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Settimana un po’ così

Se mi prendessi la briga di andare a rileggere nei miei post un po’ down chissà quanti ne troverei di questo tenore.

La settimana non è stata positiva. E la cosa inquietante è che non è dipesa da un fatto, ma da tanti fatterelli, che presi singolarmente non dovrebbero causare assolutamente ripercussioni sul mio umore in tal modo, ma che evidentemente sommati riescono ad avere un effetto un po’ più dirompente.

In modo particolare la telefonata ricevuta (in realtà sollecitata) col cacciatore di teste. Immaginavo già cosa mi dovesse dire e il suo esordio “Purtroppo….” me ne ha dato la conferma. Anche se la motivazione mi fa rabbia, perchè mi ha confermato che l’azienda è comunque interessata a me ma la figura che dovrei sostituire, già in pensione da un po’ e con un contratto di consulenza, non ha intenzione di lasciare e loro non voglio prendere la cosa di petto lasciandolo al suo posto. Mi fa rabbia perchè ci rimetto io in questo caso e perchè ci sono milioni di persone che stanno lottando e protestando per ottenere un diritto, la pensione, che lui bellamente calpesta.

Ce ne faremo una ragione, anche se sotto sotto ci spero ancora (never give up).

In compenso è uscito l’ultimo lavoro degli U2. Lo sto ascoltando e quando ho risentito questa, ascoltata la prima volta al concerto di Roma, l’adoro, soprtattutto per il crescendo finale. Mi è venuto un groppo alla gola. Forse era meglio una grappa…

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Ho un po’ di arretrato da raccontare…

Parlo del concerto, della mia settimana di ferie e di Sylvestrino competitivo, del mio colloquio e del mio capo stronzo.

Partiamo dal concerto.

Premettendo che è già bello di per se viaggiare per andare a vedere un concerto, se poi la città è Roma e loro gli U2, capirete che il mix non può che essere perfetto come uno spritz col campari.

Arrivati comodamente nella capitale e preso possesso della nostra camera in quel B/b veramente carino, io e Sylvestino ci siamo concessi un pranzo “alla romana” e un giro bighellonando per la città.

Nel tardo pomeriggio ci siamo avviati verso lo stadio e dopo aver consumato il nostro panino con la salsiccia, come da tradizione, siamo entrati all’olimpico.

Non eravamo molto vicini a dire il vero, però se non altro centrali. Giusto il tempo di sederci (nel posto sbagliato, per ben due volte) che inizia Noel Gallagher, che come riscaldamento è già tanta roba, considerato che ha suonato i pezzi più famosi degli Oasis, alla faccia del fratello cattivo.

Poi l’attesa per l’inizio è passata divertendoci con un tizio davvero fuori di testa che con una testardaggine incredibile, tanto ha fatto e tanto ha urlato che è riuscito, da solo all’inizio e via via coinvolgendo tutti gli altri, a far nascere ondate di ola che hanno coinvolto TUTTO lo stadio e diventando l’idolo della curva. Mi ha fatto ridere la battuta di un vicino…” ‘mo te fanno pure sindaco”

Poi è iniziato il concerto…e l’intensità e la qualità delle prime canzoni (davvero incredibili) è stata inversamente proporzionale allo spettacolo visivo offerto dalla band. Schermo completamente spento, il che visto dalla distanza a cui eravamo, ci ha impedito di vedere alcunchè.

Dopo è iniziata la seconda parte con l’esecuzione integrale dell’album che ha dato il titolo al tour….e li lo schermo si è acceso e ha regalato emozioni anche con per gli occhi. Con Where the streets have no name mi sono davvero emozionato…cantavo (stonato…e lo potrete sentire nel video) con le lacrime agli occhi. Non so nemmeno io perchè…forse perchè quella canzone mi ricordava i miei 20 anni, o forse perchè è davvero una delle canzoni più belle che esistano….però davvero avevo un groppo alla gola (ecco perchè stonavo).

La faccio breve…un concerto fantastico e soprattutto emozionante, intenso. Certo, facendo dei confronti, forse coi Coldplay ci si è sentiti partecipi dello spettacolo che tale è stato per la musica ma non solo, però qui davvero ho visto 30 anni abbondanti della mia vita srotolarsi come la pellicola di un film.

Bono è stato il leader che tutti conosciamo con una prestazione vocale impeccabile, nonostante l’età non più da ragazzino, così come del resto tutta band.

