Archivi del mese: novembre 2015

Va be essere stupidi…ma lei se ne approfitta.

Parlo di me.

Antefatto: Ieri sera mi accorgo che sono a secco e devo fare un prelievo col bancomat….”la sua tessera non è abilitata”…..caxxo #*ç°##*….provo a cambiare bancomat, senza troppe speranze e ovviamente il responso è identico.

Eppure sul bancomat c’è scritto che la scadenza è fra 5 anni!!!

Torno a casa imbelvito…controllo la data di scadenza sul conto online e vedo che la scadenza è questo mese.

Che pistola quelli della mia banca…sul sito risulta una cosa e sul bancomat un’altra….domani mi sentono….

L’indomani chiamo risentito la mia banca e una zelante (ma un po’ imbranata) signora controlla e non si spiega la cosa….

“il conto è a posto…mi sembra strano…il bancomat è in scadenza ma ancora valido fino a fine mese. Nel frattempo dovrebbe esserle già arrivato quello nuovo…strano, forse le poste…”

“senta…a me non interessa…veda di risolvere il mio problema. Io nei giorni scorsi non ho ricevuto nulla se non la carta di credito che tra l’altro mi chiedo perchè me l’avete inviata visto che…” cazzo, mi si accende una lampadina…

Inutile dirvi che quella che mi era arrivata non era la carta di credito e che avevo ripetutamente provato ad usare un bancomat nuovo di pacca che sarà perfettamente funzionante dal prossimo mese, vero?

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a volte trovi la corsa la dove non te l’aspetti

Alla maratona di Venezia di due anni fa, invece delle solite magliette in regalo, fornirono un utilissimo smanicato imbottito. Bellissimo, nero con inserti arancioni e la bellissima scritta Venice marathon che mi permette di tirarmela ogni volta che lo indosso.

Purtroppo però mi si è rotto il piganello della zip (emh…non so come si chiama ma avete capito no?).

Stasera la porto in uno di quelle sartorie da centro commerciale per vedere se riescono a farci qualcosa.

Una signora, la classica sarta di mezza età, gentilmente ci da un’occhiata senza darmi troppa speranza.

peccato perchè è bello il giubbotto dell’asics….ma lei corre?”

“si perchè?”

“Corro anche io. Ora sono ferma per un piccolo stiramento al tricipite, ma conto di riprendere quanto prima…adoro correre, sono iscritta ad una società podistica e…”

Insomma, siamo stati li un quarto d’ora a confrontarci sulle gare, le tabelle di allenamento, le scarpe, il garmin…Io e questa simpatica signora a cui si illuminavano gli occhi mentre parlava…di corsa.

Se non ci fosse stata un’altra cliente ad interromperci saremmo ancora li a raccontarci delle mezze e delle maratone…

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Il ragout all’amatriciana

Prendete un po’ di cipolla e fatela imbiondire. A quel punto fate rosolare la pancetta (si lo so, ci vorrebbe il guanciale) e aggiungiete quindi il contenuto di quel vasetto di sugo che avevate scongelato dal freezer.

Ovviamente scoprite solo a quel punto che non si trattava del sugo di pomodoro, ma del ragù di carne…

Dopo aver cotto le pennette, fatele saltare sulla padella et…voilà…una cenettina leggera leggera.

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dei cinema e dei pensieri

Stasera sono andato al cinema, da solo.

Ho iniziato a farlo da qualche settimana, invogliato da una tesserina che mi permette di andarci gratis di tanto in tanto.

Ho visto Lo stagista inaspettato.

Mi è piaciuto un sacco, ve lo consiglio. Un bella commedia che fa sorridere. Poi lui è bravissimo, nei panni di un pensionato che si rimette in gioco, con la sua esperienza, in un mondo lavorativo che non gli appartiene…caso vuole che fosse anche un ex responsabile della stampa…insomma, mi ci sono ritrovato molto.

Poi New York, una fotografia sempre affascinante, Anne Hataway brava nel recitare il ruolo della donna manager, invertendo il ruolo che aveva avuto nel Diavolo veste Prada.

E’ strano vedere un film del genere da soli. Io con la mia cena composta da popcorn e cocacola…

Quando si sono accese le luci sono scappato via subito, come se mi sentissi fuori posto.

Sono uscito e mentre scendevo le scale mobili, guardando la zona dei ristoranti, delle pizzerie, affollati di gente che doveva ancora entrare al cinema o che ci era appena uscito, con quel tipico brusio di sottofondo…beh, mi sono sentito solo.

 

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Il dado è tratto

Ringrazio il dottore e accetto l’offerta.

Nel giro di poche ore mille pensieri hanno affollato (stranamente) la mia testa.

Cambio senza cambiare.

Cambio lavoro senza cambiare il datore di lavoro.

Solo io sono capace di queste imprese.

Se ho fatto bene oppure no lo scopriremo solo vivendo (pure Battisti mi metto a citare).

Per il momento ho preso la mia decisione sulla base di ciò che so e sento oggi.

Oggi non ho corso. Stasera vado a giocare a beach tennis…farò cagare.

 

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cosa fareste?

Sono alla trasmissione dei pacchi, quella che danno sulla RAI, in una versione tutta personalizzata per me.

Incredibilmente arrivo alla fine con il pacco da 500.000 euro ancora integro. Però ci sono anche altri due pacchi con 1 euro e un buono per un caffè.

Quindi…1/3 delle probabilità faccio il botto.

2/3 torno con le pive nel sacco.

Il dottore mi chiama inaspettatamente (in realtà nel gioco personalizzato non era previsto che il dottore chiamasse) e mi propone 100.000 euro.

Per me questi 100.000 euro non cambiano la vita ma mi permetterebbero di tirare avanti ancora un po’.

Ho una notte per pensarci e poi domani mattina devo chiamare il dottore.

Se accetto mi ritrovo a fare un lavoro che non mi entusiasma ma almeno mi da uno stipendio.

Se rifiuto devo aspettare ancora qualche mese per sapere se nel mio pacco c’erano i 500.000 oppure no…e in quest’ultimo caso so’cazzi.

I criceti cominciano a girare…

 

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L’arte di fasciarsi la testa prima di rompersela

Se avete bisogno di consigli sono bravissimo. Sono cintura nera in questa specialità. E il bello è che sotto sotto mi sento anche un ottimista.

Ieri il mio capo mi chiama….“ho bisogno di parlare con te domani”.

“bene” dico io, “argomento?”

“emh…si, la supercazzola prematurata con scappellamento a destra”

Ecco, quando il mio capo diventa così fumoso…vado in tilt. Già mi vedevo il discorso….“sai Syl, in questa operazione la nuova proprietà ci ha chiesto una riduzione dell’organico, la tua posizione di la è già coperta….mi spiace”

Stavo già preparando gli scatoloni….

E invece…

“Sai Syl, è una cosa un po’ riservata, ma avevo bisogno di un tuo consiglio su una posizione che devo ricoprire…”

Machecazzo….e mi fai stare sulle spine così?

In compenso oggi sono andato a correre come spesso faccio in pausa pranzo. Sarà stata la tensione da smaltire, ma andavo come un treno. Mi sa che quella mezza a Verona la prossima settimana me la vado a fare sul serio.

Vi lascio con una canzone…si lo so, è da tagliarsi le vene, però ieri sono andato al concerto e mi è piaciuto un sacco…e poi vedere Dave così vicino…sono etero, però comprendo bene gli ormoni femminili in subbuglio quando ancheggia come solo lui sa fare.

 

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