Che coppia….

Nell’ultimo post avevo lasciato in sospeso un altro racconto, che noto con piacere ha scatenato più curiosità di un elenco del telefono dell’Arzebaijan.

Però la storia mi piace e quindi la scrivo ugualmente.

Sylvestrino è da oltre un mese che mi chiede di fare un torneo di beach tennis, quello “padri e figli”.

Il torneo si è sempre svolto finora durante la settimana per cui non ho mai avuto modo di assecondare questo suo, ma anche mio desiderio.

Venerdì però special edition e guarda caso, venerdì sono riuscito ad arrivare per tempo in quel della riviera romagnola.

La formula è semplice.  Gioca un genitore  col figlio. Limite di età per i bambini 14 anni.

Mio figlio ne ha 9 e 5 anni di differenza con quelli più grandi si sentono tutti.

Però nei gironi di eliminazione ci mettono insieme a quelli di pari età per rendere più equilibrate le partite.

Passiamo il turno con tre vittorie che lo gasano tutto.

In questa fase i genitori più che altro fanno divertire i figli. Scambi tendenzialmente facili, per gli adulti è vietato schiacciare e bisogna battere il servizio da sotto.

Durante l’ultimo incontro, quello più combattuto perchè vinto al tie-break, guadagno 1000 punti nella stima di Sylvestrino perchè su un perfido pallonetto che stava per scavalcarmi, eseguo un plastico tuffo in recupero che oltre ad ottenere il punto strappa l’applauso del pubblico presente.

Ora però si fa sul serio con l’eliminazione diretta e di bambini piccoli non ce ne sono più.

La prima coppia agli 8vi sono padre e figlia. Lui un buon giocatore, l’avevo già visto nei tornei che avevo fatto in passato e sua figlia a naso è in 3° media e la schiaccia discretamente.

Speriamo di vincere almeno un game penso tra me e me, immaginando già di dover consolare il mio compagno per la netta sconfitta.

Invece sfoggiamo numeri incredibili, ovviamente più lui di me, perchè va a prendere dei colpi incredibili. La ragazzina poi ci mette del suo sbagliando parecchio tanto dal farci fare anche della tattica tra un punto e l’altro.

Gli bisbiglio, coprendo la bocca con la racchetta come fanno i professionisti, di giocare sulla ragazza.

Io non posso farlo ma tu si, e tiraglele pure alte.

Alte !!! Ma papà, così ce le schiaccia tutte.

Tranquillo, sbaglia parecchio, le butterà tutte in rete.

Lui, sia pur perplesso ubbidisce e il consiglio si rivela azzeccato. Con un netto 6-2 passiamo ai quarti.

Omai la mezzanotte è passata. Il sudore ora è copioso e la stanchezza incomincia a farsi sentire. Cavoli i bambini a quest’ora dovrebbero dormire.

I nostri prossimi avversari sono una madre che gioca discretamente e suo figlio 14enne che gioca anche meglio di me. Lui per regolamento non deve battere da sotto e infatti batte regolarmente e tira dei missili in prevalenza su Sylvestrino.

Tato, cerca di prendere quelle sul lungolinea che al resto ci penso io.

E’ una lotta palesemente impari, la tensione è degna di una finale di Wimbledon,  ma non chiedetemi come, miracolosamente stiamo in partita e li portiamo al tie-break.

Nonostante una mia battuta uscita di un kilometro di cui ancora mi girano le palle (e che la dice lunga sui nervi tesi che orami avevo pure io), arrivamo punto a punto sul 6 a 5 per noi.

Match ball.

Cazzo fa che la buttino in rete….

Ormai ci credo pure io, la semifinale è a un punto soltanto.

Niente da fare, perfidamente “la mamma” ci riporta alla realtà con tre palonetti su Sylvestrino, cosa non difficile visto che è alto un metro e una spanna, e sull’ultima addirittura becca il nastro. Hanno pure culo.

Perdiamo con onore 8 a 6 contro una coppia nettamente più forte di noi.

Sylvestrino è sconfortato per aver perso “per un nastro”, ma passo tutta la sera a fargli capire che abbiamo fatto ugualmente un’impresa e che deve essere contentissimo del risultato.

A placare la sua rabbia arriva anche una bella maglietta come premio di consolazione che fieremente abbiamo sfoggiato in spiaggia l’indomani.

Ho idea che fra qualche anno sarà molto più forte di me….nell’attesa mercoledì prossimo si replica…cazzo che squadra che siamo.

beach tennis pallina

 

PS ecco la maglietta

maglietta

 

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24 commenti

Archiviato in Amore, beach tennis, il gatto syl, me myself and I, Sport

24 risposte a “Che coppia….

  1. Grandissima squadra! 😀

  2. la curiosità era stimolata, ma non volevamo metterti ansia da prestazione.
    (e comunque, non sottovalutare gli elenchi del telefono dell’azerbaigian, sono senza dubbio molto più interessanti dei libri di bruno vespa)

  3. Certo che Sylvestrino è fortunato con un papà così!!!

  4. Ma una fotina della maglietta di consolazione?
    🙂

  5. Grandeee! Bravi i “sylvestrini”! ..fotooofotoooofooootoooo!!!!! 😆

  6. Una squadra padre-figlio può solo vincere. Peccato che lo fossero anche le altre!

  7. E’ una bellissima esperienza….uno di quei ricordi che rimarranno incorniciati per sempre nei vs cuori …. ❤ ❤ ❤ …. è bello nutrire i ns figli con esperienze condivise, fà bene a loro e fa ancora meglio a noi !!!

  8. un’accoppiata VINCENTE….
    siete grandi!!!!

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