dei funerali e del disagio

Oggi ho partecipato ad un funerale.

La sorella di una mia collega. Oddio, la definirei ben più di una collega. E’ un’amica con la quale ho condiviso mediamente 10 ore al giorno da quasi 15 anni, manco mia moglie può vantare tanta resistenza.

Normalmente i funerali mi mettono a disagio. Non so mai che dire. Non so mai come comportarmi.

Oggi non ho avvertito questo disagio.

Nonostante vederla piangere mi abbia fatto effetto (in 15 anni penso sia stata la terza volta), mi sentivo in una confidenza tale da non sentirmi fuori posto o da non sapere cosa dire.

Sono così strano?

clown_funerale

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39 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I

39 risposte a “dei funerali e del disagio

  1. no, non direi proprio.
    un abbraccio

  2. Ma no, è normale. Quando si è in confidenza è più semplice saper cosa dire e come comportarsi in queste circostanze.

  3. L’affetto unisce di più nei momenti duri … La tua collega è fortuna ad avere un amico come te ….

  4. Sei strano, sì. Ma non certo per questo. Significa che percepisci il valore della vostra amicizia e di quanto tu sia importante per lei.

  5. in momenti cosi difficili…..
    è confortante avere amici come te…..

  6. Una sorella … Chissà perché ho pensato ad una persona giovane. Magari non lo è è solo l’idea di perdere una sorella/fratello che mi farebbe patire senza ritegno. Stai vicino a lei per come puoi. ciao gatto

  7. Dopo 15 anni spesi in ambiente lavorativo, credo sia piu che normale.

  8. Non so se sei strano o no. Non posso rispondere a questa domanda, io ai funerali, tutti, compreso quello di mia madre, mi son sentita fuori posto.
    Non so come mai, ma ai matrimoni e ai funerali, io mi sento sempre fuori posto.

    Ma tu strano o no, credo sia stato comunque un amico a starle vicino.

  9. solounoscoglio

    ehm non riesco a commentare, salto il giro.

  10. MyP

    E’ una cosa molto bella, invece.
    Non c’è niente di più bello di sentirsi un amico in questi momenti.

  11. credo che con certi amici , si stringano legami che sono più forti dei legami di parentela …. e poi anche se collega di lavoro ma vi vedete da così tanto tempo e non siete robot , alla fine uno può essere anche il grinch , ma un cuore e dei sentimenti umani li ha pure lui !!

  12. E’ semplicemente affetto. Quando si passa per l’affetto è tutto più semplice.
    E poi non c’è niente di meglio che una sincera partecipazione per chi vive questo dolore. io che pensavo sempre a funerali intimi quando pensavo alla morte di un mio caro, mi sono ricreduta al funerale di mio padre. Aver visto che così tanta gente, da non stare nemmeno in chiesa, venire anche il 10 di agosto in un posto sperduto come il nostro paese è stato un dono inaspettato e di grandissimo aiuto!

  13. non credo che tu sia strano, credo tu sia “umano” e a volte lo siamo più di quel che pensiamo 🙂

  14. Non è strano sentirsi a disagio di fronte al dolore di persone che non si conoscono poco, come non lo è sentirsi al proprio posto accanto al dolore di un amico. Casomai sei strano per altre cose, come tutti i gatti, ma questa è un’altra storia, sorriso…

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