Una telefonata col passato

Parlo di lui, il mio padre biologico, quello di cui più volte ho parlato in questo blog.

E’ tornato alla carica, tramite facebook, messanger….ha provato a chiamarmi quando ovviamente ero in riunione lasciandomi un messaggio vocale e alla fine l’ho richiamato io.

Ammetto, il telefono mi pesava molto prima di comporre quel numero…e il dialogo che ho avuto con lui non era da meno.

“Ciao sono Dino” (non più “tuo padre”)”

Come stai non sembrava adatto…come stai lo chiedi a qualcuno che conosci, che non vedi da qualche tempo…con lui non ci stava.

“mi fa strano parlare con te…sono passati oltre 30 anni…”

“mi spiace essere sparito, vorrei parlare con te, mi piacerebbe incontrarti, guardandoci in faccia, magari potremmo incontrarci una domenica…”

“mhhh lo vedo difficile, nei weekend non sono a milano…”

“beh magari in un’altra occasione, a me già fa piacere essere riuscito a sentire la tua voce. So che sarai arrabbiato con me per come sono sparito…”

“ma dove abiti?”

” A Sesto, in via matteotti, ho sempre abitato li”

Ho aperto google maps digitando il mio indirizzo di casa e il suo. A piedi sono 2,8km. Per oltre 30 anni ho avuto il mio padre biologico, di cui non sapevo che fine avesse fatto, a duevirgolaotto chilometri da casa mia. Stamattina, tanto per avere avere un’idea ne ho corsi 10.

La telefonata è stata abbastanza breve, qualche minuto soltanto. Ha parlato più lui di me, con un tono di voce ancora brillante, che non mi aspettavo da un 76enne. Anzi mi ha detto che lavora ancora. Non guida più i camion ma un furgone per fare consegne. “Lavoro ancora per non pensare” mi ha detto.

Che poi a me capita il contrario.

Forse lavorare gli ha proprio impedito di pensare, in tutti questi anni.

https://i0.wp.com/www.nonnabetta.it/wp-content/uploads/2012/07/Telefono.jpg

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62 commenti

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62 risposte a “Una telefonata col passato

  1. Leggere questi tuoi post mi fa molto pensare… Il mio bimbo non ha mai conosciuto il suo babbo biologico, e mi domando spesso se e quando uno dei due avrà l’esigenza di farsi vivo con l’altro.

    • parlarne, a tempo debito e in maniera serena, sarà sicuramente d’aiuto. Da parte mia trovo inconcepibile che un padre non voglia “conoscere” suo figlio.

      • Col bimbo ne abbiamo sempre parlato molto serenamente, e per ora non manifesta alcun desiderio di conoscerlo, d’altra parte considera mio marito, che gli fa da babbo da quando aveva otto mesi, come il suo babbo effettivo, e fintanto che la penserà così il problema non esiste!

      • mi sembra l’approccio miogliore. Fate bene.

  2. un bel post. pieno di vita , di dolore, di rabbia, di tenerezza, di rammarico.
    i figli spesso…meno male…sono migliori dei padri

  3. Mi risulta difficile buttare in vacca questo post.
    Forse perchè quel legame incompito con la figura paterna (biologica) l’ho anch’io, anche se il mio fisicamente c’è stato per un pò,( forse sarebbe stato meglio non ci fosse stato).
    Ma l’assenza non è legata alla frequentazione. L’assenza è qualcosa che riempie e occupa spazio.

    PS: non so bene che tuo padre a 2,8km sia stato assente per 30 anni, ma ho notato spesso in uomini anziani che all’improvviso ritrovano il “valore della famiglia e dei figli”. Io li guardo e vedo solo persone che si sentono deboli ormai e hanno paura.

    PPS: a proposito di persone anziane………. 😀 auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  4. E’ padre quello che ti crescere, non quello che ti fa nascere

  5. made57

    Lascia l amaro in bocca..
    “A volte ritornano”
    Non dovrebbero essere cosi. ..
    PS
    Se oggi e ‘ il tuo compleanno
    Auguriiiiiii ♡
    Altrimenti ci sentiamo domani

  6. Meglio tardi che mai però.
    In bocca al lupo.

  7. Non so commentare questo post, il rischio che le parole tocchino intime fragilità mi trattiene… ma tu cosa farai?

  8. Ci sono padri che non si scomodano a conoscere i figli nemmeno vivendoci insieme. quindi mezzo metro, 2,8 km o 3000 non cambiano niente, è la volontà che fa la differenza. Capire le ragioni delle persone è difficile, soprattutto se loro stesse se ne pentono in un secondo momento, ma magari adesso puoi toglierti qualche curiosità, tipo: “si può sapere perché c… mi hai ignorato per 30 anni?”. Chi lo sa, potrebbero venire fuori verità interessanti.

