Il mio pensiero sul green pass

So di andare su un argomento spinoso dove incontrerò anche pareri molto discordanti dal mio, però oggi che è il 15 ottobre mi sembra il momento giusto per dire la mia.

Io sono favorevole e vi spiego le mie ragioni.

Durante la pandemia, mio figlio ha cominciato ad avere i primi disturbi. Pensavamo fossero di natura psicologica e invece abbiamo poi scoperto che un tumore di 5 centimetri aveva pensato di mettere su casa proprio nel centro del suo cervello.

Però c’era il COVID, eravamo nel pieno della prima ondata. Abbiamo provato a chiedere di fare dei controlli al nostro medico di base, ma lei si rifiutava di visitare e ci ha semplicemente detto di dargli un po’ di vitamina C come integratore se non mangiava.

La faccio breve…abbiamo cambiato medico ma abbiamo perso del tempo. Perché quando poi ha potuto fare gli esami e soprattutto la risonanza che ha rivelato quel che aveva, tre giorni dopo lo abbiamo lasciato addormentato, sul tavolo di una sala operatoria tra le mani di un chirurgo a cui abbiamo dato in mano la vita di nostro figlio.

Come sarebbe andata se non ci fosse stato il COVID? Saremmo andati da un medico con qualche mese di anticipo. Sarebbe cambiato qualcosa? Non lo so, sicuramente avrebbe sofferto meno e forse il tumore avrebbe fatto meno danni.

Questo però è più che sufficente per farmi pensare che il COVID è una brutta bestia che ha contribuito a rovinare la vita di mio figlio.

E come noi immagino ci siano migliaia di persone che non hanno potuto fare esami o cure perché gli ospedali erano intasati da pazienti che non riuscivano a respirare.

Per non parlare di alcuni miei amici che hanno visto mancare i propri genitori proprio a causa del COVID e delle oltre 100.000 anime che solo in Italia non ce l’hanno fatt a sopravvivere.

Ecco perché quando hanno detto che c’era un vaccino io ho esultato. Non è stato sperimentato a dovere? Forse, ma non credo, e comunque questo vaccino protegge dagli effetti più importanti che questa malattia comporta.

Ho aspettato il mio turno e non appena possibile mi sono vaccinato. Mio figlio in quanto categoria fragile fortunatamente lo ha fatto prima di me.

Questo per quel che riguarda le ragioni sanitarie.

Poi ci sono quelle economiche. Durante quel periodo dovevamo gestire i turni di cassa integrazione perché l’economia era ferma. Io fortunatamente essendo un dipendente godevo di privilegi che invece altri non avevano. E mi ricordo le scese in piazza per protestare contro le chiusure. Li comprendevo quei lavoratori, anche se in quei momenti questo mostro era ancora ben lontano da essere vinto.

Poi sono arrivati i vaccini e ora, a parte le mascherine, conduco una vita quasi normale.

Questo grazie a me e all’80% degli italiani che si sono comportati come me.

Poi c’è chi non è vaccinato. Alcuni non possono per motivi di salute e sono quelli che tutt’ora rischiano di più. Poi ci sono quelli che hanno paura e con cui, quando posso, cerco di convincere argomentanto i pro e i contro. Poi ci sono quelli convinti.

Inizialmente tentavo di parlare anche con loro, ma poi mi sono accorto che nella maggiorparte dei casi, non ascoltavano ragioni. Alcuni con argomentazioni al limite del delirio altri con motivazioni politiche e altri con argomentazioni che ascoltavo ma su cui non mi trovavo d’accordo?

Sono contento di aver fatto il vaccino? No, ne avrei fatto volentieri a meno. Però è il male minore.

Sono d’accordo sull’uso del green pass? Si. E’ un passaggio forte ma meno forte di rendere obbligatorio il vaccino. Lascia la libertà ai singoli di vaccinarsi o di andare avanti a tamponi ma di poter condurre una vita sociale normale senza essere chiusi tra le mura di un appartamento.

Però se possiamo scegliere quale strategia utilizzare e discutere se sia la migliore o meno (e sicuramente c’è margine di miglioramento) è solo grazie a me e all’80% di coglioni (a sentire i novax) che si sono vaccinati. Se non lo avessimo fatto, saremmo ancora qui a a guardare le regioni di un colore o di un altro e i reparti di oncologia, di cardiologia e qualunque altra branchia della medicina, sarebbero inoperativi come lo sono stati per gran parte dello scorso anno.

Avrei altre mille ragioni per continuare a scrivere, ma mi rendo conto che mi sono dilungato fin troppo.

