il gatto imbruttito – cronaca di una giornata da convalescente

Ieri sono stato a letto. Da qualche giorno mi trascino un fastidioso raffreddore/bronchite. So che è un segnale preciso del mio fisico che mi dice “hey datti una calmata”.

Di solito cerco di dargli retta, do un’occhiata all’agenda e se il momento è propizio cado malato.

Così ho fatto ieri.

La mia giornata da malato è fatta da un finto tentativo di alzarsi quando la sveglia suona, poi mi abbandono al dormiveglia finchè l’orario è decente per avvertire in ufficio che mancherò.

A quel punto, con la coscienza pulita,  sono pronto per la colazione. Abbandono la mia colazione tipo di yogurt e pancakes e mi butto sul classico latte, caffè (liofilizzato) e biscotti. Vista la cura della dispensa degli ultimi tempi controllo la scadenza della bottiglia del latte….è scaduto solo da un paio di mesi per cui è ancora buono. I biscotti invece sono aperti da quando è passato da queste parti l’ultima volta Sylvestrino…rapido calcolo mentale…ok da agosto non possono essere andati così a male, magari un po’ possi ma in fondo innocui.

A stomaco pieno finalmente passo al reparto cure mediche. Visto che ho finito il paracetamolo il giorno prima controllo cosa offre la cantin…pardon, l’armadietto dei medicinali scaduti. Un’ottima confezione di aspirina del 2014 mi rincuora.

Torno a quel punto a letto  dotato di tutta la tecnologia possibile. Telefonini, ipad, portatile ereader e occhiali da lettura.

Leggo un po’ di rassegna stampa, gli ultimi post pubblicati su WP, qualche cagata da FB, la gazza il corriere la mail d’ufficio…poi comincio a leggere il libro e immancabilmente mi addormento dopo qualche pagina.

Rimango svenuto per un po’ finchè non mi risveglio da qualche ping del telefonino o da qualche chiamata dall’ufficio. Se sono fortunato trovo anche qualche operatore di telefonia o di energia che vuole farmi risparmiare.

A quel punto nuovo giro di email e uazzap, magari una partitina a ruzzle per non perdere il ritmo e siamo pronti per un succulento pranzetto.

Piatto del giorno pastina in brodo. Ovviamente non ho la pastina per cui ricorro agli spaghetti sminuzzati. Il brodo invece ce l’ho già pronto tuffando un dado star nel pentolino dell’acqua che bolle.

Se sono fortunato ho anche della frutta….ma oggi non è il mio giorno fortunato.

A questo punto dopo siffatto pranzo torno a sdraiarmi nella bar…nel letto, luogo ideale per una sana digestione. Non prima ovviamente di aver gustato un’altra aspirina d’annata (forse l’apostrofo non ci andava) a cui aggiungo un fantastico mucolitico espettorante.

Quell’oretta passata a sonnecchiare rappresenta il clou del gatto imbruttito malato.

Al risveglio altro giro di mail, uazzap, ruzzle, gazza, ereader in loop, fino all’imbrunire, intervallando se proprio proprio il tutto con un simpatico tè, scaduto da nemmeno sei mesi, accompagnato dai biscotti estivi.

Sarà solo la cena a costringermi a rialzarmi definitivamente dal sarcofago.

Rapido giro di consultazione in frigorifero (d’altronde per quello che c’era non ci voleva troppo tempo) e mi suicido con un minestrone surgelato. Se non altro, parafrasando il titolo di un recente best seller, il mio intestino sarà felice.

La sera riprende la parvenza della normalità. Se sono bravo mi faccio pure una doccia (ma ieri non ero bravo) e mi accascio sul divano a guardar tv e cazzeggiare in internet come tutte le sere.

Di solito mi concedo almeno un paio di giorni di queste “ferie” alternative e mi bastano per rimettermi decentemente. Ma sto giro l’agenda di outlook mi ha consigliato di darmi una mossa e di tornare l’indomani in ufficio senza curarmi di quella tosse che grazie al mucolitico di cui sopra era diventata così grassa e simpatica.

Il risultato è una simpatica giornata lavorativa passata a rompere l’anima ai colleghi coi miei fastidiosi colpi di tosse (dio quanto li odio quando lo fanno gli altri) e a colmare il cestino di simpatici fazzoletti di carta riempiti di importanti produzioni interne.

Fine del post.

Spero di non aver rovinato la digestione a nessuno…ma d’altronde se così fosse è solo colpa vostra che vi mettete a leggere le minchiate che scrivo.

https://i2.wp.com/www.gesn.ch/mat_didattico/energia/kpk/capitolo_7/disegni/5_1.jpg

Annunci

42 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Ridere, Salute e benessere

42 risposte a “il gatto imbruttito – cronaca di una giornata da convalescente

  1. E’ colpa del latte scaduto da due mesi: il massimo di tollerabilità è una settimana (dalla scadenza).
    Per quanto, anche i virus parainfluenzali, nel loro piccolo

  2. Adesso mi metto un po’ in cattedra.
    Nota 1: forse non tutti lo sanno: le medicine scadute non sono come la mozzarella, che se è scaduta potrebbe farti male e se è scaduta da molto ti farà sicuramente molto male. Un farmaco viene considerato scaduto quando ha perso più del 10% dei suoi principi attivi, vale a dire che invece di essere efficace al 100% lo sarà all’80% o al 50%, se è scaduto tra la fine del paleolitico e l’inizio del neolitico ha perso tutti i suoi principi attivi e non ti farà niente, ma male non te ne fa (forse faranno eccezione i contraccettivi, mi sa, che non faranno male di per sé ma le conseguenze, se non sono efficaci, potrebbero essere un po’ pesantine).
    Nota 2: quando faccio un brodo di dado, per renderlo mezza schifezza invece che schifezza intera aggiungo una leggerissima spolverata di pepe, una quasi altrettanto leggera di cannella, idem noce moscata e un chiodo di garofano (UNO: se ne metti due già si sente solo quello).
    Nota 3: ricettina araba per la tosse secca: olio d’oliva, cannella in polvere e miele in parti uguali (io in realtà abbondo un po’ col miele, perché se prevale la cannella pizzica in gola, e se prevale l’olio stomaca); metti il tutto in un pentolino, mescoli bene, scaldi e te lo mangi. Non fa miracoli però ammorbidisce, è buonissimo e costa due lire.

