La più bella brutta giornata della mia vita

Ok ok….dopo questo post prometto di non rompervi più l’anima con la corsa per un po’, però lasciatemi metabolizzare la giornata di ieri, 24 ore dopo.

Volevo infatti parlarvi del miscappa la pipì prima della partenza e dell’odore di olio canforato che si percepiva nettamente nell’aria.

Volevo raccontarvi di come mio padre si sia presentato ai nastri di partenza per dispensarmi degli ultimi consigli, quelli che probabilmente non aveva avuto modo di darmi quando avevo 10 anni….parti piano e stai sui lati, non guardare spesso il cronometro e bevi sempre ai punti di ristoro….e del suo abbraccio all’arrivo.

Volevo dirvi del mio iphone che non ne voleva sapere di funzionare e dei vaffanculo che ho tirato a SIRIO che continuava a chiedermi “come posso aiutarti?….non ho capito…”

Che dire di quella sensazione di benessere nel correre, mai di sofferenza, nel sentire il tifo dei milanesi, il clacson dei milanesi coglioni e nel battere il cinque ai bambini divertiti sui marciapiedi con gli stivali colorati da pioggia.

E poi la consapevolezza che la pioggia, il vento e il freddo non avrebbero mai potuto rovinarmi quella giornata. Che l’avevo preparata proprio bene, che dopo i primi due kilometri lenti per il traffico della partenza, il mio ritmo era quello giusto. Che le scarpe hanno fatto le brave e non mi hanno fatto male, nemmeno fastidio, nonostante fossero zuppe d’acqua.

Delle bottigliette d’acqua che di corsa prendevo, sorseggiavo appena e poi tentavo, inutilmente, di buttare nei cestoni dei rifiuti, mancandoli inesorabilmente (ci sarà stato un motivo perchè a basket stavo in panchina).

E poi quei due, che in viale Papiniano ho sentito concordare: “ai 18 facciamo l’allungo, non prima però perchè rischiamo di pagarla cara”….e io che ai 18 ho invece incominciato a sentire un po’ di stanchezza ma ai 19 l’ho fatto pure io l’allungo….echecazzo.

Del sorriso con cui ho corso per tutte le due ore, (unoracinquantasetteeventisei per l’esattezza), e di come è aumentato quando ho incominciato a correre lungo le mura dell’arena di Milano, trasformandosi in commozione quando ho sentito il tartan della pista di atletica sotto i piedi.

Della telecronaca che i miei amici di milano e di bologna facevano su uazzap commentando i miei intertempi, e delle telefonate e dei messaggi di complimenti all’arrivo, manco avessi vinto una medaglia all’olimpiade.

E poi il freddo. Quello che ho sopportato tutto sommato bene lungo i 21 km e che si è manifestato in un colpo solo non appena mi sono fermato e che mi ha messo alla prova. adesso si, per quella mezzora in cui non sono riuscito a cambiarmi nemmeno la maglietta. Le calze e i pantaloni asciutti invece sono riuscito a metterli quando sono arrivato alla stazione della metropolitana, che nel frattempo era diventata un enorme spogliatoio.

Se non avesse piovuto a dirotto, se non ci fosse stato il vento e se non ci fossero stati 6 gradi nonostante la primavera fosse già arrivata da qualche giorno sarebbe stato meglio, ma così non avrei potuto vivere la mia più bella brutta giornata.

http://ricominciadaqui.files.wordpress.com/2013/03/lc-9886.jpgPS: ringrazio Loredana per la foto e per aver tentato invano di trovare il 5916

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34 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Senza categoria, Sport

34 risposte a “La più bella brutta giornata della mia vita

  1. Meraviglioso post Gatto… pregno di emozioni e… acqua! ma meraviglioso… complimenti ancora, la prossima volta non ti mancherò!

  2. Ti ho seguito col pensiero ieri mentre ne parlavano alla tivvù. Bravo. Alla prossima, quella intera.

  3. fango

    e bravo gattaccio!
    complimenti!

  4. edp

    M.E.R.A.V.I.G.L.I.A. ma la faccio anche io un giorno, la mezza. la faccio sai prima o poi.

  5. Complimenti gatto ….sia per il post e per la corsa! Bravodibruttobruttobrutto! 😆
    Comunque anch’io tanto tempo fa ho vinto una corsa …sono arrivata prima…ed è stata la corsa della mia vita! 😆
    …pensa senza cronometro,senza numero,senza playlist….solo nuotando! ….non sono sicura se un applauso da lontano si era sentito …haaahaaaaaaa

  6. e se dopo ventun km t’è uscito un post così, non oso immaginare cosa ti esce dopo una maratona intera. allora fai quella del 7 aprile e scrivi un post l’8, d’accordo?

    • no no, quella del 7 non la faccio. Non sono ancora pronto per i 42. Mi preparerò per bene questa estate e ci proverò in autunno….così tornerò a tormentarvi con i racconti delle mie corse !!!

  7. Per me sarebbe stato come “affogare”, quindi ti faccio solo tanti complimenti!

  8. sono davvero felice per te e per la soddisfazione e l’orgoglio che gronda da questo post…….ora scusa vado a strizzare il computer che si è allagato !!! 😀

  9. che bello questo post! Si sente che è qualcosa che ti ha fatto bene. cosa vuoi che sia la pioggia. E’ il suo bello .-) (ma quello centrale nella foto sei tu? perché appena l’ho vista, prima ancora di leggere il tuo post, mi sono detta: a quello gli scappa la pipì ;-))

  10. non vedo zampette di gatto…

  11. un post carico di emozioni…
    bravissimo!!!!

  12. mbj

    Meraviglia questo post!
    Alla prossima mi ci iscrivo anche io, così invece del’acqua verrà giù la neve 😀

  13. Pingback: Stramilano…essetierreaemmeielleaenneo… | il nuovo blog del gatto sylvestro

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