delle capacità di adattamento dell’uomo

Ho sempre pensato l’uomo ha una grande capacità di adattamento, spesso sottovalutata.

Ne ho una riprova su me stesso in questi giorni.

Sono solo 8 giorni che mia madre è a casa e che io mi sono trasferito dai miei. Eppure mi sto già abituando.

Mi sto abituando a vivere con un letto da ospedale in salotto.

Mi sto abituando a “fare da infermiere” a mia mamma, con una certa manualità nel preparare cocktails di farmaci e iniezioni che non pensavo veramente di avere.

Mi sto abituando a chiedere la mattina a mio padre “cosa facciamo per cena stasera” che era una cosa che mi mandava fuori di testa quando lo chiedevano a me.

Mi sto abituando a parlare con mia mamma senza ottenere una risposta, se non nel migliore dei casi un movimento della mano.

Mi sto abituando ad andare a letto alle 9 e mezza, 10 perchè mio padre a quell’ora va a letto anche lui.

Mi sto abituando nel fare il nuovo percorso che da casa dei miei mi porta al lavoro la mattina.

Mi sto abituando a dormire col pigiama visto che a casa dei miei fa più freddo che a casa mia.

Mi sto abituando a vedere per casa, infermieri, medici, operatori sanitari.

Mi sto abituando allo sguardo nel vuoto di mia mamma…no a questo non riesco ad abituarmi.

https://i1.wp.com/www.cmcc.it/wp-content/uploads/2013/04/copertina_report_EEA_Adaptation_in_Europe.png

28 commenti

Archiviato in figli, il gatto syl, me myself and I, Salute e benessere

28 risposte a “delle capacità di adattamento dell’uomo

  1. beebeep74

    forza e coraggio

  2. made57

    Gia ‘…
    spirito di adattamento
    Ma anche impotenza davanti alla sofferenza
    Un abbraccio alla tua mamma
    E uno strizzzz a te 🙂

  3. La frase finale è una pugnalata… so a cosa ti riferisci .

  4. Ci si abitua a sopravvivere, non a vivere.
    Per quello all’ultima frase non puoi abituarti.

    :*

  5. Sopravvivere. Questo forse è il riassunto del tuo stato d’animo. Forza!

  6. Silvia

    Non è tanto l’abituarsi sai….è la necessità! In questi momenti si trova tutta la forza necessaria per andare avanti nel migliore dei modi, per non far pesare la situazione a chi ha bisogno, ci si fa vedere forti, sereni(per quanto è possibile) in grado di fronteggiare qualsiasi situazione…..si sà che c’è bisogno di noi e noi ci adeguiamo alle circostanze, senza alcun sacrificio e senza che la situazione ci pesi o influisca su di noi (apparentemente). Forse fa sempre parte dell’istinto di sopravvivenza, sinceramente non lo so. Buona giornata 🙂

    Date: Wed, 27 Jan 2016 22:58:00 +0000 To: silvia-1959@live.it

  7. No, non ci si abitua,così come non sarà facile lasciarla andare…un abbraccio fortissimo.

  8. osvalda

    un grande abbraccio gattone forte

  9. Non esistono parole giuste in questi casi… Ti direi di tenere duro, ma nella pratica il dire è molto distante dal fare. Forza…

  10. Bia

    Ci si abitua, è come un terremoto continuo, piccoli spostamenti, nuovi incastri, una quotidianità che cambia in continuazione e noi la si segue e si fa quel che si può. Forse preferisco che mia madre sia in ospedale, perché quando esco da là, posso far finta che tutto sia uguale a prima. Ma non lo è, non lo sarà mai più, e a questo forse non ci si può abituare. Un abbraccio

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