Under pressure

Ultimamente sono parecchio sotto pressione al lavoro. Diciamo che da quando ho cambiato il nuovo ruolo, ho avuto il periodo di luna di miele in cui tutti, collaboratori compresi, erano abbastanza comprensivi con me, ma ora non c’è più questa pazienza.

A questo aggiungetevi un forte cambiamento organizzativo in arrivo (minchia, manco il tempo di capire chi faceva cosa), un cambio di proprietà probabile, il periodo di forecast che ti obbliga a cercare nei cassetti quattro euro (si fa per dire) da mettere sul piatto per soddisfare il dio conto economico, ed ecco che la ricetta è completa.

Non è la prima volta che lavoro sotto pressione. Anzi in questo caso la reputo anche positiva. E’ nel mare in tempesta che si vedono i bravi marinai. Si, c’è qualche scazzo di troppo che ogni tanto viene fuori, ma non vedo in questo momento malafede da parte dei miei interlocutori e questo mi lascia quel minimo di serenità a cui aggrapparmi. Quindi si tratta di lavorare ad un ritmo maggiore cercando di non fare troppe cazzate.

Forse la metafora più calzante è quella di un pilota di motogp che sta guidando al massimo. Se qualcuno ci pensa sembra faccia cose impossibili, ma nella sua testa, probabilmente, si sente sicuro del suo passo, delle sue manovre, anche se sono al limite.

Ecco…speriamo di non prendere una sbandata e di non finire a gambe levate.

PS: solo dopo aver finito di scrivere questo post mi è venuto il dubbio di aver già scritto qualcosa di simile…e infatti. Va be, qui però c’è Freddy che canta che è sempre un bel sentire.

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20 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro, me myself and I, Senza categoria

20 risposte a “Under pressure

  1. È che i rendiconti devono rendicontare. Quindi avanti tutta (cercando di non falcidiare nessuno) – dài, che i gatti atterrano sempre in piedi…però (specie maturando) serve un’agendina dove appuntare chi fa cosa (più relativi recapito telefonico e mail).

  2. Io sotto pressione lavoro malissimo. Do’ il peggio di me nel carattere (il lavoro lo svolgo bene lo stesso). Forse perchè odio (fosse anche solo il tempo) che qualcuno/qualcosa “mi costringa”.

    PS: E’ normale. Dai capita. Fare le stesse cose e dimenticarsene. Rifarle e aver sentore di averle fatte. Alla tua età la si può perdonare.

  3. Lo scazzo è fisiologico, serve ad abbassare la pressione 😉

  4. Ma non ci hai ancora fatto il callo?
    Sei un uomo fortunato! 😛

  5. Bia

    Un po’ ti invidio la pressione… qua da noi, per ora, è calma piatta. Una noia che arrivare a sera non arriva mai…

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