L’inculata del venerdì

Scusa ma stavolta l’inculata te l’ho tirata io. Tu ambivi a quel posto, in un altro ufficio. Evidentemente dopo anni passati nella mia squadra avevi voglia di cambiare aria. Forse i feedback che ti avevo dato non ti erano piaciuti. Quando ti avevo messo titolare le tue carte non te le sei proprio giocate bene e te l’ho detto senza troppi giri di parole. Il risultato era stato un passo indetro, un cambio di ruolo, un po’ titolare e un po’ in panca. Probabilmente non eri ancora pronto per giocare col numero 10 o forse in fin dei conti rendi meglio in difesa. Però non vuol dire che non sia soddisfatto del tuo lavoro, anzi. Ed è per quello che ti ho tirato l’inculata. Ho sempre cercato di tenere conto delle esigenze e delle ambizioni di chi lavora con me. Ma questa volta ho scelto le quelle aziendali, che in fin dei conti sono anche le mie visto che mi pagano per questo. Se fossi andato in quel altro ufficio avremmo rischiato grosso, si sarebbe complicato tutto, più ancora di quel che è già. Mi sta sul culo tarpare le ali, ma questa volta l’ho fatto e ci hai rimesso tu. Scusa se te l’ho detto così, in maniera poco delicata. A indorare pillole amare non sono mai stato bravo. L’unica cosa che ti può consolare è che ci sono passato anche io. E nel mio caso, dopo che mi si è chiusa una porta mi si è aperto un portone. Spero di aiutarti a fartelo trovare quel portone, te lo meriti. https://i1.wp.com/us.cdn4.123rf.com/168nwm/lightwise/lightwise1409/lightwise140900104/33163454-perdere-concetto-di-liberta-come-una-metafora-di-restrizione-per-tarpare-le-ali-di-qualcuno.jpg

Annunci

27 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro

27 risposte a “L’inculata del venerdì

  1. mailov

    Se non conoscessi l’intera storia per tre quarti del post mi verrebbe da pensare che tu abbia avuto soddisfazione nel metterlo in panchina definitivamente (fino al prossimo campionato… magari militando pure in un’altra squadra 😉 ). Ma non è così, lo so… continui ad essere il mio gatto Syl preferito.
    P.S. Almeno un navigatore per trovare quel portone gliel’hai regalato?

  2. mailov

    “E Dio creò l’uomo a propria immagine e somiglianza” … ecco… io ho fatto lo stesso con il navigatore 🙂

  3. made57

    penso che nella vita un pò di” cattiveria”, non guasti….
    ogni tanto ci vuole, non si può sempre masticare l’aglio e dire che è dolce…. 😉
    buona serata mon amy Syl!!

  4. Uhmmm se davvero come dici nei post non volevi trasmettere cattiveria, forse dovresti riscrivere il post, perchè ne è intriso (o così appare) una via di mezzo tra il mi spiace e il vaffa detto di cuore.

    Tanto che se a me avessi “tagliato” le ali così avresti avuto una nemica a vita 😛

    • no no…davvero non era la cattiveria quella che volevo trasmettere, ma il fatto che a volte bisogna fare delle scelte poco piacevoli. Il tono però non voleva essere melenso ma diretto, come quello che ho avuto col mio collaboratore

      • L’importante è che lo abbia capito il tuo collaboratore che non eri “cattivo” (anche perchè ci lavori insieme 😛 ), le nostre son chiacchere da blog su una cosa che non sappiamo e che ognuno di noi interpreta a modo suo 🙂

  5. Io ho capito solo che il tipo ha cercato di fare il paraculo e tu l’hai dovuto rimettere al suo posto, e fare questo è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.

    • gli avevo dato un anno fa una possibilità e non se l’era giocata benissimo. Ciò non toglie che sia un buon collaboratore. Ciò detto rimane la scelta fatta per esigenze aziendali più che per sue ambizioni personali.

  6. Questa volta gattone sei stato un gran volpone!

  7. mailov

    Come per cosa??? Oggi spegni 70 candelotti di dinamite e fai finta di nulla??? Non essere braccino corto e stappa un pò di bollicine che si annoiano tutte sole nel frigo di casa tua!

  8. A volte, quando si ha una determinata posizione, e la presentazione richiestaci è quella di salvaguardare l’interesse dell’azienda, tocca fare scelte che non piacciono. Io l’ho fatto per sei mesi quando ho sostituito una persona per la maternità mentre ero disoccupata. Nonostante i soldi mi servissero non vedevo l’ora che i mesi finissero e di non dover andare più. Non ci sono tagliata, ci patisco troppo a livello personale e umano, non so esercitare il giusto distacco. Anche il mio compagno era felice quando è scaduto il contratto perché dopo i sei mesi non ho voluto continuare per gli altri 3 in più che mi avevano chiesto. Mi stavo esaurendo. Quindi capisco il peso di fare certe scelte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...