Archivi del mese: maggio 2013

Domani

Domani parte l’estate. Almeno per me.

E non mi importa se i metereologi continuano a dire che non è vero. E non mi importa se il cielo è grigio e pieno d’acqua e quel cazzo di plaid sul letto continua ad essere necessario.

Io da domani inizio la mia estate.

Quella dei viaggi che invece che da due diventano di tre ore. Quella degli aperitivi da Gustavino. Quella del mare che oggi fa cagare come ieri e che se prendi il pedalò per andare al largo fa cagare ugualmente però chi se ne frega. Quello della racchetta sotto l’ombrellone che tanto prima o poi serve. Quella degli asciugamani nella cabina e delle infradito. Quella delle piade romagnole che sono più sottili. Quella della birretta dopo la partita e questo giro lo offro io. Quella degli stradelli guelfi per evitare il traffico del rientro. Quella della crema al caffè o del caffè schecckerato, con due C e un po’ di bayleys. Quella dei lucchetti sulle biciclette che sembrano cancelli, ma con quei cancelli si va a ballare al Marano. Quella del gelato da panna e cioccolato, che se anche ha una fila di 30 persone val la pena aspettare un po’. Quella del libro che finalmente incomincio a leggere e delle cuffiette nelle orecchie. Quello delle creme solari, meglio se alte, perchè tanto ho tutta un’estate per abbronzarmi. Quella dei tatuaggi con l’hennè che fa figo e costa poco, e poi lo può fare anche sylvestrino. Quella del “mi presti la scala che la pallina è finita sulle cabine?”. Quella dei piedi bagnati pieni di sabbia e  degli occhiali da sole. Quelli delle nuotate fino alla boa e ritorno, ogni 100 bracciate però mi fermo a riposare. Quella delle mangiate di pesce a Vallugola, guardando il tramonto sul mare che solo da li si riesce a vedere sull’adriatico. Quelle della notte rosa e delle notti in bianco, tanto domani si dorme sul lettino in spiaggia. Quella delle corse la mattina e del bombolone come ricompensa, dei giri in bici (ma quest anno vediamo) e dei roller sul lungomare tanto per fare un po’ il figo. Quella del “questa è l’ora migliore per stare in spiaggia, ma se ordinassimo le pizze?”

L’inverno è stato lungo. I criceti hanno lavorato tanto. Non so se si fermeranno da domani, ma almeno vedranno il mare.

riccione

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degli amici e del carburante

Ieri sera sono uscito con S.

Lui e D sono i miei migliori amici, li conosco da quando ero adolescente. Però non sono i miei migliori amici per quello. Lo sarebbero anche se li avessi conosciuti sei mesi fa.

D è piu riflessivo, diplomatico. D ha sempre la capacità di dirti quello che in quel momento vorresti sentirti dire. Se lo fosse sarebbe un grande ministro degli esteri.

S invece no. S è diretto, immediato, come un pugno sul muso. Confesso che erano diverse settimane che, inconsciamente, cercavo un po’ di evitarlo. Poche telefonate….ti richiamo dopo ora non posso…..cose così….anche se avevo un miliardo di cose da raccontargli, che poi sono l’equivalente numero di pensieri che albergano da qualche tempo nella mia testa. E’ che sotto sotto temevo quello che mi avrebbe detto.

Infatti ieri finalmente ci siamo visti. Un hamburgher in un posto un po’ da fighetti….un paio di birre artigianali che oramai vanno di moda, e abbiamo parlato.

Come mi aspettavo le sue parole non mi hanno fatto bene. Lui è lucido, razionale, quasi cinico nei ragionamenti. Io costruivo davanti a lui i miei pensieri e lui velocemente me li smontava come farebbe un bambino dispettoso con i lego dell’amichetto. Se avesse fatto un altro lavoro non avrebbe mai potuto fare il medico chirurgo. Uno si ritroverebbe il dito amputato anche per un’unghia incarnita.

Però è bravo. Nel suo modo razionale di analizzare e vedere, ti fa riflettere. Li per li rimani un po’ infastidito, spiazzato, sembra che giri il coltello nella piaga delle tue debolezze….poi però quando sei in auto e torni a casa, ti ritrovi i criceti nel cervello che allegramente girano gli ingranaggi e scopri che tutti i torti non li ha.

Se non altro ti fa vedere le cose da un altro punto di vista. Tu tiri il dado e viene sempre uno e da ciò deduci che sia un dado che ha solo lati con un solo puntino, e lui allora lo prende in mano e girandolo fra le dita ti mostra che c’è anche il sei, il cinque e tutti gli altri numeri.

Ed è incredibile quindi come, negli unici 30 secondi in cui non abbiamo parlato di me…..il mio solito egocentrismo…..uno come lui abbia saputo uscirsene con una frase sulla sua compagna che mi ha veramente colpito.

– Perchè sai….mi ha detto….per me B è il mio carburante….senza non andrei molto lontano

Già….il carburante….fammi controllare quanto ce n’è nel serbatoio….

fuel

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Dei saluti e delle lacrime

Sylvestrino, ormai da 4 anni, ha una richiesta che mi fa immancabilmente tutte le domeniche sera.

Me la fa sempre sempre sempre, anche se conosce benissimo la risposta. Probabilmente lo fa sentire più sicuro e comunque ormai è una specie di rito.

Ogni domenica sera, quando gli rimbocco le coperte, mi chiede:

“Papà, domani mattina mi svegli prima di partire?”

E io tutte le domeniche sera, mentre lo bacio in fronte rispondo sempre “certo, Sylvestrino, domani mattina ti sveglio, così ci salutiamo”

E ogni lunedì mattina, prestissimo, ovviamente io lo sveglio.

Stamattina però quando l’ho salutato, qualcosa era diverso. Ho visto una lacrima silenziosa scendere dai suoi splendidi occhioni azzurri.

Non so perchè…non c’era un motivo apparente. Era un lunedì come gli altri.

Ma questo lunedì andava così…forse è vero che i gatti, i cuccioli soprattutto, sentono molto di più.

Father_and_son_by_sylvester_the_cat

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A volte la sensazione è questa…

Fluttuare nel vuoto accompagnato da una melodia malinconica….trovo che questo video sia incredibilmente bello…ma devo uscire da questo stato e tornare con i piedi sulla terra….magari a prendermi meno seriamente che di solito mi riesce anche meglio.

Space Oddity

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siamo in attesa di ricollegarci….

Ce ne sarebbe anche da dire….

Del lavoro e di come le caramelle possano essere più interessanti

Del lavoro che sembra cambiare e invece non cambia

Di Ruzzle e delle parole che non ti aspetti

Della comunione di Sylvestrino

Della pianola che…”no aspetta ti faccio vedere”…

Del….forse è il caso pensare ad un piano B

Dei venerdì che ritornano

Insomma, magari non tanta roba ma qualcosa sì.

Però non mi viene da scrivere….

foglio-bianco

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