Archivi del mese: agosto 2014

Visto che il clima è ancora (poco) estivo

Riprendo il post di una blogger con un test divertente.

Chi vuole provare si accomodi.

 

1) Sei maschio o femmina?
Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino. Cristiana F.

2) Descriviti
Niente di Vero tranne gli occhi. Giorgio Faletti

3) Cosa provano le persone quando stanno con te?
Desperation. Stehen King

4) Descrivi la tua relazione precedente
Una Passione sinistra. Chiara Gamberale

5) Descrivi la tua relazione attuale
La vita che volevo. Lorenzo Licalzi

6) Dove vorresti trovarti?
Più alto del mare. Franceca Melandri

7) Come ti senti nei riguardi dell’amore?
Il momento è delicato. Niccolò Ammaniti

8) Come descriveresti la tua vita?
Caos calmo. Sandro Veronesi

9) Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Fai bei sogni. Massimo Gramellini

10) Dì qualcosa di saggio.
Formidabili quegli anni. Mario Capanna

11) Una musica.
La musica in testa. Giovanni Allevi

12) Chi o cosa temi?
L’apocalisse. Oriana Fallaci

13) Un rimpianto
Quello che non ci siamo detti. Marc Levy

14) Un consiglio per chi è più giovane
Appunti di un venditore di donne. Giorgio Faletti

15) Da evitare accuratamente
Bilico. Paola Barbato

 

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hai presente?

La sabbia nel letto,

una maglietta col collo alto,

la pelle scottata,

le mutande strette,

il vicino che taglia l’erba di prima mattina,

un sassolino nella scarpa,

le alghe a riva,

la birra calda,

la tenda della doccia che ti si incolla,

il cielo grigio senza pioggia…

Ecco…le vostre ferie come sono andate?

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chiuso per ferie

Il gatto Sylvestro vi augura buone ferie.

Rientrerà a fine agosto.

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico….biiip

 

gatto silvestro

 

 

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certe volte è così…

Esci la sera dall’ufficio, una volta tanto col sole ancora alto. Nel momento però in cui varchi il portone incomincia a piovere…goccioloni grossi, che nel giro di qualche minuto si trasformeranno in una gentile pioggia nebulizzata.

Sali in auto, notando come stoni il fatto di avere gli occhiali da sole e di azionare il tergicristallo…però servono, tutti e due.

La serata è luminosa, brillante, come le scie delle auto che sollevano polvere d’acqua che lascia intravedere piccoli arcobaleni in controluce.

Pensi: è una serata perfetta per correre.

Così è.

Arrivi a casa, ti cambi velocemente, un pantaloncino e una canotta e corri fuori…a correre.

Il parco sembra uno di quelli inglesi con l’erba curata e incredibilmente verde. La musica nelle cuffiette introduce le inconfondibili note del Colplay…il disco più bello di questa estate.

Il ritmo è buono e soprattutto la corsa spazza via tutti i pensieri dalla testa. Ti sembra quasi di essere felice.

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incontri ravvicinati

Domenica mattina.

Mi alzo all’alba per fare un lungo senza patire troppo il caldo, anche se in questo periodo sembra una facezia pensarlo.

Cuffiette in testa, playlist “energy”, obiettivo 15 km campestri.

Stavo anche abbastanza bene…i kilometri alla fine saranno 4 in più…

Mancano due kilometri a casa. Nell’ultima parte del mio giro inserisco delle ripetute….allunghi ad un ritmo più veloce per poi tornare al mio solito passo…incomincio ad essere in affanno…respiro a bocca aperta per immagazinare quanto più ossigneo possibile da mandare ai polmoni…nelle cuffie i Sex Pistol cantano la loro versione di My Way…e io corro sempre più veloce…quando….

Quando una vespa, o un ape o sa il cavolo cosa…decide di andare a visitare la grotta di Sylvestro infilandosi dritta dritta nella mia gola.

Mi fermo…ho i conati (spero non leggiate questo post dopo pranzo)…in realtà tento anche di provocarmeli per buttar fuori l’indesiderato ospite…lei (perchè sono sicuro che era una femmina) niente…anzi…mi punge. Sento distintamente la puntura proprio nella trachea…la bastarda…provo a sputare…a rimettere…mi caccio due dita in bocca…ma niente.

Non ho nemmeno con me da bere.

Inghiotto il tutto e riprendo a correre…sperando che non mi si gonfi la gola.

Mi viene da pensare alla sua morte atroce, risucchiata viva dai miei succhi gastrici…però cazzo se l’è cercata lei.

Sono rimasto tutto il giorno con un antipatico raschino in gola…un po’ di tosse…però non si è gonfiato nulla…anzi no…mi si è gonfiato un occhio…ma non penso sia per colpa sua.

Al ritorno il commento di mio figlio: “chissà che male quando andrai in bagno…”

https://i0.wp.com/wellme.it/images/stories/vespa_oj.jpg

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