Archivi del mese: dicembre 2012

Vita da ufficio

In questi giorni mordo.

Ieri sono riuscito a litigare furiosamente con Marcello che è bravo ma stronzo  e oggi a litigare ancor più animatamente con un altro Marcello che è stupido e dice stronzate.

Domanda: Ci sono dei Marcello in sala? No, perchè a questo punto non c’è il due senza il tre.

Poi però nel giro di pochi minuti due perle:

La mia segretaria: Allora Sylvestro, nel libro firma trovi il contratto pinco pallo. Invece la riunione con Pippo Pluto e Paperino la vuoi fissare entro fine settimana?

Io: Si sarebbe meglio.

Lei: E quel prospetto che mi hai dato da fare ti serve per quella riunione vero?

Io: Si esatto.

Lei: Ok….un ultima domanda….ma nel risotto alla milanese il vino lo metti all’inizio o a metà cottura?

Io: All’inizio, dopo averlo tostato e prima di aggiungere il brodo.

 

Subito dopo, immerso nei miei conti in ufficio sento la voce della mia collaboratrice dal corridoio (santa subito) che scandisce animatamente queste parole:

Ragazzi, RAGAZZI….attenzione….qui sento puzza di inculescion….

 

I love my job….

 

personaggi disney

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E’ ufficiale

Ho tentato di negare l’evidenza fino a ieri l’altro. Poi il rito annuale mi ha tolto ogni illusione.

Pensavo a questo mentre percorrevo tre volte le tre rampe di scale che dalla cantina mi portano a casa. Una per l’albero, una per le palle, ogni anno sempre più pesanti e una per le luci.

Anche quest anno arriva il natale.

Lo scrivo anche in minuscolo così rende meglio l’idea.

Se avessero inventato la macchina del tempo avrei già impostato il display sul 2 gennaio 2013. Poi pensandoci bene, se ci fosse la macchina del tempo sarei già andato nel futuro a comprare la macchina per il teletrasporto….perchè nel 2milaequalcosa l’avranno inventata vero? (se ci fosse qualche studioso di blog preistorici che stesse studiando questo dal futuro potrebbe lasciarmi anche un commento in tal senso)

Poi con la macchina del tempo e con quella per il teletrasporto, incomincerei a viaggiare, saltando rigorosamente i natali come nemmeno Fosbury sarebbe riuscito a fare.

macchina del tempo

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Ma noi siamo più forti, bastardo

Questo weekend i miei sono venuti a trovarci. E’ sempre curioso vedere le mie due generazioni più vicine relazionarsi insieme. In modo particolare mia mamma e mio figlio.

Sabato, complice una giornata al mare, Sylvestrino si era ridotto a dover fare i compiti di matematica la sera. Io lo supportavo, distratto però dal derby che davano in TV, sua mamma era ko dall’influenza, ed ecco quindi la nonna rispolverare gli occhiali e mettersi li con carta e penna a fare moltiplicazioni e divisioni per vedere se i compiti del nipote erano giusti.

Li guardavo e, in mia mamma, rivedevo la parrucchiera che stanca la sera tornava a casa, apriva l’agenda e faceva di conto per quadrare l’incasso della giornata.

La stessa detrminazione, la stessa concentrazione, la stessa calligrafia, con i numeri che invece di essere incolonnati pendevano sempre verso destra per la troppa foga e velocità nel fare le somme.

Il risultato è che Sylvestrino ha imparato per bene le divisioni a due cifre e io e mia mamma abbiamo fatto un bel ripasso, visto che ora la tecnica del cappello e del riporto a capo non ha per noi più segreti.

Oggi però mia mamma è andata a fare la sua ormai consueta visita oncologica.

E gli esami non sono andati bene.

Lo sconforto rappresenta la prima ferita che si riapre in questi casi e la prima su cui cercare di intervenire.

Ecco,  io l’ho esortata a metterci in questa nuova battaglia la stessa determinazione con cui faceva le operazioni 3 giorni fa.

Questa volta saremo io e mio padre ad aiutarla nei compiti.

compiti a casa

compiti a casa

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