Archivi del mese: giugno 2015

ancora di mio padre e dell’happy end che non c’è

Ma scusatemi e mi rivolgo sia a solounoscoglio a Barbara e a tutti quelli che vorrebbero un happy end, ma perchè dovrei sentirmi in colpa io?

Fino a prova contraria, è lui che è sparito dalla mia vita, è lui che ha lasciato in braghe di tela mia madre senza pagare una lira di alimenti, è lui che si è rifatto una vita escludendomi completamente. Ed ora, dopo quasi 40 anni si ricorda di avere un figlio? Bene, se ha le palle, ma basterebbe anche solo un po’ di umiltà e buon senso,  invece di cliccare un mi piace su FB provasse a scrivermi e chiedermi come sto, consapevole del rischio che io non risponda o che lo mandi a quel paese.

Sarò stupidamente orgoglioso, ma non penso proprio di dover essere io a fare il primo passo. E se ci sarà qualcuno che avrà dei rimorsi, beh non sarò io.

 

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di X-factor e dei padri biologici

Che c’entrano direte voi? C’entrano c’entrano.

Ho scoperto qualche mese fa che mio padre, non quello vero, quello biologico che non vedo da quando ero minorenne, ha un profilo su Facebook.

Poche cose, una sua foto, una ventina di contatti. L’unico che conosco è quello di mio zio, solo perché ricordo di quando ci andava mia mamma, visto che era parrucchiere. Gli altri suoi contatti sono assolutamente sconosciuti a me. Molti sono di ragazzi….cugini? Nipoti?

Io non so perché si sia aperto un profilo FB. Non so praticamente nulla di lui, ma non penso sia molto tecnologico. Forse ha qualche nipote che l’aiuta, che gli dice come collegarsi, cosa guardare e dove leggere dei saluti che gli mandano.

Comunque da quando ho fatto questa scoperta, mai un contatto e a dire il vero non so nemmeno se si sia mai accorto che esiste uno che porta il nome di suo figlio.

Settimana scorsa però lo zio mi chiede l’amicizia. Gliela do, ma anche qui, nessun contatto. Non un messaggio, un post, un qualsiasi cenno di riconoscimento. Solo un +1 sulle richieste di amicizia e poi basta.

Archivio mentalmente la cosa, fino a ieri, quando consultando distrattamente FB dal telefonino sotto l’ombrellone, vedo il segnalino rosso delle notifiche. Penso a qualcuno che avrà commentato una delle mie solite foto che posto stupidamente e invece….c’è un nuovo like sul tuo post “pronostici su X-factor 2013” da parte di padregatto Sylvestro.

Ecco…ora ne ho la certezza. Si è accorto di me. Mi avrà riconosciuto? Penso di si. Mettere un like su un mio vecchio post, su X-factor di due anni fa, sarà il suo goffo modo modo di farmi sapere che c’è? O semplicemente avrà cliccato per sbaglio mentre curiosava sul mio profilo?

Comunque da ieri sto pensando….e adesso?

Dovrei contattarlo io? O dovrebbe farlo lui? O è giusto che come abbiamo fatto per oltre 30 anni ci si continui ad ignorarsi allegramente?

Tra l’altro la cosa buffa è che ormai sistematicamente quando entro nel regno di Zuckemberg vedo il suo volto tra le “Persone che potresti conoscere”. Ecco, forse in questo caso dovrebbe esserci scritto “persone che dovresti conoscere”...o meglio ancora “persone che dovrebbero conoscere te”.

Perché io di lui non so praticamente nulla, ma sono sicuro che nemmeno lui conosca alcunché di suo figlio, quello biologico.

https://i0.wp.com/cdni.wired.co.uk/1920x1280/d_f/Facebook-hoax.jpg

 

 

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L’alfabeto delle canzoni

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Tirato in ballo da Diana, eccomi qui col simpatico giochino musicale. Una canzone per ogni lettera dell’alfabeto (alla prima ero molto tentato da Alfabet street di Prince).

Le regole sono semplici.

citare l’ideatrice del tag (Diana) e il blog che vi ha taggato
– mantenere l’immagine all’inizio di questo post
– elencare in ordine alfabetico i brani che vi piacciono di più (solo uno)
– nominare 5 (o +) bloggers (facoltativo)
– Divertitevi

 

Amami per sempre – Amalia Gre
Back in Black – Acdc
Calling you – (da Bagdad Cafè)
Dancing with myself – Billy Idol
Enjoy the silence – Depeche Mode
Fanfare for the common men – ELP
(un) giorno credi – Edoardo Bennato
Hells Bells – AcDc
I Believe – Tears for fears
Just can’t get enough – Depeche Mode
Kiss – Prince
London Calling – Clash
My way – Frank Sinatra
Need you tonight – Inxs
One vision – Queen
Personal Jesus – Depeche Mode
Quando – Pino Daniele
Relax – Frankie goes to Hollywood
Sgt. Pepper’s Loneley hearts club band – Beatles
Thriller – Michael Jackson
Uprising – Muse
(una) Vita da mediano – Ligabue
With or without you – U2
You spin me round – Dead or alive
Zombie – The cranberries

 

E ora passo la palla a

Volevo la Prinz (caro mio te tocca)

Diversamente Intelligente (voglio vedere se mi tiri fuori anche qui i doppi sensi)

Velvet (Cara Vel, tutte anni 80 mi raccomando)

Italianamentescorretta (non mettere però solo brani strappamutande)  😉

Forsehopersolechiavi (almeno per una volta la finisci di maltrattare gli uomini)

Urban bluberries (per avere un po’ di musica fresca)

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Mi piacciono le ciliegie

Mi piace il loro colore, rosso, passionale.

