Penso di averlo trovato

Un colloquio illuminante fatto ieri, mi ha portato a fare una cosa apparentemente facile, ma che così, almeno per me, non è stato.

Ho guglato (mi perdonino quelli dell’accademia della crusca) il nome e il cognome e ho scoperto che ce n’è uno su Facebook.

Ho provato ad aprire quel profilo e ho trovato la foto di una persona anziana, con lo sguardo perso e gli occhiali da vista.

Non posso dirlo al cento per cento, ma penso veramente che si tratti di mio padre, quello biologico.

E’ da ieri che non appena ho un momento libero, torna a guardare quella immagine per capire qualcosa di più.

E’ un viso malinconico, che stona con la moltitudine di selfie sorridenti che la gente si fa in quel mondo.

Cerco di capirne le ragioni e le associo, inevitabilemente, a quello che si è perso. Non so se è quello il motivo, anzi dubito proprio, ma il mio immancabile egocentrismo mi porta a pensarlo.

Cerco di capire al motivo per cui, una persona di oltre 70 anni (sapete che non so quanti anni abbia?), si convinca ad aprire un account su Facebook.

Ho curiosato tra i suoi contatti. Quasi tutti sono ragazzi giovani e probabilmente qualcuno di loro lo ha convinto ed aiutato ad entrare in quel mondo. Nessuno di loro porta il mio cognome. Forse sono davvero figlio unico, ma in realtà non posso dirlo con certezza.

Ora devo capire che fare.

Mi è stato consigliato di confrontarmi, in qualunque modo, con quello che è il mio padre biologico. Mi aiuterebbe ad aprirmi di più, ad essere più ricettivo verso gli altri. Chissà, forse è vero. Forse quella mancanza pesa come una zavorra nelle relazioni che ho col mondo.

Devo però ancora capire in quale modo. Chiedere l’amiciza su FB mi sembra così strano…

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57 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I

57 risposte a “Penso di averlo trovato

  1. Difficile, complesso, rischioso… Forse bisognerebbe fare chiarezza sulle motivazioni, su cosa si cerca, su cosa ci manca, su cosa si è disposti ad ascoltare, su quanto si è disposti a riaprire le ferite…

  2. Silvia

    non lo so, è sempre difficile dare consigli in questioni così delicate e private…..però FB mi sembra il luogo meno adatto a fare qualsiasi passo…..

  3. ahpperò, una cosina da niente proprio… difficile dar consigli. qui, per me, scomparirebbe il web e subentrerebbe altro. ma son scelte personali, neanche a dirlo.

  4. Ricordo benissimo la tua storia, ne abbiamo parlato più di una volta, negli anni passati, deve essere una cosa davvero delicata e destabilizzante, questa di cui parli. Mi sento di dirti solo che ti abbraccio. Fai quello che ti senti, e che ti suggerisce il cuore. 🙂

  5. Difficile dare consigli, nelle situazioni ci si deve trovare e peraltro le “percezioni” cambiano a seconda delle fasi della vita. Lasciati trasportare dal cuore

  6. made57

    l’unico consiglio che posso darti è…
    “segui il tuo cuore….”
    🙂

  7. Volevo fare una delle mie battute del cavolo ma meglio di no! Però… non sò cosa dirti…penso che da una parte sia giusto seguire il tuo cuore, ma dall’ altra parte rischi di scatenare una reazione a catena.Come si sentiranno chi ti sta accanto? Cosa ti aspetti? Cosa ti sconvolgerebbe scoprire? Forse dovresti farlo…oh mio dio non lo so…vorrei poterti dare la ricetta giusta…ma non esiste! ….magari ci sarebbe ancora “carramba che sorpresa” ( non ci sono riuscita a trattenermi 😆 …..oh sempre meglio che FB ) comunque gatto ti mando un abbraccio virtuale e spero che tu possa trovare la risposta giusta per te . forza& coraggio

  8. io ho questo libro http://www.editricenord.it/generi/narrativa_generale/e_poi_ti_ho_trovato_9788842923503.php ma ancora non l’ho letto (per cui non so dirti se vale)…
    ma se provassi a leggerlo tu, magari ti aiuterebbe un po’…

  9. Se lo hai cercato “guglando” e perchè comuqnue una parte di te cerca risposte da lui. Io non posso dirti che fare ora in cui sei davanti a una porta e devi decidere se aprirla o no.
    Ahimè questa è una scelta che devi far da solo perchè da solo poi dovrai affrontare la situazione, sia che essa divenga positiva che no.

    Personalmente io ci proverei, anche solo per ho aprire un capitolo nuovo della mia vita o per chiudere definitivamente uno vecchio.
    Ma la scelta è tua in questo caso.

    Io posso solo esserti vicina

    • non so perchè, ma leggendo il tuo commento e quello degli altri blogger, molto simili, mi viene in mente la barzelletta del “vai avanti tu che mi vien da ridere”….

      • davvero non so perchè 😛 forse perchè stavolta fai fatica a mandare in vacca con le battute il tuo stesso post 😛

        Io ti ho detto cosa farei fossi al posto tuo (no.. non mi toccherei il pisello 😛 per vedere che effetto fa), ma battute a parte, al posto tuo ci sei tu…

      • Lo so cara Diamanta, e in questo caso il post non ha uno scopo consultivo (minchia ma come parlo?) ma semplicemente di sfogo dei pensieri.
        In questa avventura me la devo cavare da solo…

        PS io invece a parti invertitre passerei tutto il tempo a toccarmi le tette…ma ammetto che potrebbe essere imbarazzante.

