Archivi del mese: febbraio 2017

Sono fuori di test

Sarà la voglia di mare e di ombrelloni, sarà la curiosità…ma questo test letto da Ehipenny mi sembrava simpatico da fare e da copiaincollare sul mio blog che ovviamente consiglio

🎨 Tatuaggi…solo con l’hennè, ma prima o poi

💍 Matrimoni…o…uno basta e avanza
💣 Divorzi… non ancora
🚼 Figli…che io sappia uno, il mio amore più grande
😷 Operazioni…si
🔫 Sparato con la pistola…. col fucile a militare vale?
👊 Mollato un lavoro…. no, ho sempre cambiato con in mano la lettera di assunzione di un altro posto (finora)
 Volato su un aereo…. hai voglia…
😍 Avuto un colpo di fulmine…. tra i tanti colpi forse c’è stato anche quello
🚫 Bocciato a scuola… no, ma ho perso un anno
🚑 Fatto un giro in ambulanza…… nel 74, c’era l’auserity e per poter andare urgentemente dal dentista fu l’unico modo
🎤 Cantato al Karaoke…. sono stonato come una campana
🐶 Animale domestico…. non più, ma in passato diversi cani
🏂 Fatto snowboard……. ci ho provato
🎿 Sciato….. adoro
🗻 Scalato una montagna…. al massimo qualche passeggiata
 Campeggiato in collina…… si
🚲💨 Guidato una moto…. si ci ho provato anche se non se non ho mai posseduto nulla se non un vecchio motorino Peugeot 104 (il motorino più lento del mondo)

🐴 Cavalcato un cavallo…. si, anche se mi spiace ancora per lui, poveretto
🐍 Tenuto serpenti in mano….. brrrr….no
🍺 Bevuto un boccale di birra da 1lt… il mio record è 5 in uno dei miei Ocktoberfest
🚓 Salito su un auto dei carabinieri…. no
🗼 Visitato Parigi…… si…e mi manca
🌲  Dormito in tenda col temporale…. tutto allagato, un disastro
🌋 Salita su un vulcano…. Etna, Vesuvio, Mt. Sant’Helens e soprattutto Stromboli
🚓 Inseguito dalla polizia….finora non mi hanno ancora preso 😉

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La sveglia birichina

Ho una sveglia birichina.

E’ una di quelle della Oregon scientific, di quelle che proiettano l’ora sulla parete affinchè al buio si possa vedere sempre l’ora, andavano molto di moda qualche anno fa.https://www.wellstore.it/images/images/prodotti/oregon/BAR338P_2.jpg

La mia sveglia è birichina per due motivi:

E’ posseduta (non da me ma da qualche spirito)…o in alternativa è terribilmente….emh….molto…emh…abbastanza complicata da gestire. Fatto sta che ogni volta che tento di modificare l’orario da impostare come sveglia, prima devo rileggermi il libretto di istruzioni degno di un ingegnere nucleare e che ormai da anni vive sul mio comodino e poi, in ogni caso, parte quando caxxo vuole lei.

La scorsa settimana ad esempio, ha deciso di svegliarsi alle 6…e nonostante sistematicamente tentassi di ripristinare il mio consueto orario (rigorosamente alle 6,45), lei alle 6 partiva. Tra l’altro nei weekend, in cui sono sempre assente, non ho il coraggio di disattivarla per timore di non riuscire a riattivarla il lunedì…per cui per evitare di rompere troppo le balle ai vicini, la sistemo sotto il cuscino per attutirne il volume.

E poi ci sono i numeri che proietta sulla parete…da interpretare manco fossi il mago Otelma.sveglia biricchina

Insomma…una vera chiavica. Tra l’altro ormai coi telefonini le sveglie sono diventati oggetti vintage, però ci sono affezionato e pur con tutti i suoi difetti, mi spiace abbandonarla.

E voi? Avete qualcosa che ormai non funziona più bene ma che vi spiace buttare? (mariti esclusi)

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Chi non ha testa ha gambe…

…ma a volte può non bastare.

Oggi giornata impegnativa…trasferta a Torino, una bella quintalata di problemi da risolvere…un fastidisoso ritorno di raffeddore con tosse annessa…insomma, poteva andare meglio.

Però è anche mercoledì e non corro da domenica. Troppo se voglio realmente preparere quella maratona fra un mese e mezzo.

Stasera esco per tempo e vado a distruggermi con una bella sessione di ripetute lunghe…un’ora e mezza di corsa come si deve non me la toglie nessuno.