  9. Anch’io penso che la telefonata sia dovuta solo a egoismo, all’improvviso si sentono vecci, fragili, la vita gli ha fatto terra bruciata intorno, e allora vanno a raschiare il fondo del barile degli affetti, e si ricordano di avere figli che dovranno amarli per un fatto istituzionale. Io di questi padri non ho nessuna pietà, abbandonare un figlio è una delle azioni più ignobili che un essere umano possa compiere. Essere a due chilometri e otto di distanza e non farsi mai vedere è cosa che si commenta da sé.

  10. Ah, dimenticavo, auguri per il tuo compleanno! Essere nati, vivere, alla faccia di tutto e di tutti, è di per sé un fatto meraviglioso!

  11. Capisco che sia difficile, perché un comportamento simile non si potrà mai dimenticare, questo è certo, ma credo che parlarvi e in un qualche modo chiarire gli aspetti di questo comportamento faccia bene soprattutto a te, perché credo che di domande tu te ne sia e ne abbia ancora tante.
    Buon compleanno davvero di cuore, AUGURI!!!! 😉

  12. biancalaross

    Non so, gatto. D’istinto mi vien da dire che quest’uomo a quell’età vuol esser più in pace con il mondo e quindi anche con te, ma tu non pensare a perché lui lo sta facendo ma piuttosto a quello che ti senti di fare tu. E poi fai quello che ti dicono le budella, appunto. A naso mi vien da dire che se lo incontrerai la conclusione sarà che ti è andata di culo che il tuo vero papà non sia stato lui. E che il fatto di essersi dissolto ti ha dato la grand efortuna di avere un grande vero papà. E allora almeno a questo sarà servito. Ad avere una molto probabile conferma. kisses.
    Ehi, I’m forgetting… happy birthday, old man…:-)…!

    • La conclusione la so anche senza bisogno di incontrarlo. Se capiterà sarà solo per capire un po’ meglio qualche dettaglio in più.
      Grazie per gli auguri blonde woman 😉

  13. Gioia

    Eh no. Ho pensato e immaginato mille volte questo momento…una sua telefonata, o una sua lettera.
    Troppo tempo, troppo.
    Sono io a non volerlo adesso.

  14. Bia

    C’è chi dice “meglio tardi che mai”… incontrarlo sicuramente ti toglierà qualche pensiero, qualche dubbio, qualche dettaglio. Per il resto, sono certa che la tua vita scorrerà ugualmente in identico modo…

  15. Egoismo? Debolezza? Vecchiaia? E se ci fosse invece una verità che tu non conosci e che ritiene necessario farti conoscere prima che sia troppo tardi? Un padre che va in cerca del figlio dopo trent’anni si sta tremendamente umiliando: pensi che uno si umilierebbe per egoismo?

    • A, stavo per dimenticarmi: auguri per i tuoi verdissimi anni.

    • scriverei. Io scriverei (o mi farei aiutare a farlo) se fossi in una situazione di quel tipo. Almeno per catturare l’attenzione. In quei pochi minuti passati al telefono non mi ha dato quell’impressione. L’unica cosa che mi ha “rivelato” al telefono è stato che mia madre gli aveva mandato contro l’avvocato per dire di non farsi vedere. Se vuoi sbagliata come cosa ma comprensibile visto che lui non ha mai versato una lira per gli alimenti. E comunque ho compiuto la maggiore età nel 1984…e da allora di tempo ne ha avuto.

      • PREMESSA: quando qualcuno mi suggerisce che cosa dovrei fare, come minimo lo mando affanculo, se mi si becca in un momento di buon umore, quindi se ti viene da mandarmi affanculo non farti scrupoli. Detto questo, e tenendo conto che lui potrebbe comunque propinarti una sua “verità” di comodo, non puoi però escludere che ci siano davvero cose importanti che non sai, e che sarebbe invece utile sapere, sia in relazione al suo andarsene, sia in relazione all’avere aspettato un’eternità prima di farsi vivo.

      • Vero. Ma infatti io non mi sto negando a priori. E’ che non voglio essere io (sia pure per stupido orgoglio) quello che fa il primo passo e chiede “dai perchè non ci vediamo domani…”. Sarà anche una stupida negoziazione, ma in questo momento, dopo oltre 30 anni, è lui ad aver bisogno di me..e che sia lui a far la fatica di chiedere.

      • Concordo e sottoscrivo. Comunque io, come te, escludo una motivazione valida allora e una diversa dal bisogno – fosse pure solo affettivo – adesso. Fammi sapere se mi sbaglio.

      • quando e se lo capirò te lo farò sapere

      • Questo non si riferisce proprio alle situazioni come la tua, ma mi fa comunque iacere condividerlo con te in questa circostanza: https://donnaemadre.wordpress.com/2014/03/19/ciao-papa-mancato/

      • ti ringrazio per la condivisione. In effetti penso che siano due “padri” comunque differenti. Cosa sia meno peggio non saprei.

  16. Come sempre un ottimo articolo, perché non incontrarlo? Sei un grande. 😊😊😊

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