    Annotazione personale: ma come si fa a bere una ciofeca schifosa come il latte a lunga conservazione?! Ci credo che finisci per ammalarti!

    • Mah, a me fin da piccolo dicevano che i farmaci scaduti potevano fare parecchio male. Tipo che potevano rinforzare i microbi anziché combatterli. E mi minacciavano di punturoni da paura se mi azzardavo a posticipare l’ora di assunzione dell’eventuale antibiotico, che doveva essere preso ad intervalli parecchio regolari…

      Poi narravano le leggende di aspirine (o altre pastiglie semivive) mal conservate diventate verdi non per ossidazione ma per la crescita di qualcosa di alieno su di esse. Non ho mai saputo se fosse o meno una leggenda metropolitana: ho sempre assunto solo farmaci ben conservati e prima della loro scadenza.

      (e il latte lo prendo solo fresco – ma tant’è: un vero gatto certe cose le fa d’istinto)

      Ma sia chiaro che BlogDiBarbara ha perfettamente ragione:
      “olio d’oliva, cannella in polvere e miele in parti uguali “

      Poi magari anche un grappino: non c’entra nulla con la guarigione (anzi!) ma vuoi mettere come miagoli felice, dopo?
      ps:
      (non metto la faccina che sorride coi denti a vista – anche se qui ci sarebbe stata – solo perché so che ci stanno gli allergici)

      • La regolarità nell’assunzione degli antibiotici sì, perché quando scade la loro efficacia resti scoperto. E magari un antibiotico troppo scaduto, più o meno per la ragione che dici tu, è meglio evitarlo, ma un antidolorifico, un antiinfiammatorio, un lassativo, un astringente, pomate di vario genere ecc., non penso proprio che creino problemi se vengono assunti scaduti, e se ne ho improvvisamente bisogno e in casa ho solo roba scaduta, l’ho sempre presa tranquillamente (mi è capitato anche di mangiare della pasta scaduta da nove anni, se è per quello).
        PS: tu di aspirine verdi per via degli omini con le antenne cresciuti dentro ne hai mai viste? E qualcuno fra tutti coloro che passano di qui ne ha mai viste?

      • Ne ho vista una che aveva preso umidità. Aveva un lato verde, ma non ho indagato sugfli effetti o sulla presenza di esseri antennati: l’ho buttata e basta.
        E no, non mangio cibo scaduto, ma non spreco: finisco tutto molto prima che possa anche solo pensare di scadere

      • Mia madre mi diceva sempre che prendevo il raffreddore perchè dormivo col culo scoperto…ma magari scoperto anche dall’antibiotico non fa bene…

      • Non saprei, raffreddori di culo non ne ho mai presi.

      • nel caso consiglio di usare la carta igenica al posto dei fazzolettini…

      • Io la mangio anche scaduta perché sa benissimo cosa le capiterebbe se solo si azzardasse a pensare di farmi male.

      • Ah, dimenticavo: il lato verde era muffa.

      • Grazie per i preziosi consigli…ma voi due…di notte una bella camomilla per dormire no? 😉
        (io con le faccine sfido la maestra!!!)

    • Meno male che me lo hai detto Barbara, perchè stavo proprio pensando ad una caprese con le aspirine 😉

      Grazie per i consigli…ne terrò conto senza ovviamente seguirli perchè sono pigro…

  3. ade

    fai una bella scorta di medicine e riempi il frigorifero e chiuditi in casa per questo weekend!!!!!!!
    a fare gli eroi ci si rimette..
    riguardati …

  4. Io un po’ ti ho invidiato questa giornata…

  5. Povero gatto…..del resto lo fanno pure vedere in tv l’effetto che ha l’influenza sugli uomini!!!!! 😛 Cerca di riprenderti bene, un caro saluto! 🙂

    Date: Wed, 16 Dec 2015 22:19:42 +0000 To: silvia-1959@live.it

  6. Io non ci son arrivata… perchè quell’immagine?

  7. Rimettiti: se no altro per uscire a comprare del latte fresco!

  8. Riposa Silvestro…..stai al caldo e presto sarai in forma pimpante 🙂

  9. Io sono a letto malata da 5 giorni 😦 bronchite, raffreddore, i soliti dolori muscolari e articolari… un catorcio.
    Ho consumato 100 m lineari di scottex ma pochissimi farmaci, solo i fluidificanti, perché ricorda: gli analgesici ti fanno sentire bene quando stai ancora male, ti illudi di essere guarito e in realtà ti trascini la malattia molto più a lungo di quanto non sembri… e poi rompi le palle a tutti i tuoi colleghi con la tosse in ufficio.
    Sparati invece ingenti quantità di tè verde, miele, echinacea e curcuma. Grazie a questi magari non sarò guarita velocemente ma non ho avuto per niente la febbre!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...