c’è la statua di Romeo, altrimenti.…mi ritrovo a commentare forse un po’ troppo ad alta voce (vabbè la mia figura quotidiana l’ho fatta anche oggi).

La gita prosegue, tra i miei tentativi di ciceronismo….aspettate non ho ancora finito di dirvi quando fu restaurata la torre dei Lamberti…..e i bambini che non ne potevano più (e come non comprenderli).

Esausti della giornata, tornati a casa mi ritrovo paonazzo sul viso per il troppo sole…..ma era Verona o Riccione?

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Gli Harlem Globetrotters

Tanti giorni d’assenza e tanto materiale di cui scrivere.

Partiamo dall’ultimo in ordine cronologico.

Ieri sera ho portato il cucciolo a vedere gli Harlem globetrotters.

Ancora ne conservo il ricordo di quando, più o meno alla sua età, ebbi occasione di vederli per la prima volta (e fino a ieri unica) al Palalido di Milano.

Un’esibizione che è più vicina ad uno spettacolo circense che ad una partita di basket. Giocolieri, clown, sketch, gags, tutto quanto necessario per far divertire grandi e soprattutto piccoli.

La padronanza della palla (senza alcun doppio senso) e la precisione nel tiro rimangono comunque di notevole livello, anche se rimane sempre il dubbio di quanto riuscirebbero ad essere efficaci se dovessero affrontare una squadra vera e non degli sparring partners come quelli di ieri (per contratto tonti, remissivi e vestiti di nero).

Un paio d’ore passate al paladozza, ormai familiare anche per noi, tra le risate dei bambini, gli sguardi ammirati e gli “ooohhh” dopo ogni magia cetistica.

Che gli sia piaciuto a Sylvestrino lo dimostra la piva che mi ha messo quando NON gli ho comprato la maglietta che, son sicuro, pur costando il doppio del biglietto, sarebbe rimasta a tempo indeterminato a giacere nel cassetto.

…e poi quel motivetto fischiato durante il riscaldamento….non mi esce più dalla testa

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anche questa è vita….

Piccolo bilancio di un giovedì…

Il giro dell’orologio passato in ufficio,

7 ore consumate in riunioni, tra pianti e lamenti,

di fianco a Mourinho per giunta.

Uscire col cielo scuro,

non so se per le nubi o per la sera che incombe,

Il tergicristallo che va.

Sapere di aver vinto non una ma due riunioni di condominio

in meno di una settimana,

il torneo di beach tennis

che fa ciao ciao,

Il tubo catodico che offre al massimo un Santoro.

Apro il frigo,

la tentazione,

dai solo per stavolta,

un caffèlatte con i frollini comunisti.

Si lo so, verrebbe da dire prendi questa

e poni fine a questa agonia.

Ma non è così.

Sorrido sereno,

perché in fin dei conti….

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La vertigine della lista….

  • Crema per calzature marrone
  • Crema per calzature nero
  • gatorade al limone da litro
  • biscotti frollini coop (le macine dei comunisti)
  • abbracci del mulino bianco
  • nesquick
  • kellog’s extra key con pezzi di cioccolato belga e nocciola (2 conf.)
  • confezione da tre di tonno maruzzella
  • cremdelì cameo alla vaniglia (2 conf. da due)
  • crema di yougurt bianco muller (3 conf. da 500gr.)….fate l’amore col sapore
  • mozzarella vallelata
  • parmigiano reggiano snack party (pronuciato con la erre dei parmensi)
  • gnocchi di patate (domani è giovedì)
  • pomodori datterini
  • rucola (già lavata)
  • banane
  • focaccia semplice
  • pane arabo

rigorosamente in ordine di picking

 

…e nelle cuffie….

(giuro, davanti alle mozzarelle ho fatto anche i passettini)

 

 

 

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il gatto scienziato

Il gatto scienziato ha fatto uno ‘sperimento. Ha provato a vedere se i porri galleggiano.

Ha preso un bel porro, l’ha tagliato a rondelle non troppo sottili e le ha messe a rosolare nell’olio in un’apposita padella antiaderente.

Dopo qualche minuto, dopo aver fatto rosolare per bene i porri, vi ha sbattuto sopra un paio di uova, strapazzando il tutto con un cucchiaio di legno.

Dopo aver gustato il siffatto preparato, annaffiato con un paio di bicchieri di Teroldego trentino, ha preso il via lo ‘sperimento che ha dato…. esito POSITIVO.

I porri, miscelati con le uova e col Teroldego, tendono a galleggiare a tempo indeterminato nello stomaco.

Qualcuno ha un Alka seltzer?

PS: mi rendo conto solo ora, dopo averlo riletto, di aver scritto in terza persona. D’altronde se so’ scienziato me la devo tirare un po’ no?

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buona passcqua

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la supercazzola

Riunione con i sistemi. 

Nelle settimane scorse una transazione creava dei rallentamenti incredibili. Lamentele su lamentele da parte degli utenti e incontri straordinari con il fornitore per risolvere il problema.

Oggi, nell’incontro di avanzamento una bella slide mostrava una V per segnalare che quel problema era stato smarcato abbattendo i tempi di attesa ad 1/20 rispetto a quelli precedenti.

  • Ottimo – dico io –  e come siete riusciti a risolvere questo problema?
  • Abbiamo riscritto nuovamente una parte del programma con il linguaggio prot.dot che si interfaccia meglio con il lingual basic. Inoltre abbiamo indicizzato meglio lo sparagnaus in modo che sulla piattaforma le code venissero gestite in base al numero di scarpe dell’utente attraverso il file sistem piripicchio.
  • Penso di aver capito….ma a parte la supercazzola che mi ha fatto come potrei capire ancora meglio?
  • In pratica abbiamo usato l’idraulico liquido.
  • Ok ora mi è chiaro.

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Che dite? C’è da esserne orgoglioso oppure no ?

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Francesca Melandri – Più in alto del mare

L’ho appena finito e ve lo consiglio vivamente.

E’ il racconto di un uomo e una donna, rispettivamente padre e moglie di due detenuti in un carcere di massima sicurezza, ambientato durante gli anni di piombo su un isola di difficile accesso.

Una visita di routine si trasforma, con la complicità di una mareggiata imprevista, in un incontro che se pur non cambierà le vite dei protagonisti, li aiuterà a sopportare quella pena che, anche senza la condanna di un giudice, si ritrovano a scontare al pari dei loro familiari.

Il racconto è breve, si legge d’un fiato, ma consente di apprezzare la capacità dell’autrice nel descrivere in maniera essenziale ma incredibilmente efficace, le sensazioni che i personaggi del libro si ritrovano a vivere e il contesto in cui si muovono.

Era da tempo che non trovavo un racconto così ben scritto.

 

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