Comunque è tutta esperienza

Questo era il weekend della seconda gara di Sylvestino. Qualcuno se ne ricorderà vero? Ne parlavo qui.

E così venerdì mi sono preso una mezza giornata di ferie per portare il giovane atleta sul campo di gara…una gita da 1.500 km tra andata e ritorno.

Il maestro sta volta non c’era, ma c’era la sua insegnante in seconda, giovane sicuramente più grintosa e senza l’alito pesante…ma no, mica l’ho baciata, che avete capito!

Anche in questo caso il cucciolo mi ha meravigliato per la tranquillità con cui ha affrontato i momenti antecedenti la sua gara. Sempre tranquillo, nervoso il giusto, concentrato.

Questa volta però la gara era a livello nazionale, per cui ci aspettavamo incontri più difficili per lui. E così è stato. Sei incontri nel girone e sei sconfitte. La cosa che più fa rabbia però è che ha perso malamente con chi era alla sua portata e tirando invece veramente bene con i migliori. In modo particolare, col numero uno in Italia (si perchè c’è un ranking nazionale anche per la sciabola dei decenni), ha veramente rischiato di vincere. Sopra quattro a tre, si è fatto rimontare perdendo cinque a quattro. Visto che il suo avversario ha vinto poi il torneo, sarebbe stato l’unico a batterlo…ma tant’è.

Durante i suoi assalti lo vedevo demoralizzarsi sempre di più ad ogni incontro. Ad un certo punto ha anche preso una forte sciabolata alla mano. Li per li non ha detto nulla ma subito dopo, quando si è tolto la maschera dopo aver salutato il suo avversario, l’ho visto con gli occhi (i suoi fantastici occhi) gonfiarsi di lacrime.

La sua maestra allora si è tolta per un attimo i panni di sergente di ferro e me lo ha affidato per qualche minuto. L’ho portato in bagno per mettere la mano sotto l’acqua e nel frattempo ho cercato di calmarlo. Piangeva per il dolore, ma sapevo che era anche per le ripetute sconfitte.

Un po ci sono riuscito, ho cercato di scherzare con lui su quello che sarebbe stato il suo “trofeo di guerra”…il dito il giorno dopo era completamente livido…e l’ho riconsegnato nelle mani della sua allenatrice.

Agli scontri ad eliminazione diretta poi non c’è stata storia, visto che ha perso nettamente con un’altro atleta molto più forte.

Il lungo viaggio di ritorno è stato un po’ mogio, l’euforia dell’andata si è dissolta con l’adrenalina ormai esaurita.

Però è stata una bella esperienza. Ha conosciuto e ha tirato con bambini più bravi di lui. Già il giorno dopo aveva voglia di allenarsi nuovamente per migliorare.

Tra l’altro, dopo aver visto alcuni degli altri atleti col nome stampato sul dorso del corpetto elettrico, mi ha chiesto se poteva averlo anche lui, come i grandi campioni, come Montano, il suo idolo.

“Entra nei primi trenta e lo avrai anche tu”…la mia risposta che può apparire un po’ cattivella ma che conoscendolo sarà di stimolo per fargli mettere ancora più grinta la prossima volta.

E ora, tutti a Riccione, ci saremo anche noi ai campionati italiani.

scherma trofeo kinder

 

 

 

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29 commenti

Archiviato in Amore, figli, il gatto syl, Senza categoria, Sport

29 risposte a “Comunque è tutta esperienza

  1. Spesso le prime sconfitte iniziali ti preparano e ti addestrano alle vincite future, fanno conoscere i propri limiti e ridimensionano gli “super io” deleteri.

    Perdere a volte serve a vincere

    • Sicuramente c’è da imparare anche nelle sconfitte. Nei giorni scorsi insistevo molto sul fatto che dovesse pensare solo a divertirsi…penso alla fine e a suo modo l’abbia anche fatto…imparando.

  2. Non è facile stare accanto al proprio figlio mentre incassa una sconfitta. Bravi!

  3. Sai… sono convinta che in vero campione (dello sport e della vita) debba imparare anche a saper perdere e credo che Silvestrino abbia fatto un lavoro eccezionale a gestire la delusione… non soffocando troppo le emozioni ma non facendosi nemmeno sconfiggere nell’anno. Ed è ancora così giovane… 🙂 vincera tante gare e questa esperienza, oggi così triste, lo aiuterà a spronarsi e a mantenere i piedi per terra!

  4. Coraggio, c’è Riccione a cui pensare ora! Questa pagina è finita, ora se ne comincia un’altra! 😉

  5. solounoscoglio

    a riccione vengo anche io!

  6. come si dice…è il mestiere che entra,,,
    dalle sconfitte si può imparare molto…
    Gianluca è un ragazzino molto speciale…ha vicino un papà speciale..
    buona giornata!!!

  7. povero cucciolotto !! si si certo tutti a dire che le sconfitte servono ect ect…ok nulla da dire ,….ma le vincite si sà fanno meglio …. ok sarà per la prossima volta , spero almeno che tu ti sia preparato per una “coppa” di riverva per il coraggio dimostrato e l’impegno !?! no ehhh nemmeno una coppa oro sammontana ??? miiiiii che testa ……

  8. A prescindere dalle sconfitte, mi pare di capire che abbia l’atteggiamento ideale per migliorare sempre di più.. ma poi lo sa che ha tutti questi tifosi virtuali? 🙂

  9. E se fosse trentunesimo cosa farai?

  10. Io da mammacattiva,se arriva 31 gli metterei il nome senza le vocali…tipo “ruota della fortuna” haaahaaa scherzo!
    No dai, Silvestrino è veramente un grande, per me ha già vinto! …

  11. Che tenerezza! Credo che comunque siano esperienze importanti per a crescita e non solo dell’atleta. Dalle sconfitte vengono fuori i risultati migliori, anche nella vita di tutti i giorni. Con un papà così poi…

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