La stella più fragile dell’universo

Non conoscevo questa canzone, ma me l’ha fatta conoscere, a sua insaputa, Sylvestrino. E io che pensavo ascoltasse solo rapper truzzi.

E mi piace sapere che a 15 anni, non abbia paura di parlare d’amore. Guai se non fosse così.

“Che poi l’amore se in fondo ci pensi È l’unico appiglio in un mondo di mostri”

 

9 commenti

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9 risposte a “La stella più fragile dell’universo

  1. La canzone è bellissima – ma uno con la pelle così orrendamente imbrattata non lo toccherei neanche con guanti da saldatore!

  2. Lui compone canzoni per sè e per altri, ha una voce stupenda ed è uno dei più giovani cantautori italiani. Il discorso dei tatuaggi, nel 2018, non capisco cosa c’entri con il talento di una persona. Ma ognuno ha il suo punto di vista.

    • grazie per il tuo commento. Per me è stata davvero una bella scoperta. Sui tatuaggi nessuno li mette in relazione al talento. Tra l’altro a me piacciono pure anche se non ne porto.

    • C’entra per il fatto che l’essere umano – non so se te l’hanno detto – è plurisensoriale, cioè dotato di più organi di senso, che sono interconnessi. Di conseguenza, quando sto ascoltando una bella canzone, mentre è del tutto ininfluente sapere se l’interprete è giovane o vecchio, se è solo cantante o anche autore, se compone per sé o per gli altri, quello che vedo influisce fortemente nell’effetto di quello che sento. E se quello che vedo è una cosa che mi provoca disgusto e ripugnanza, come la pelle imbrattata, il piacere della bella canzone ne risulta guastato. Se non ci credi all’interconnessione dei sensi, prova a gustarti un meraviglioso piatto di calamaretti fritti mentre sotto la tua finestra stanno spurgando il pozzo nero.
      Quello che non capisco io, invece, è che cosa c’entri il 2018.
      (sì, lo so – lo dico senza falsa modestia – sono antipatica)

      • Lo trovo un commento bigotto. Se l’involucro è “sporco” non significa che il contenuto non possa essere delizioso. Comunque ognuno ha i propri gusti, a chi piacciono i tatuaggi e a chi piace essere antipatico. Nel 2018, non so se te ne sei accorta, è più usuale che una persona abbia tatuaggi o piercing piuttosto che non ne abbia.

      • Ah, è più usuale! Cazzo, averlo saputo prima, mi sarei risparmiata il commento bigotto. O avrei provveduto a farlo nel 2017. Comunque, come giustamente dici, ognuno ha i suoi gusti: c’è chi è specializzato in commenti bigotti e chi in commenti intelligenti.

      • Condivido in pieno i tuoi commenti !

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