Questo è quello che penso convinto mentre negli spogliatoi mi cambio e mi infilo tutto l’abbigliamento necessario…maglietta tecnica, maglia lunga, pantaloncini, calze…mi manca solo da indossare le scarpe e….e…dove le ho…cazzo…le scarpe…

Di solito dimenticavo le mutande…me la cavavo andando in giro per un po’ in versione maniaco, pronto all’uso…ma correre con le scarpe all’inglese non è cosa per me.

Certo…avrei potuto sempre fare come il mio idolo…

https://i0.wp.com/ilmilaneseimbruttito.com/wp-content/uploads/2016/03/evidenza9.png

Ma io sono dell’idea che…

https://i0.wp.com/www.promuovi.com/wpx/wp-content/uploads/2015/06/pirelli.jpg

PS la pubblicità c’entra fino a un certo punto…però anche se datata la trovo sempre efficace.

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Un po’ di voglia di rivoluzione

Così…che sia di buon auspicio

 

You’ve been kept down – Ti hanno tenuto giù
You’ve been pushed ‘round – Ti hanno fatto girare
You’ve been lied to – Ti hanno mentito
You’ve been fed truths – Sei stato nutrito di verità
Who’s making your decisions? – Chi sta prendendo le tue decisioni
You or your religion – Tu o la tua religione
Your government, your countries – Il tuo governo, i tuoi paesi
You patriotic junkies – I tuoi patriottici amichetti

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

You’ve been pissed on – Ti hanno pisciato addosso
For too long – Per troppo tempo
Your rights abused – I diritti abusati
Your views refused – Le visioni rifiutate
They manipulate and threaten – Loro manipolano e minacciano
With terror as a weapon – Con il terrore come arma
Scare you till you’re stupefied – Ti spaventano fino a che non sei stupefatto
Wear you down until you’re on their side – Ti logorano finché non sei dalla loro parte

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

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E’ passato un anno

Nonostante abbia una memoria da pesce rosso, ricordo ancora bene quella sera.

Mio padre mi aveva chiamato mentre stavo uscendo dall’ufficio…“vieni a casa che la mamma ha bisogno della morfina”.

Già, in quel periodo ero diventato infermiere, imparando anche a fare le iniezioni…io che alle iniezioni sono proprio allergico.

Corsi a casa, ma appena la vidi capii subito che eravamo arrivati al dunque. Le feci quell’iniezione nella speranza, non troppo convinta, che potesse realmente alleviarle un po’ il dolore. Nel frattempo mio padre tenacemente e testardamente continuava a cercare di far uscire il medico, lo stesso medico che al telefono mi diceva…“sua padre purtroppo non ha capito, è inutile che venga a casa sua. Mi spiace ma non c’è più nulla che possiamo fare”.

Ovviamente dovevo inventarmi una qualche scusa per mio padre che non voleva accettare quel verdetto.

Così mentre lui continuava a cercare qualche soluzione per farla guarire miracolosamente, io mi concentrai su di lei.

Cominciai a carezzarla, le mani, i capelli, il viso, delicatamente, probabilmente come non ho mai fatto con lei. La guardavo negli occhi sfoggiando il migliore dei miei sorrisi, con la speranza che dai quegli stupendi occhi blu, ormai stanchi, potesse avere l’immagine di suo figlio per quel suo ultimo momento.

Ero ancora in giacca e cravatta, non avevo avuto il tempo di cambiarmi, anzi, ricordo che dovevo andare in bagno ma la tenevo nella paura di non essere li “in quel momento”.

Passai il mio tempo a sorriderle e a parlare, dolcemente, lentamente. Lei ovviamente non poteva rispondermi, ma in cuor mio sono convinto che le mie parole potessero esserle di sollievo.

Il tempo pareva essersi fermato. Ormai a casa, oltre a mio padre, c’era mia zia, mia cugina, mio zio…se fossimo stati cattolici avremmo pregato, forse mia zia lo fece anche…invece eravamo li, in silenzio, a parte me che continuavo a parlarle e mio padre che chiedeva quali medicine poteva prendere, non accettando fino all’ultimo quello che stava succedendo.

Nei film i registi, per rendere più chiara la lettura della scena allo spettatore, mettono sempre una macchina attaccata al malato che fa ping, ping, ping….fino al piiiiiiiiii finale.

Li invece non c’era nessuna macchina che fa ping…solo il suo respiro che lentamente si faceva più lungo, più lento, più faticoso….fino a interrompersi, per sempre.

Stamattina ho accompagnato mio padre di prima mattina al cimitero. Poche parole fra noi, occhi lucidi, il nostro modo per salutarla, anche oggi.

Ciao Mamma.

https://image.freepik.com/foto-gratuito/alberi-e-cielo-blu_2773123.jpg

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