delle patate e degli ospedali

Sabato mattina sono uscito di buon ora. Mancavano le patate che con il branzino ci stanno da dio. Passo dai miei che sicuramente ne hanno.

Invece trovo mia madre in mezzo alla sua bile.

Andiamo in ospedale. Chiama il 118. No, la porto io ce la fa e sono sicuro che preferisce.

Il pronto soccorso di Niguarda è come la metrò di Loreto nelle ore di punta.

24 ore passate nell’inferno del pronto soccorso (manco un letto disponibile nei reparti).

Una puntata live di ER medici in prima linea che però non riesci ad apprezzare perchè tua madre sta male.

E’ dura sorriderle mentre sdraiata su quel lettino così scomodo le asciughi la bocca di liquido verde (perchè la bile ha quel colore così orribile?) e tuo padre dietro, di nascosto da sua moglie, crolla in lacrime. Vorresti consolarlo, una volta tanto anche lui, ma non puoi, non in quel momento perchè quella cazzo di bile non finisce mai di uscire.

Fuori la nebbia copre tutto, anche i pensieri.

Ora le hanno trovato finalmente un posto. C’è silenzio, muri dipinti con colori tenui, letti comodi e infermieri pazienti e sorridenti. Sembra assurdo dirlo ma se credessi in un paradiso lo immaginerei così.

E lei si sente a casa in quel reparto di oncologia.

 

pronto soccorso

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15 commenti

Archiviato in Amore, me myself and I

15 risposte a “delle patate e degli ospedali

  1. Piccolo in un letto d’ospedale, ti abbandoni perché angeli con un camice bianco si prenderanno cura di te. Mentre non sai se è la nebbia di fuori che vela i tuoi occhi. Forza Silvestro.

  2. So che vuol dire. Un abbraccio, forte.

  3. Un grandissimo in bocca al lupo. Aimhè di più non si può fare….

  4. katia

    La vita è come nel gioco degli scacchi….facciamo dei piani ..ma essi rimangono condizionati..da cio’ che avrà voglia di fare l avversario ..e in questa nostra vita il destino ..paradiso? Io lo chiamerei un sigillo al dolore …un carnefice alla nostra fantasia….odio queste situazioni ..odio il dolore so che è inutile dire so cosa provi …perché ognuno vive il proprio dolore e mi sento ridicola a dirti che questa maledetta parola cancro e tumore mi ha attraversata …le faccende della vita che ci riguardano compaiono senza nulla di comune oltre al fatto di essere faccende nostre sopportandole …..e se ti scappa un urlo caccialo …un imprecazioni pure…..ma oggi devi essere forte per lei …domani pure ….allora siii forte ….e mantieni l imperturbabilità.. Come scrisse Orazio nei momenti difficili ricordati di conservare l imperturbabilità.. E in quelli favorevoli un cuore assennato che domini la gioia eccessiva…..

  5. Osvalda

    😦 un abbraccio

  6. Brutti momenti. Ci sono passata. E’ dura, ma non ti pentirai mai di non esserle stato vicino. Un abbraccio.

  7. …..Guarda tua mamma,in quel letto di ospedale..E” sermpre lei..non è cambiato niente..ti vuole bene..e tu la vedi come sempre..

  8. made57

    Sai gia ‘
    Ti sono vicino e ti abbraccio

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