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e non c’è altro da aggiungere

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5 febbraio 2014 · 02:13

cartoline dal mare

Si come quelle cartoline che arrivavano a destinazione quando la scuola era già iniziata perchè le compravi l’ultimo giorno e poi le scrivevi e le spedivi direttamente da casa. Fa nulla se sulla cartolina c’era il mare e il timbro era di Milano, quando la vedevi nella casella della posta, sorridevi.

Le mie cartoline del mare raccontano di:

Beach tennis, tanto beach tennis. Tanti tornei con mio figlio (in uno con grandissima soddisfazione per aver raggiunto incredibilmente le semifinali) e uno di quelli seri con un compagno occasionale che mi ha permesso di passare il girone di qulificazione al primo posto…impensabile per me…ho gongolato per giorni.

Pesce, scorpacciate di pesce. Come se piovesse dal cielo, anche se alla fine a Vallugola non ci siamo andati.

Libri…quattro, il migliore La verità sul caso Harry Quebert…mi è piaciuto molto

Abbronzatura. Minchia se ero nero…poi col fisichino che mi è venuto.

Corsa. Ho fatto un ulteriore salto di qualità. Nel solo mese di agosto ho macinato 170 km e ho provato per la prima volta a superarne trenta in un colpo solo. In generale ho corso con soddisfazione ma in quell’occasione no. Gli ultimi 3 km li ho fatti proprio sulle ginocchia e quando sono arrivato ho pensato: “minchia e io dovrei farne altre 12 in più?”

Bomboloni. Erano il mio premio per la corsa, da consumarsi con un cappuccino e un litro d’acqua fredda. Uno se correvo 10 km e due se superavo i 20. Quando ho fatto i trenta stavo male e ne ho preso solo uno…ne avanzo due.

Mare. Rispetto agli anni scorsi ho nuotato di meno. Nemmeno una volta fino alle boe. Se un giorno voglio buttarmi su triathlon dovrò mettemi di buzzo buono.

Passeggiate sul bagnasciuga. Mai fatte… a parte tre giorni in cui ho compensato.

Foto. La mia reflex non l’ho usata molto. Mi sono divertito però con instagram…il trip del social ormai mi possiede stabilmente.

Iphone. Cazzo ma ormai si scarica in mezza giornata. Incomincio a nutrire perplessità su Cupertinoland.

Materazzi. Gioco meglio di lui a beachtennis. Lui mi batte a tatuaggi.

Carte. Mi rifiuto di imparare a giocare.

Musica. Nessun tormentone particolare.

Ballare. Ci sono andato una volta sola e l’ho già raccontato.

Mio figlio. La sera prima della mia ripartenza per Milano mi ha fatto venire gli occhi lucidi. Però è proprio bravo…e ho scoperto che ha l’animo del commerciante. Penso potrebbe vendere frigoriferi agli esquimesi anche se ha solo 9 anni… e poi cazzo, i suoi occhi mi lasciano senza parole ancora oggi.

Infradito. Mi mancano.

Riccione - Cartolina panoramica

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Come capire se il tuo gatto sta cercando di ucciderti

Si lo so….nel blog non è politically correct fare autopromozione, ma questo libro ne vale veramente la pena.

Ne leggo qualche pagina la mattina quando arrivo in ufficio…un po’ come una pillolina omeopatica.

Secondo me funziona…mi scappa da ridere di prima mattina…

Lo consiglio a tutti quelli che amano i gatti…e anche agli altri.

libro gatto fabbri

libro gatto 1libro gatto 2

 

