Lui è il mio nuovo idolo

Si chiama Yuki Kawauchi ed è un atleta amatoriale giapponese.

Perchè è il mio idolo? Perchè pur non essendo professionista ma lavorando come impiegato statale, tiene il passo, anzi anche meglio, di tanti professionisti.

Ha avuto un’infanzia che direi difficile, con i genitori che lo obbligavano a correre sottoponendolo a massacranti punizioni nel caso non riuscisse a migliorarsi nelle prestazioni.

Nonostante ciò però non è mai riuscire ad entrare nell’elite dei corridori del suo paese e in un’università sportiva, dirottando per la Gakushuin University di Tokyo famosa più che altro per la sua preparazione culturale. Qui entrò nella più modesta squadra di atletica e conobbe il suo unico preparatore atletico Seiichi Tsuda che modificò il suo approccio mentale e fisico alla corsa, riducendo i suoi massacranti allenamenti sulla corsa.

In quel periodo Yuki ebbe anche un cambiamento mentale e la corsa passò da un’imposizione ad un piacere.

Migliorò i suoi tempi e nel 2009 si cimentò per la prima volta nella maratona, finendo col tempo di 2h19 e 26 (sticazzi ndr.).

Fu amore a prima vista e da allora corre ripetutamente più volte quella distanza ogni anno.

Il rapporto col suo allenatore si interruppe dopo meno di due anni per incompatibilità caratteriale, ma nel 2011 balzò agli onori della cronaca sportiva quando alla maratona di Tokio giunse terzo (primo dei giapponesi) con un tempo di 2 08 e rotti…

In quel periodo iniziò a lavorare in una scuola statale come impiegato amministrativo nel turno di notte (già…in giappone gli impegati statali lavorano 40 ore e anche di notte) e ciò gli permise di allenarsi a dovere durante il giorno tanto da fare più di 50 maratone in 4 anni (e credetimi sono tantissime), tra l’altro sempre con tempi di tutto rispetto, tanto da guadagnarsi la qualificazione per le olimpiadi di Rio.

Yuki ad oggi rimane un corridore amatoriale. Vive con il suo stipendio statale in una casa di periferia con mamma e uno dei fratelli, rifiutando sponsorizzazioni che sono incompatibili con il suo contratto di lavoro (se lavori per lo stato non puoi avere altri redditi).

Ovviamente di mogli o fidanzate non se ne parla visto che passa il suo tempo a lavorare, correre e dormire…ma questo non sembra preoccupare più di tanto il nostro Yuki.

Con i suoi 25 giorni di ferie e i premi vinti nelle gare gira un po’ per il mondo correndo qua e la, allenandosi sempre da solo e senza nessun preparatore atletico. Un nerd dell’atletica.

Nerd di fatto visto che in questi giorni il suo nome è rimbalzato in rete per un’impresa davvero incredibile. Ha corso una mezza maratona completamente vestito da impiegato con tanto di giacca e cravatta, finendola in 1h e 06.

Non è ovviamente ben visto dai suoi colleghi professionisti che vedono questo talento della natura come un pericolo che scredita chi si dedica professionalemente a questo “lavoro”, ma questo mi rende ancor più simpatico questo fuori di testa con le orecchie a sventola.

Alle olimpiadi di Rio tiferò senz’altro per i colori italiani, ma in seconda battuta, andrò a curiosare come si classificherà questo simpatico eroe.

https://ilgattosyl.files.wordpress.com/2016/03/8a2cf-yuki2bkawauchi_mar2016a.jpg?w=500

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26 commenti

Archiviato in running, Sport

26 risposte a “Lui è il mio nuovo idolo

  1. edp

    Yuki, meno chilometri e più psicoterapiaaaaa. Che magari corri meno ma ti trovi una morosa e lasci casa di mammà. 😂😂😂

  2. Oh, anche in Italia gli impiegati statali fanno la notte… la prossima volta che ti trovi davanti un infermiera ricordarlo. E le ore in più alle 36 previste, le fa, ma le fa gratis.
    Detto ciò Yuki ha la mia ammirazione, grazie della storia.

    • giusto…tanto di cappello alle infermiere e parlo per eseperienza diretta, ma il riferimento era al classico impiegato statale…anche se so che sono luoghi comuni, molto spesso. Detto ciò…prego. 🙂

  3. Non lo conoscevo ma mi sta già simpatico ;D

  4. Sai cosa ti dico? A me uno che per correre rinuncia a vivere verrebbe da spedirlo dritto filato da uno psichiatra. E simpatia sinceramente no, non me ne ispira proprio neanche un po’. Questo, per fare più di una maratona al mese, non solo non ha una morosa, ma non ha evidentemente amici, non ha frequentazioni di nessun genere, non deve avere tempo per contatti neanche con la famiglia, con cui pure convive: un disadattato a 360°, altro che mens sana in corpore sano.

    • Perchè dici che rinuncia a vivere? Perchè non ha una compagna. Ma in fondo fa ciò che gli piace, ciò che l’appassiona e gli consente anche di girare il mondo, senza l’impegno di contratti cono sponsor e di impegni che non possono essere disdetti. Svolge il suo lavoro e segue la sua passione. Sul fatto che non abbia amici non ne ho notizia, ma in qualche video che ho visto l’ho trovato sorridente e non mi da certo l’impressione di essere un disadattato. Anzi, il fatto di voler correre una mezza maratona vestito da impiegato mi sa tanto di scommessa con gli amici del bar. Poi magari non tutte le rotelle saranno a posto…ma quanti sono nelle stesse condizioni?

      • Il discorso compagna non l’ho preso proprio in considerazione – e infatti l’ho messo in un inciso, solo perché sta nel testo. Anche il discorso amici si ricava chiaramente dal testo: “passa il suo tempo a lavorare, correre e dormire”. L’avrai anche visto sorridente, ma a me, cosa vuoi che ti dica, fa proprio tanta tristezza. Sarà anche realizzato, ma una vita dedicata interamente e unicamente a lavorare correre e dormire mi pare di un tale squallore…

      • perchè a te non piace correre…se tu al posto di correre mettessi il tuo passatempo preferito…suonare, dipingere, visitare musei, andare al cinema…vedi che l’insieme non sarebbe poi così male (cioè…sempre meglio che un calcio nei denti no?)

      • Mi piace stare al computer, ma se nella mia vita non ci fosse altro che quello mi sparerei subito (poi comunque non è che “non mi piace” correre: è che il mio difetto cardiaco mi impedisce di farlo. E’ un po’ diverso).

      • Boh…alla fine dipende sempre dai gusti personali. Comunque uno così folle da correre in quel modo vestito da impiegato ha tutta la mia simpatia.

  5. a 19 anni corsi la 100km del Passatore …..poi preferii dedicarmi alle donne 😛

  6. Grazie, mi hai fatto conoscere un vero personaggio, di quelli che pensi non possano esistere. Mi piace la dedizione giapponese, il modo tutto loro di affrontare la vita costi quel che costi. e… “Sti cazzi, ndr” l’avrei detto anch’io. Saluti.

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