Pensieri lavorativi del venerdì

A volte ci si sente sopraffatti dagli eventi.

E’ così che un progetto che ti piace, lentamente diventa un gomitolo aggrovigliato di cui non si trova il capo. La strada diventa un pantano in cui i piedi sprofondano.

Sei sempre stato abituato ai progetti, ormai non sei più di primo pelo. Sai come si guidano, sai come individuare le insidie, motivare i collaboratori, coltivare le relazioni per portarli in porto.

Poi però un bel giorno, ti ritrovi con questo che è diventato un fardello pesante, che fa vacillare anche le tue certezze trasformandole in dubbi.

Hai paura di aver preso la vacca per le balle, dicono dalle mie parti.

Cancella tutto. Resetta. Pensa positivo e torna a guidare questo cazzo di progetto…non sarà mica un po’ di fango a spaventarti, no?

fango

 

26 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro, me myself and I

26 risposte a “Pensieri lavorativi del venerdì

  1. made57

    qualche incertezza ci può stare….
    ma secondo me è il lato debole del tuo gemello che a volte prende il sopravento….
    ci fasciamo la testa prima di averla rotta….
    buon weekend mon amy!!!!!!
    baci

  2. teto66

    No mud… no glory

  3. Se invece che sull’asfalto fossi caduta in un pantano come quello, forse mi sarei sporcata un po’ di più ma sicuramente mi sarei fatta molto meno male. Ergo: pantano è bello, pantano è buono, pantano è sano.

  4. no, non è un po’ di fango a spaventarti. ci sono anche questi momenti infangati… lì si prende coscienza di quanto ci si crede ancora. in bocca al lupo!
    Ludmilla

  5. Quelli sono i sentieri che fai quando esci a correre? Mi scivolano le scarpe solo a vederli..

  6. Incoraggiante il finale … Non mollare mai la presa ….

  7. Bisogna guardare il lato positivo delle cose.
    …vuoi mettere un bel wrestling nel fango con due gatte coatte? 😆
    Non mollare!!!!!

  8. Vedrai che lunedì ti sembrerá tutto piu facile! E poi, un gatto ha sette vite, no? Quindi chi t’ammazza a te! 😉

  9. Guardando la foto, A parte i pini, mi vengono in mente le strade del Congo…

  10. Respira forte, svuota la mente per cinque minuti, distraiti facendo altro e così che, ritornando a vedere “la cosa”, vedi e osservi cose che non avevi visto prima e trovi il il bandolo della matassa.

    si lo so… per chi è fuori è sempre più facile, ma chi è fuori vede in maniera più lucida in alcuni momenti proprio per questo.

    respira forte e butta fuori l’aria lentamente

  11. anfibi e e mimetica e via….scorgo un margine non troppo scivoloso, passa di la. Poi le previsioni dicono che tutto si asciughera.

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