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il test sui libri

Copio da Valentina questo simpatico test….
Premetto che per me i libri, oltre che una passione sono ciò che mi da da vivere.
1) Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?
Non da quelle ufficiali. Però mi faccio influenzare dai pareri di conoscenti o dai commenti su anobii
2) Dove compri i libri: in libreria o online?
Visto il lavoro che faccio ne compro molti meno di quelli che leggo….ehi….non faccio il ladro però!
3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
Ho una lista infinita di libri che prima o poi devo leggere.
4) Di solito quando leggi?
Dipende dalle stagioni. D’estate non appena ho un momento a disposizione, d’inverno quando vado a dormire o….emh…in bagno.
5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
Si. Una volte i mattoni mi facevano impazzire….ora esattamente il contrario.
6) Genere preferito?
Romanzi, gialli….ma in ogni caso con preferenza per gli autori italiani
7) Hai un autore preferito?
Direi di no.
8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Vale Topolino?
9) Presti libri?
Adoro farlo. Mi piace condividere qualcosa che ho letto, a maggior ragione se fisicamente è qualcosa che ho “usato” io.
10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
Di solito uno, ma a volte azzardo la lettura doppia….non esattamente nello stesso momento però  😉
11) I tuoi amici/famigliari leggono?
Si si.
12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Normalmente sono lentissimo, molto più di quanto vorrei….ma se ho tempo e il libro piace posso divorare un libro di 300 pagine in un giorno.
13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Beh….è anche una deformazione professionale.
14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?
Il dizionario italiano…aiuterebbe a ricostruire.
15) Perché ti piace leggere?
Sono tanti i motivi. Informazione, studio, diletto….se si parla di un libro di narrativa per “vivere” la storia che leggo.
16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
Difficilmente me li prestano, visto il lavoro che faccio, ma quando capita li leggo con ancor maggior interesse
17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Il cimitero di Praga…ma prima o poi….
18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?
Comprato no per i motivi di cui sopra….e comunque, pur apprezzando una bella copertina, non penso di farmi influenzare da questa nella scelta.
19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?
Bompiani. Per me è una garanzia di qualità.
20) Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?
Uso e maltratto i libri per lavoro….figurarsi se mi faccio scrupoli a portarli in giro.
21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?
Non saprei….mi viene in mente L’arte di correre di Murakami…posso ormai considerarlo un regalo, vero?
22) Come scegli un libro da regalare?
La trama…però difficilmente regalo libri nel senso classico del verbo.
23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?
Diciamo che ci faccio stare solo quelli che ci stanno….compresi quelli in doppia fila e quelli ammucchiati sopra finchè c’è ancora un po’ di spazio….una sorta ti tetris di libri….più che ordinarli direi che li disordino.
24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Parto col leggerle…poi se vedo che non aggiungono nulla le salto.
25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?
Di solito si….leggo anche il finito di stampare, figurarsi le introduzioni.

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Piccole soddisfazioni

In questi periodi è di queste che bisogna accontentarsi. Soprattutto in ambito lavorativo.

Quindi, dopo il recente periodo in cui il malefico Mourinho mi ha attaccatto su tutti i fronti, ho ricevuto una piccola gratificazione da una gentilezza di una sua editor a cui pure, il nano, sta sulle balle. Dopo una chiacchierata in cui commentavo il libro di Carlo Cracco, dimostrando un particolare apprezzamento dopo aver constato che la ricetta sul risotto è uguale uguale a quella che faccio io, si è presentata dopo un paio di giorni con il libro e questa dedica speciale…

Si lo so…è solo una dedica, come altre che mi è capitato di avere, ma questa, chissà perchè, l’ho apprezzata in modo particolare.

PS: il libro è veramente carino, ve lo consiglio

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il gatto in TV

Settimana scorsa sono andato in TV.

Si detta così sembra grossa.

Spiego meglio. All’interno di un network locale abbastanza importante che c’è a milano, ci sono dei canali tematici che vengono trasmessi sul digitale terrestre (ma bisogna andare molto in la col telecomando) o via internet.

Uno di questi è dedicato alla tecnologia (peccato ce n’era uno dedicato alla cucina che sembrava interessante) e in modo particolare mi hanno invitato per parlare di editoria digitale.

Il massimo delle apparizioni in TV che avevo finora fatto era la panoramica della partenza della Stramilano quando ero ragazzo per cui confesso che ero abbastanza curioso di capire di che si trattava.

Arriviamo, io, il mio collega e il giornalista che ci aveva contattato in maniera abbastanza roccambolesca (lo sciopero dei mezzi ci ha costretto a cercare in fretta e furia un taxi a metà strada).

Subito la firma della liberatoria e poi miniriunione per vedere la scaletta e conoscere la conduttrice.

Ecco, la conduttrice merita un piccolo approfondimento. Tanto carina quanto brava e simpatica. Ci ha messo a nostro agio senza tirarsela per nulla, anzi, visti i tagli che anche da quelle parti sono arrivati, si occupa lei di preparare i sottotitoli (quando mi ha chiesto cosa volevo come sottopancia mi sono sentito un po’ in imbarazzo, poi mi ha spiegato che voleva solo sapere che dicitura doveva comparire mentre mi avrebbero inquadrato), ricercare i video da lanciare durante la diretta, i collegamenti ai siti e impostare le inquadrature e gli stacchi con la regia.

Insomma un vero e proprio jolly tuttofare…e non fate i maliziosi.

