Come il calabrone

Stamattina sono andato a correre. Un’oretta abbondante nel parco sotto casa sotto una piacevole pioggerellina.

Rispetto alle mie levatacce invernali l’ambientazione è molto diversa. Si corre con la luce, anche se sono le 6 di mattina e si incrociano molti più runners (ci metto pure la esse).

Io sto incominciando a metabolizzare il mio piano di allenamenti che mi accompagnerà nei prossimi mesi e nella preparazione della fatidica tabella, ho dovuto inserire, nei dati, qual’è il mio tempo obiettivo sui 42 km.

Ho messo, anzi ho rimesso, la mia soglia per ora non superata dei 6 minuti al chilometro sulla lunga distanza. Non so se riuscirò ad arrivarci oppure no, ma la considerazione che facevo è che molti dei miei colleghi corridori, tengono con facilità velocità più alte, mentre io faccio una fatica del diavolo, tra allenamenti e ripetute, per arrivare dove i più fanno riscaldamento o defaticamento.

Me ne rendo conto quando alcuni mi superano in surplace, semplicemente con una falcata leggera e più ampia della mia. A volte tento di inseguirli e mi ritrovo con una frequenza di passo molto più frenetica e il debito di ossigeno che velocemente presenta il conto.

Il motivo però è semplice. Io non ho il fisico da runner e loro si.

Io avrei potuto essere un buon giocatore di rugby. Se quel maledettissimo cuore che ogni tanto fa le bizze me l’avesse concesso, avrei continuato a giocare come centrale nelle giovanili dell’Amatori Milano e a quest’ora, dopo un’onorevole carriera in qualche squadra magari starei allenando dei giovani ragazzini alle prese con la palla ovale.

Ma io mi sono messo a correre.

Così come il calabrone (in realtà è il bombo) non avrebbe il fisico per poter volare, ma non sapendolo, lo fa, anche io non ho il fisico per correre e pur sapendolo, corro.

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25 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, running

25 risposte a “Come il calabrone

  1. Se la cosa può consolarti, neanche io ho il fisico da runner. Lo so. Ma corro lo stesso, specialmente adesso che mi sono ripreso dalla tendinite. So che non riuscirò mai a fare una maratona, avendo 20 kg di sovrappeso, ma non mi importa, mi piace correre e corro

  2. Mia moglie è una vera gazzella. Io corro dietro di lei ma non è proprio il mio mestiere – e per fortuna non fumo più e ho dieci anni meno di lei

  3. Mi sembra che sei in buona compagnia, qui corriamo tutti nonostante il fisico non adatto.
    Che forse è ancora più bello perché è più difficile 🙂

  4. Si fa perché piace….e non è necessario avere il fisico perfetto, l’importante è che si stia bene 😉

  5. Ho sudato solo a leggere il tuo post…
    La corsa, per me, é classificata come sport estemo 😛

  6. L’importante è sempre fare ciò in cui si crede ( con le dovute cautele sempre, mi raccomando). Ciao. Isabella

  7. Ma che te frega di chi ti sorpassa, l’importante è arrivare alla fine, mica è lo sprint della corsa….

  8. Che ti importa del fisico, se correre ti fa bene fai benissimo a farlo! Anche io corro, è una bella disciplina e fa bene a cuore e mente.

  9. made57

    lo sai che la mia e’ pura invidia…se i miei legamenti non fossero cosi malconci e un bel po di chili……correrei tutti i giorni…ma ho scoperto che camminare mi soddisfa lo stesso…
    buona preparazione!!!!!!!!!

  10. -_- anch’io vorrei correre… però mi dimentico -_- e quando mi ricordo mi annoio… e quando non mi annoio… vabbè… hai capito! Quindi massima ammirazione! ^_^

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