Mi piace il loro sapore. dolce e intenso.

Mi piace la loro forma, tonda, piccola, da giocarci con le labbra e con i denti.

Mi piace anche il nocciolo, da spolpare meticolosamente e sputare senza ritegno.

Mi piace quando sono in coppia. Da bambino si appendavamo dietro le orecchie a mo’ di orecchino.

Mi piace la quantità. Ne mangi avidamente una dietro l’altra, compiacendoti del colore, gustandone il sapore, giocandoci con la bocca e sputandone il nocciolo.

Mi piace il ricordo che lascia, con chi le hai mangiate, in quale occasione.

Solo un piatto vuoto,  infine, può mettere a termine il piacere della ciliegia.

https://i1.wp.com/sardegna-in-rete.leviedellasardegna.eu/wp-content/uploads/2014/05/Ciliegia-Sardegna-Sagre-inizio-giugno-2014-in-tutta-lIsola.jpgPS: avevo le balle girate e ho pensato a qualcosa di dolce per farmela passare.

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Come il calabrone

Stamattina sono andato a correre. Un’oretta abbondante nel parco sotto casa sotto una piacevole pioggerellina.

Rispetto alle mie levatacce invernali l’ambientazione è molto diversa. Si corre con la luce, anche se sono le 6 di mattina e si incrociano molti più runners (ci metto pure la esse).

Io sto incominciando a metabolizzare il mio piano di allenamenti che mi accompagnerà nei prossimi mesi e nella preparazione della fatidica tabella, ho dovuto inserire, nei dati, qual’è il mio tempo obiettivo sui 42 km.

Ho messo, anzi ho rimesso, la mia soglia per ora non superata dei 6 minuti al chilometro sulla lunga distanza. Non so se riuscirò ad arrivarci oppure no, ma la considerazione che facevo è che molti dei miei colleghi corridori, tengono con facilità velocità più alte, mentre io faccio una fatica del diavolo, tra allenamenti e ripetute, per arrivare dove i più fanno riscaldamento o defaticamento.

Me ne rendo conto quando alcuni mi superano in surplace, semplicemente con una falcata leggera e più ampia della mia. A volte tento di inseguirli e mi ritrovo con una frequenza di passo molto più frenetica e il debito di ossigeno che velocemente presenta il conto.

Il motivo però è semplice. Io non ho il fisico da runner e loro si.

Io avrei potuto essere un buon giocatore di rugby. Se quel maledettissimo cuore che ogni tanto fa le bizze me l’avesse concesso, avrei continuato a giocare come centrale nelle giovanili dell’Amatori Milano e a quest’ora, dopo un’onorevole carriera in qualche squadra magari starei allenando dei giovani ragazzini alle prese con la palla ovale.

Ma io mi sono messo a correre.

Così come il calabrone (in realtà è il bombo) non avrebbe il fisico per poter volare, ma non sapendolo, lo fa, anche io non ho il fisico per correre e pur sapendolo, corro.

https://i0.wp.com/www.nationalgeographic.it/images/2012/02/07/114549468-3cb2f059-da3f-4b9c-9cb2-54110b61eb80.jpg

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Come passa il tempo

Stavo notando che sono passate tre settimane dall’ultimo post e nel mezzo c’è stata un po’ di roba.

La Juventus ha vinto la sua decima coppa Italia e ha proseguito il suo percorso di avvicinamento per Berlino. Confesso che incomincio a sentire l’adrenalina.

Sylvestrino ha fatto la cresima e ora che decida lui del suo futuro cattolico (certo che da me non ha proprio preso).

Ho fatto una mezza a Rimini. Pessimo risultato cronometrico e una fatica del diavolo. Però il ristoro finale con la piada e nutella aveva il suo bel perchè.

Sempre per la corsa ho deciso quale sarà il mio obiettivo grosso per il prossimo autunno. Non mi sono ancora iscritto…ma ormai ce l’ho in testa. Anzi…non vedo l’ora di farmi la mia bella tabella di allenamento così corro con più motivazione di quanto faccia adesso.

I dubbi sul mio futuro lavorativo continuano. Forse per fine mese sapremo meglio di che morte morire. Nel frattempo continuo a rodermi il fegato come sempre.

Sempre in ambito lavorativo un mio collaboratore è andato in pensione. Lo invidio. Ora in ufficio sono il secondo più vecchio, ma solo di qualche mese.

Continuando a parlare di vecchiaia invece, settimana scorsa sono diventato più vecchio. Ho passato bene il mio compleanno, in relax, tra una sauna, un bagno turco e un idromassaggio, il tutto in buona, buonissima compagnia.  Un paradiso.

Questo weekend sono andato a fare una grigliata sui colli. Bella la compagnia ma la notte sono stato male. Una congestione terribile. Ok che divento vecchio, ma il degrado è un po’ troppo veloce, no?

Con sta benedetta legge sui biscotti non ci capisco molto. Ho provato anche a mettere un disclaimer al blog (minchia come parlo ‘ggiovane), ma l’ho fatto un po’ alla cazzo…com’è nel mio stile.

Ho fatto il mio periodico check-up. Tutto bene ma sta cazzo di pressione continua a rimanere alta. Mi sa che devo farmene una ragione e prendere sta benedetta pastiglia.

Fra poco riprendo la mia cittadinanza onoraria romagnola…efffinalmente…benvenuta estate.

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