Quindi posso solo esortare i “paurosi” a vaccinarsi senza esitazioni. Ci sono sicuramente rischi di effetti collaterali in taluni casi anche gravi, ma non di più di chi prende la tachipirina o attraversa la strada guardando il cellulare.

Per quelli convinti invece…andate un po’ a fanculo.

Green pass - Open

11 commenti

Archiviato in me myself and I, Salute e benessere

11 risposte a “Il mio pensiero sul green pass

  1. Bia

    Ho letto la prima rigad el tuo post con l’ansia di scoprirti no vax… poi invece, per fortuna, hai scritto ESATTAMENTE tutto quello che anche io penso. Un ottimo riassunto scritto benissimo come sai fare tu. GRAZIE

  2. La penso esattamente come te su tutto. Ho passato mesi con il pensiero di mamma, infermiera in reparto COVID, quasi sessantenne, quindi al limite dell’età a rischio. Non ho visto per mesi i miei nonni novantenni, che nella solitudine di casa loro, senza i consueti contatti con il mondo, si sono “raggrinziti”, e con grande fatica ora stanno tornando a godersi un po’ la loro anzianità (hanno lavorato come muli tutta la vita, e ora in quanto anziani dovremmo fregarcene? ma proprio no), e sono cose piccole rispetto a quelle che puoi recriminare tu. Io sono estenuata dai no vax, no green pass, etc.

  3. Ho un amico carissimo, una delle menti più straordinarie che abbia mai incontrato, oltretutto impegnato quanto me nel combattere la disinformazione su Israele, vale a dire che siamo entrambi ben allenati a fiutare la bufala, a percepire immediatamente la nota stonata, il conto che non torna, e soprattutto a mettere a confronto le varie versioni e le varie fonti prima di decidere di pubblicare una determinata notizia. Adesso è impegnato a tempo pieno a pubblicare le peggiori e più allucinanti porcate sul vaccino che uccide più del covid, che equivale praticamente a un genocidio, gli inoculatori paragonati a Mengele, e potrei continuare fino a domani. A discutere ho rinunciato, perché proprio non è più raggiungibile, ma con lui almeno è rimasta l’amicizia, di vaccino non parliamo ma ci scambiamo informazioni e commenti su tutto il resto, lui riprende post miei, io riprendo cose da lui. Con un altro invece, amici anche personali, sono stata ospite a casa sua, abbiamo fatto diversi lavori insieme, si è interrotto ogni rapporto. E con lui la cosa mi dà proprio l’angoscia, perché vedere un ebreo dire e ripetere che quello che stiamo vedendo è l’anticamera dell’olocausto, che i prodromi sono identici, green pass come stella gialla cucita sui vestiti, vignette coi bambini non vaccinati che non possono andare a scuola messe a confronto con vignette del bambino ebreo portato via dalla sua classe e roba del genere dire che è da vomito è dire poco.
    Io, anche se gli anni li ho, non mi considero minimamente a rischio, tanto è vero che non ho mai fatto l’antiinfluenzale e non la farò neanche quest’anno, ma appena la regione ha aperto le prenotazioni per la mia fascia di età l’ho fatto immediatamente.
    Recentemente ho visto una lettera di uno che frigna perché la badante di suo padre non è vaccinata e lui sarebbe obbligato a licenziarla che non è giusto che è dittatura ecc. ecc. Cioè, tu hai in casa un padre vecchio, e anche fragile, visto che ha bisogno della badante, e lo lasci a stretto contatto con una non vaccinata?! Ma vaffanculo tu e i tuoi frignamenti!

  4. Giusto ! Io sono decisamente più estremista; OBBLIGATORIO dal primo momento e senza discussioni e storie varie !
    Mi sono sempre chiesto se questo virus fosse stato letale come nei film di fantascienza e avesse ucciso in cinque minuti, dimezzando la popolazione in una giornata, cosa avremmo fatto e, soprattutto i No-Tutto cosa avrebbero detto ai militari che sarebbero andati a prelevarli casa per casa ?

    Ho sempre pensato che le pandemie non vanno d’accordo con democrazie.

    Ciao.

    • Vero, ma se lo avessero reso obbligatorio sai le barricate contro la dittatura! E poi chi lo fa prima, chi lo fa dopo…comunque la fai la sbagli. Forse sarebbe stato più semplice, ma la scelta che è stata fatta rimane per me quella più di buon senso. Poi come ho già detto in qualche commento, per me non avrebbe senso neppure il greenpass perché TUTTI avrebbero dovuto far la fila per avere il vaccino.

  5. Sono d’accordo con te Syl, condivido ogni tua parola.

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