Poi siamo andati nella sala di registrazione e li siamo rimasti un po’ delusi. Era grande quanto si e no la cameretta di silvetrino, le telecamere erano automatiche senza cameramen e gli sgabelli su cui ci saremmo dovuti sedere terribilmente scomodi (ma la schiena bella dritta).

Prova di inquadrature, gli schermi che ti fanno vedere come ti vedi…cercate però di guardare sempre la telecamera…e un countdown gigante in cui era scandito il tempo mancante alla diretta…..così giusto per metterti un po’ d’ansia.

10 secondi prima della sigla dal bancone spariscono magicamente le bottigliette d’acqua e gli appunti della scaletta.

Parte la sigla e dopo le presentazioni della spigliata conduttrice la palla passa al giornalista che mi pone la prima domanda…..

Suvvia, il ghiaccio è rotto.

Un’ora passata in un batter d’occhio.

Rivedendomi noto un erre moscia più evidente di come di solito l’ascolto…magari lo sguardo andava un po’ più alto…e forse gesticolavo un po’ troppo…..però tutto sommato mi sono piaciuto.

Posso fare pure io il tuttologo in TV!

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Francesca Melandri – Più in alto del mare

L’ho appena finito e ve lo consiglio vivamente.

E’ il racconto di un uomo e una donna, rispettivamente padre e moglie di due detenuti in un carcere di massima sicurezza, ambientato durante gli anni di piombo su un isola di difficile accesso.

Una visita di routine si trasforma, con la complicità di una mareggiata imprevista, in un incontro che se pur non cambierà le vite dei protagonisti, li aiuterà a sopportare quella pena che, anche senza la condanna di un giudice, si ritrovano a scontare al pari dei loro familiari.

Il racconto è breve, si legge d’un fiato, ma consente di apprezzare la capacità dell’autrice nel descrivere in maniera essenziale ma incredibilmente efficace, le sensazioni che i personaggi del libro si ritrovano a vivere e il contesto in cui si muovono.

Era da tempo che non trovavo un racconto così ben scritto.

 

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Test sui Libri

Copiato da Valentina

1) Quale libro stai leggendo attualmente?
Milano Criminale di Paolo Roversi

2) Perchè l’hai scelto?
In effetti me lo chiedo pure io

3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Si, anche se di solito mi consigliano il triplo dei libri che sono in grado di leggere

4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Quello dove ci sono i libri delle nostre case editrici (per vedere se sono ben fatti)

5) Il tuo libro preferito?
Dipende dal momento in cui mi viene fatta la domanda.  Da ragazzo avrei detto L’ombra dello scorpione di Sthephen King, oggi Caos Calmo di Veronesi

6) Quello più brutto?
Recentemente La prova del miele, di  Salwa Al-Neimi.  

7) L’ultimo libro che hai letto?
Il passato è una terra straniera di Carofiglio. 

8 ) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
DA anni no, ma che sta ancora aspettando è Il cimitero di Praga di Eco 

9) Quello che rileggeresti?
Ne devo leggere troppi nuovi per aver tempo di rileggere quelli già letti  

10) Quello che non hai compreso?
La carta e il territorio di Houellebecq, anche se è scritto benissimo.

11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
Un cappello pieno di ciliege della Fallaci, anche se qualche rimpianto ce l’ho. 

12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Vedi sopra

13)Quello con il miglior finale?
Mani nude di Paola Barbato. Ho riletto incredulo le ultime due pagine almeno tre volte. 

14)Quello più divertente?
Diversi. Recentemente Jonasson con Il centenario che scappò dalla finestra e scomparve

15)Quello più triste?
La casta di Stella e Rizzo

16)Quello più originale?
Non saprei. A loro modo sono quasi tutti originali

17)Quello che più ti estrania dalla realtà?
La trilogia  di Asimov. 

18) Quello che avresti voluto scrivere tu?
Harry Potter.  Vivrei di rendita per il resto dei miei anni.

19) Tre libri che vorresti leggere in futuro.
– Il silenzio dell’onda di Carofiglio
La seconda mezzanotte di Scurati
– Passi da gigante di Dino Meneghin

20) Tre autori che ti piacciono.
– Paola Barbato
– Lorenzo Licalzi
– Flavio Soriga

21) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti.

  • Allan Karlsson de Il centenario
  • Batiza di Mani nude
  • Mathilda dell’omonimo libro di Vitor Lodato

22) Tre libri che non avresti voluto leggere.
Ma che ho letto? Se li ho letti è perchè lo volevo…passo a quella dopo

23) Tre autori che non ti piacciono.
Vedi sopra

24) Tre personaggi letterari che detesti.
– Don Abbondio
– sugli altri ci penso su.

