Archivi del mese: agosto 2012

Running

Questa è la bozza del post che stavo scrivendo ieri sera:

Stasera sono andato a correre. Stavo bene, mi sentivo in forma. La temperatura non era male….nelle cuffie sentivo la voce sensuale della speaker di un programmino di tracking per gps che sensualmente dall’iphone, ogni 5 minuti mi informava di quanti kilometri avevo fatto e che passo stavo tenendo….in realtà  sentivo la sua voce, ma immaginavo quella di Murakami che mi spronava a concentrarmi sulla lunghezza del passo e sul coordinamento del respiro….nel frattempo la mia playlist rock sparava a tutti decibel i grandi classici del passato.

I primi 15/20 minuti sono sempre i più difficili, quelli in cui bisogna rompere il fiato….poi ho incominciato a regolarizzare il respiro, inspirare…espirare….naso….bocca.

Mentre la voce di Murakami-donna suadente continuava a segnalarmi il mio passo e da quanto tempo stavo correndo, 25, 30, 35 minuti…..mentalmente cercavo di allungare la falcata di qualche centimetro, senza aumentare la frequenza….Murakami-donna suadente mi confermava che la velocità, lentamente stava aumentando.

Col fiato ormai non avevo problemi, un piccolo fastidio sotto il piede destro poteva tranquillamente passare come affetto collaterale senza conseguenze, avrei potut correre ancora un po’….40, 45,50……la strada era quella per tornare a casa….nel parco incominciava a scendere l’oscurità….ancora un piccolo incremento della velocità….55…one hour…..gli ultimi trecento metri fatti con un allungo da mezzofondista….all’arrivo davanti al cancello di casa mia il gps-iphone mi segnalava 1 ora 3 minuti e spiccioli…..streching….doccia….soddisfazione….

 

Questo invece è il testo rivisto e corretto l’indomani:

Ieri sera sono andato a correre.

Cazzo che male alle gambe!

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frammenti di riunione….

Tarda mattinata, riunione coi sistemi….tutto abbastanza tranquillo….stavo infatto distraendomi col nuovo giochino di instagram (vedi foto), quando ad un certo punto sento:

– …e poi è stato eseguito un PENETRATION TEST…

alzo la testa, un brivido corre lungo la schiena

-…che ha dato esito negativo a parte alcuni effetti collaterali.

Non ho osato chiedere quali erano gli effetti ricontrati…..

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85 modi per….

Era un mese esatto.

Aprire l’armadio, sceglierla… con un vestito di lino marrone e una camicia rosa (dopo il bianco e l’azzurro è il 3° colore di ordinanza), ho optato per una regimental, una delle poche che ho. E’ a righe fini bianca e fucsia, con dei bassottini in mezzo a vivacizzare la trama.

Mi sono messo davanti allo specchio,  misurando i due lembi intorno al collo e ho fatto il nodo alla cravatta.

Una volta abbiamo fatto un libro in cui si spiegano 85 modi di farlo.

Io ne conosco solo uno.

Me lo insegnò la mia prima fidanzata, si chiamava Lucia. All’epoca lei usava metterla di tanto in tanto, era un po’ inusuale ma le stava bene.

Ho imparato quel nodo e non ne ho mai imparati altri. Mio padre non ha quasi mai portato la cravatta e da adulto non ho mai sentito la necessità di imparare.

Questo è semplice. L’unica accortezza è bilanciare la lunghezza dei due lembi per evitare di avere la cravatta cortissima (terribile da vedersi) o lunghissima (che sembra una freccia indicatrice).

Semplice.

Da fare e da disfare.

La cravatta è la seconda cosa che mi tolgo . La prima sono le calze.

Questo pensiero mi è venuto in mente guardando la copertina di quel libro….non quello degli 85 modi, quello delle sfumature.

Certo che quel numero, 85, mi è entrato come un mantra in testa stamattina.

Io avrei detto una dozzina al massimo….ma 85?!.

Voi conoscete 85 modi per fare qualcosa d’altro?

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le avventure del gatto casalinguo…..

Si si, non è un errore di stompa.

Stasera dovevo andare a fare la spesa per evitare di sentire l’eco ogni qualvolta aprivo il frigo.

Qualcuno di voi sa già che di solito compio questa incombenza coaudiuvato dalle cuffiette nelle orecchie e musica a palla.

Nel tempo sono anche riuscito ad evitare di lasciarmi andare nel mimo degli assoli di chitarra o di batteria.

Però poi è partita questa canzone (che tra l’altro è il MIO inno personale) e non ce l’ho fatta a trattenere….la lingua.

Probabilmente muovevo a malapena le labbra (e la lingua) quando è partito il ritornello…..”liiii….li nel mezzo…..fin che ce n’hai stai….” e ho visto il commesso che mentre metteva sullo scaffale gli yogurt (ci vuole la s?) mi guardava dicendo…..

“aspetti che tolgo le cuffiette….cosa ha detto?”

“dicevo che il Liga è il Liga”

“eh già…..perché si sentiva?…..opsssss”

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Ho finito le ferie da due ore….

Come sei nero….

Ma sei dimagrito?

Come sono andate?

Hai trovato traffico?

C’era casino?

Hai giocato a beach tennis?

Certo che in Romagna si sta bene…

Mi hai fatto venire una voglia di piadina….

Peccato per il mare…

Chissà Sylvestrino….

Ah, hai portato la bici?

Ma hai incontrato Linus?

Ma quante ore ci vogliono?

Ma non è meglio in treno?

Qui il solito….

Faceva caldo anche li?

Fermati o sparo!!!.

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Appunti di mezza estate in ordine sparso

Ieri sera abbiamo riprovato il torneo di beach tennis.

Dovrei provare il badminton.

Questa settimana sono stato solo con Sylvestrino.

E’ stata la settimana più bella.

Pure i compiti sono riuscito a fargli fare….quelli di inglese così mi dai una mano.

Però stare in spiaggia a giocare fino alle 9, svegliarsi quando gli occhi avevano voglia di farlo e mangiare quando e come volevamo…..non ha prezzo.

Ho finito due libri in due giorni…..li stavo leggendo in contemporanea.

Dovrebbero dare un Nobel a chi ha inventato la piadina.

Dai miei bagni a Misano ci sono 3 kilometri e trecento metri, e altrettanti al ritorno. Ho provato a fare jogging a torso nudo ma secondo me fa un po’ maranza.

Stamattina sono venuti gli operai in casa.

Devono montare le tende da sole.

Mi hanno svegliato.

Erano solo le 9,30…..yawhn

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