Je suis…

Vorrei che quei tre bastardi terroristi venissero presi e appesi per uno dei tanti ponti che ci sono a Parigi. Non prima però di aver infilato le migliaia di matite raccolte in Place de la Repubblique nel culo di quei vermi.

Però vorrei anche che quel che è successo ieri non fosse il passo decisivo per scatenare una guerra tra l’occidente e gli arabi.

In momenti come questi è così facile vedere un terrorista negli occhi di chi ha semplicemente la pelle diversa dalla tua.

Che cazzo di inizio anno.

Parigi in queste ore è la capitale del mondo e mi manca ancor di più.

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20 commenti

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20 risposte a “Je suis…

  1. Hai già detto tu…
    “In momenti come questi è così facile vedere un terrorista negli occhi di chi ha semplicemente la pelle diversa dalla tua.”

    E non è questo inizio anno e da quando mi ricordo che la vita non dà tregua con queste cose, la differenza sta in noi se portarle avanti o no.

    Ma è un discorso complicato.

    Ed io e te tendiamo al cazzeggio qua.

    • si, mi rendo conto di aver scritto un post anomalo per le minchiate che di solito posto…però non potendo scendere in piazza con una matita in mano…

      • Io non ne parlo non perchè questa cosa non abbia portato un vuoto dentro me, ma solo e semplicemente perché, ne parlano tanto e a sproposito, e litigano e si offendono su questo argomento… assurdo tutti guerriglieri con il culo appoggiato alla sedia o con il dito sull’iphone.

        Appoggio solo chi usa la satira su questa cosa, specialmente i disegni, perchè è un omaggio a chi della satira aveva fatto la sua vita.

        Per il resto sto osservando, perchè so di non sapere…

  2. A mettere una matita in culo ci perdi solo la matita… che è l’arma più democratica… non perchè ti fa votare ma perchè ti fa disegnare. E mettere le matite in culo, quando è proprio per sperdere e spezzare (cit?) quelle matite che quei terroristi volevano fare, mi sembra parecchio dargliela vinta!

    • non pensavo all’immagine simbolica ma a quella fisica di dolore per un atto del genere…comunque era per esprimere il mio concetto di rivalsa nei confronti di elementi di tal guisa

  3. mailov

    JE SUIS CHARLIE HEBDO…

  4. Invece di sprecare le matite ( che per altro si potrebbe usare il loro naso come temperino) io sostituerei le matite con una macchinetta per tatuare…e gli riempierei la pelle di disegnini e vignette satiriche….neanche la lingua gli risparmierei!….ogni millimetro di pelle ( si anche li! 😉 ) e non un tatuaggino al giorno…m’ immagino tutta quella gente che è scesa in piazza a fare la fila per tatuarli!

  5. no comment! Un disastro!

  6. Io cerco di non volere rivalsa. Per nessuno. Altrimenti abbiamo perso tutti quanti. E prendere la strada sbagliata, ora, è così dannatamente facile che vorrei provare a non farlo. E a non farlo fare in mio nome.

  7. Sono atterrita.Ma sempre più convinta che non si deve tacere…

  8. made57

    non ho parole…

  9. Ok..tocca a me,controcorrente ci vado io. (Chiedo venia in anticipo)
    Io no,io non mi sento charlie hendo,non credo che dirlo sia sinonimo di democrazia e porti ad elevarci a paladini della libertà..il problema e ben più profondo di quel che si pensa,le vignette contano poco ( alcune le ho condivise altre meno sinceramente) il colpo che hanno inferto questi bastardi è molto profondo..raggiunge il siatema nervoso di un occdente,ben pensante,che pensa solo a speculare sulla pelle dei cittadini. Mi ritorna in mente il “not in my name” americano (ripreso anche da un medico italiano che l’ha saggiamente sfruttato per cazzi suoi,proprio come sta facendo in queste ore quell’imbecille di Salvini,anche se in maniera opposta),permettetemi..in questo vedo tanta ipocrisia,falsa carità e protagonismo,mentre i nostri politici non sanno che pesci pigliare..meno male che i francesi hanno modi e maniere diverse da noi..per fortuna loro non sono italiani.

    • delle chiacchiere sul argomento della politica italiana me ne sto assolutamente infischiando, anche perchè quel poco che ho visto mi sembra più opera di sciacallaggio, facendo leva su un forte sentimento emotivo per fini politici, che volontà di esprimere una legittima opinione.

  10. Tutti commenti interessanti, ma sono da incorniciare quelli di Domenico Mortellaro e di VolevolaPrinz.

    Morissi qua se trovassi in rete almeno la stessa rilevanza fra gli attentati di parigi e di vincennes (dove fra l’altro c’e’ l’ippodromo dove Varenne fece il vuoto) e i 2mila e passa morti trucidati a colpi di macete da Boko Haram in Nigeria.
    Segnalo, che molti non lo sanno, che Boko Haram non e’ una persona, ma il nome che si sono dati quei figli di troia,
    Significa, letteralmente, “‘educazione occidentale è peccato”.

    Hasta
    zac

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