      • Infatti ho specificato perchè sapendo il tuo caratterge GAIO mi ti immaginavo già così….. ci son visioni che voi umani…

      • cacchio è vero che sono gaio…a volte me lo dimentico

  10. solounoscoglio

    sono sempre per il confronto. almeno ci si deve provare, con la speranza che ci sia corrispondenza. ti auguro quindi di andare oltre e non fermarti davanti ad eventuali prime resistenze. coraggio.

  11. liberadidire79

    primo post che leggo qui…..cavoli che argomento difficile.
    non me la sento mica di darti un consiglio visto che son “nuova” qui.
    ti mando una pacca sulla spalla.
    chissà se poi prenderemo confidenza e diventerà abbraccio.
    🙂
    Mari

  12. Premetto che rischio di scrivere delle stupidaggini non conoscendo la storia, ma stavo pensando che magari non è questione di essere egocentrico. In effetti non puoi sapere se la sua espressione non sia frutto di pensieri che lo rodono dentro. In questi giorni io e mia moglie ci stiamo torcendo le budella per il semplice fatto che la maestra dell’asilo ci ha detto che ultimamente nostro figlio non ascolta ciò che gli viene detto di fare. Ok, non è da prendere sotto gamba ma non è neppure una cosa così rara considerando che non ha neppure 4 anni. Eppure noi ci stiamo male. Se provo a pensare come potrei stare sapendo che da qualche parte c’è il figlio che, per mille ragioni, non vedo da una vita penso che potrei vomitare da quanto lo stomaco mi si rivolterebbe. E allora perché non dovrebbe avere anche lui lo stesso pensiero?
    Ripeto: non conosco la tua storia e quindi ti chiedo scusa se ho scritto delle stupidaggini. Ma ti faccio un sincero in bocca al lupo. Perché è vero che il tempo perso non si recupera. Ma magari si può anche evitare di perderne altro, no? 🙂

    • ti ringrazio per la tua riflessione. In effetti, tra le possibili spiegazioni che mi sono dato c’è anche quella che lui, tramite quell’account su FB, possa “seguirmi” discretamente…
      Oppure ha perso la memoria e non sa nemmeno chi sono…chissà…

  13. Se potessi ti aiuterei a premere “invio”, ma so che certe scelte van fatte da soli e poi non conosco la tua storia, quindi posso solo dirti che tifo per te.

  14. edp

    Direi che l’amicizia su feisbuc anche no. Ci son due righe sulla promessa dell’alba di romain Gary, in cui lui adulto, ritirando il premio goncourt, ripensa al padre che non ha mai conosciuto. Una potenza, dovresti leggerlo. Ti abbraccio forte.

    • anch’io trovo alquanto imbarazzante l’ipotesi, ma sai che altrimenti non saprei come fare? Sull’elenco del telefono non c’è…
      Grazie per il suggerimento letterario comunque
      Tu tutto bene?

  15. teto66

    Ciao amichetto, ne senti così tanto il bisogno? Tu sei il risultato di un miscuglio genetico che non dipende solo da tuo padre biologico. Pensi veramente chefacendo due chiacchere con un estraneo ti possa cambiare? Perchè è di quello che stai parlando… di un estraneo.

  16. No ….contattarlo da fb proprio no !! E poi chi ti assicura che sia proprio lui. Cmq … Sai la ns mente ci fa strani scherzi …. ci illude che i nostri pensieri e sentimenti siano per forza ricambiati dagli altri , ma tesoro …. non è così . Non sò cosa ti sia accaduto ultimamente per risvegliare questo tuo animo da tenerone , penso sicuramente qualcosa in positivo, ma datti due sberloni e rifletti . Hai bisogno di un padre ?… tu ce l’hai un padre e in carne e ossa …
    Hai carenza di affetto ?? Comprati un barattolo di nutella da kg e una gatta che ti faccia compagnia . Vorrei aggiungere un altro rimedio ma sono pur sempre una signora …ma a buon intenditor 😀 ….
    E se proprio poi ti rimane la voglia di soddisfare la tua curiosità…. per non sbagliare chiama la De filippi !! 🙂 un abbraccio

    • so bene di avere un padre e non farei mai cambio, è che parlando di alcuni aspetti del mio carattere, mi hanno fatto capire che questo punto interrogativo sul mio genitore biologico potrebbe influire sui miei comportamenti. DA li il guardarsi intorno…
      Quanto alla nutella…ne ho sempre un vasetto pieno in dispensa 😉

      • mailov

        Ti sono state suggerite più alternative per affrontare alcuni aspetti del tuo carattere.. Puoi percorrere altre strade e non per forza quella del contatto diretto.

      • vero, e infatti non ho ancora premuto nessun “invia”…ma ho nel retrocranio, la sensazione di ennesima fuga dalla verità…

  17. mailov

    Non ho le competenze professionali per affemarlo. Il mio è solo un pensiero basato sulla conoscenza che ho di te e non mi dai questa sensazione. Non questa volta.

  18. Minu

    andrò controcorrente, ma io lascerei perdere alla grande. il cuore sa già chi amare, la mente mi sembra lucida, e gli sciacalli d’affatto ne è pieno il mondo per cui, scappa a gambe levate da FB e da questa idea.

  19. MyP

    Nel leggerti ho cercato di mettermi nei tuoi panni e non è facile. Continuare però a guardare quell’immagine ogni volta che puoi è un segnale, Gatto. Forse hai bisogno di andare a fondo. Considera facebook solo un mezzo per affrontare la vera realtà.

  20. Pingback: Una telefonata col passato | il nuovo blog del gatto sylvestro

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