25) Il tuo racconto preferito?
Il piccolo principe

26) Il libro della tua infanzia?
Topolino (si lo so non è un libro, ma leggevo solo quello)

27) Il primo libro da “adulto”?
Formidabili quegli anni di Mario Capanna. 

28) Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo?
69 penso sia inutile spiegarne il motivo 😉  

29) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?
Deformazione professionale. Sto li a controllare troppo come è stampata per decidere poi se mi piace.

30) Classici o Moderni?
Moderni

31) Ottocento o Novecento?
Anche la nuova 500 non è male. 

32) Il più bel film tratto da un libro?
Qualcuno volò sul nido del cuculo

33) Il primo libro che ti viene in mente?
L’ultimo che mi ha creato dei problemi questa mattina

34) Un libro che sei stato obbligato a leggere e non ti è piaciuto?
Obbligato è una parola grossa. Diciamo La rabbia e l’orgoglio della Fallaci, anche se lei scrive da dio.

35) Un libro che sei stato obbligato a leggere, ma ti è piaciuto?
Il fu Mattia Pascal

36) Il tuo genere preferito?
Diciamo che preferisco da qualche anno i romanzi degli autori italiani

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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonass Jonasson

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Ho iniziato a leggerlo con un po’ di scetticismo. Un libro che sta avendo un discreto successo ma di un autore a me sconosciuto, svedese, e ormai ho la sensazione che ci sia un po’ di inflazione da ciò che arriva da quelle parti.
Le prime 100 pagine non hanno fatto che confermare il mio scetticismo. Lo trovavo lento, zeppo di quei nomi pieni di caratteri strani. Stavo per abbandonarlo quando, pagina dopo pagina, ha incominciato a divertirmi, e quando uso questo verbo, intendo proprio farmi ridere e sorridere (che fatto sotto l’ombrellone in spiaggia risulta a volte imbarazzante).
La storia è quella di un arzillo centenario che il giorno del suo compleanno pensa bene di scappare dalla casa di riposo e di lanciarsi in un avventura senza fine.
A quel punto però il racconto si divide tra il presente e il passato, rivelando situazioni assurde, paradossali, che questo vecchietto, degno di un Forrest Gamp dei paesi nordici, ha vissuto nel corso della sua esistenza.
La trama ora ti prende e incominci a divorare le pagine, nel mio caso con maggior interesse per i racconti del passato che per quello con cui inizia il libro.
L’ingenuità e la semplicità di questo personaggio catturano attenzione e simpatie, ridisegnando pagine di storia moderna in modo sicuramente originale.
Lo consiglio. E’ una lettura leggera, estiva, che ha la sola pretesa di far passare qualche ora di svago.

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il casalingatto

Casa del gatto stamattina ore 7,30.

Oggi riunione importante con presentazione dal grande capo. Passo in rassegna il guardaroba e decido che quel gessato grigio è l’abito giusto per l’occasione. Per non essere troppo serioso ci abbino poi una bella camicia color lavanda che con quella cravatta viola (non sono scaramantico) è la morte sua.

Indosso distrattamente i pantaloni  e mentre faccio velocemente il nodo della cravatta davanti allo specchio, noto che il calzone da qualche segnodi stanchezza.  Sapete quelle pieghette sotto il ginocchio così bruttine da vedersi? Cazzarola, avrebbe bisogno di un bel passaggio in tintoria, ma pare chiaro che la programmazione abbigliamento abbia fallato clamorosamente.

Dubbio amletico…….cambio look o tiro fuori il ferro? Ovvio che scelgo la seconda. Non sia mai che il gatto si arrenda davanti a questi piccoli intoppi.

……..ed è così che alle 7,40 mi  ritrovo in mutande, ma con la camicia e la cravatta perfettamente a posto, a stirare sul tavolo della cucina (eeeeesuuuuuu, che mi metto a tirare pure fuori l’asse adesso?).

Non contento poi, in attesa di quei tre minuti di attesa per far scaldare la piastra, come una brava massaia, ne approfitto per programmare la lavatrice affinchè tutti i panni vengano lavati (ormai non sbaglio nemmeno più i colori).

Insomma, dopo il post dello sgrassatore, ora quello del ferro da stiro…….

La mia immagine di gatto marpione proprio fa acqua da tutte le parti…….o no?

 

 

 

 

 

 

 

PS: ho trovato l’immagine opposta. Uno che stira una camicia viola e che indossa i pantaloni gessati……vabbè dai, rende lo stesso l’idea no?

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