I Love this job…un po’ come il Tetris

Si perchè nonostante le mie mille lamentele, in fondo a me questo lavoro piace.

Mi piace anche quando avrei mille motivi, come oggi, per dire “che giornata di merda” e invece gongolo soddisfatto.

Perchè in fin dei conti la parte più tranquilla e serena della giornata è stata quando il mio dentista mi ha infilato il trapano in bocca per un paio di otturazioni, e questo avveniva di prima mattina.

Da li in poi è iniziato il delirio. Un lavoro importante in ballo (fra i tanti), e decisioni improvvise che hanno rimesso in discussione il tutto, più volte nell’arco della giornata. Ed è li che inizia la rumba. Telefonate frenetiche, calcoli fatti a mente, mentre ti dicono “si potrebbe fare così oppure così” e tu in maniera istintiva e ragionata (adoro gli ossimori) rispondi in un attimo “facciamo così”.

Adoro essere al centro della tempesta perfetta, nel ventre dell’onda gigante, dove ti trovi a surfare fra informazioni e ordini, sfiorando con la mano l’acqua consapevole che il minimo errore sarebbe fatale.

Una volta mi hanno detto “quando sei sotto pressione rendi di più”…e penso avessero ragione. Novantadue telefonate (senza considerare mail e whatsup) a una quindicina di interlocutori nel giro di qualche ora ne sono la dimostrazione. Ovviamente gran parte avvenute in auto (con l’auricolare sia chiaro), schivando auto impazzite e motorini kamikaze…alla faccia di chi dice che solo le donne sanno essere multitasking.

Il mio capo poi sembrava si fosse innamorato di me. Delle 92 una ventina erano solo le sue. Chiamavano lui per avere risposte e lui chiamava me perchè non sapeva che dire… senza sapere che nel frattempo me le avevano già chieste e io le avevo già fornite.  E poi rispondere con strafottente sicumera ai suoi dubbi…

  • prova a verificare se è possibile…
  • già fatto
  • anche nel caso in cui…
  • si, anche nel caso in cui…
  • però assicurati con Pippo che non ci siano rischi…
  • Tranquillo, ne ho già parlato con lui 10 minuti fa…

Chiamare, ascoltare, decidere, condividere…e riuscire a farlo pure sorridendo, prendendo per il culo l’interista che si vanta ancora del suo triplete o promettendo un caffè la prima volta che ci vediamo.

A Tetris ero un campione. Avete presente quel giochino dove pezzi di forme diverse cadono sempre più velocemente e tu devi altrettanto velocemente incastrarli perfettamente? Velocità e istinto. Ecco, oggi ho fatto un bel punteggio nel mio Tetris.

https://i0.wp.com/interamais.com.br/wp-content/uploads/2014/10/tetrisFor.png

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14 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro

14 risposte a “I Love this job…un po’ come il Tetris

  1. Siamo sintonizzati, infatti sono in una tempesta che dura da mesi. Tempesta costruttiva, che mi fa sentire viva 🙂

  2. Intanto grazie, leggendo il post ho capito come si scrive whatsup.

    92 telefonate.

    Ma che è, dovete compare l’Empire State Building e tutto il Central Park?

    Io non credo che Marchionne né riceva così tante in un giorno.

    Spero ti diano almeno 23 o 24 mila euro al mese, e sarebbero ancora pochi.

    Dimmi che fai ponte lunedì, ti scongiuro!!!

    Hasta
    Zac

  3. Silvia

    Bravo, non è da tutti saper tenere testa agli imprevisti e affrontare la situazione con decisioni pressochè immeddiate…..quello che dovrebbero fare i capi, se ce ne fossero di competenti! 😉

  4. Se non fossi ancora ubriaca da lunedì sera, ti scriverei qualcosa di intelligente, ma mi risulta difficile….

  5. Bia

    Anche io campionessa indiscussa di Tetris! Dobbiamo organizzare un torneo 🙂

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