Quando si sono accese le luci davvero spiaceva, perchè avremmo voluto tutti che quella notte non finisse mai.

Una maglietta verde del tour, acquistata alla fine del concerto, aiuterà, se mai ce ne fosse bisogno, a tenere vivo il ricordo di quella serata che ha chiuso il nostro bellissimo triplete di concerti.

La mattina dopo altra passeggiatina per la capitale, con tanto di tappa in San Pietro proprio nel momento dell’angelus. Sia mai che una benedizione del santo padre, possa essere comunque di buon auspicio anche ad un ateo sacrilego come il sottoscritto.

Poi siamo “rientrati” a Riccione…però, come in un cartone di Heidi, di questo vi racconteremo un’altra volta.

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Pensieri di mezza estate

Il lavoro stranamente in questi giorni si svolge con pigrizia. Non che non ce ne sia da fare, ma con ritmi più tranquilli…ma so già che mi pentirò di queste mie parole in 3,2,1….(ndr. è infatti puntualmente successo )

Nel frattempo rimango in attesa di quel secondo colloquio, che potrebbe chiarirmi meglio ciò potrebbe essere il mio futuro lavorativo…e le attese, si sa, sono spesso snervanti. Quando ca…o mi chiamano?!! Ormai controllo telefono e mail ogni momento. Forse sto creandomi delle aspettative eccessive, rischiando l’ennesima palata in faccia.

Poi penso alla musica. A quello che è stato il più bel concerto che abbia mai vissuto e a come continui a lasciarmi dentro sensazioni molto forti, brividi direi. Era solo settimana scorsa che mi trovavo con mio figlio immerso in quello spettacolo…e la cosa buffa è che tra luci, effetti laser, fuochi d’artificio e quant’altro, quello che più di tutto mi rimane in mente è la pioggia di coriandoli colorati in cui sia Chris Martin che noi eravamo immersi. Vedo ancora ora tantissime foto e video e continuo a rimanerne affascinato. Sembra quasi una pioggia liberatoria, purificatrice, in ogni caso gioiosa (nel video al minuto 2 e 45 per avere un’idea)

Però io sono un soldatino e sabato ho un altro signor concerto da vedere, quello degli U2 a Roma. E non sia mai che vada impreparato, per cui cerco di tralasciare per un po’ i Col(d)play (la D nel nome non vuole saltare fuori mai dalla tastiera quando digito questa parola) e fare una full immersion di Bono e C. Ho visto la scaletta probabile…la partenza è al fulmicotone, manco partissero dai bis di fine concerto, anche se ce ne sono tante di canzoni che comunque non faranno nonostante io trovi siano bellissime. Temo solo che, questa volta, essendo seduto in tribuna, il livello di coinvolgimento sia un po’ minore. Ma me ne farò una ragione…

Con la corsa invece sto facendo un po’ fatica. Sabato sono andato a correre al mare…oltre che col mio socio con mio padre e una sua “arzilla” compagna di squadra, una simpatica over 60 che, insieme a mio padre, ci ha tirato il collo per gli 11 chilometri corsi assieme. Urge una tabella da seguire e del metodo nell’applicarsi.

https://i1.wp.com/www.turismo.it/typo3temp/pics/5acdf3e7de.jpg

 

 

 

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uhhh uhhhh…per me numero uno

Il vecchio Dan direbbe così se avesse visto il concerto di ieri sera.

Loro i Coldplay.

Ammetto, mi sono sempre piaciuti ma mai in maniera profonda come altri gruppi…però avevo la sensazione che il loro concerto fosse uno spettacolo a prescindere dalle sole canzoni e vendendo un rene sono riuscito a prendere due biglietti per il prato per me e Sylvestrino.

Fin dall’inizio sembrava di essere ai bis finali, per l’entusiasmo e l’energia che riuscvano a trasmettere.

Suoni, luci, colori, coriandoli, sorprese… un inno alla gioia del 21mo secolo.

Lui bravissimo ad interagire col pubblico con l’aria da bravo ragazzo che ci piacerebbe avere per amico.

Uno spettacolo incredibile. Davvero il più bel concerto che abbia mai visto (e ne ho visti più di qualcuno). Sono riusciti a dare la sensazione al pubblico di assistere ad uno spettacolo unico e diverso da tutti gli altri…magari poi non è vero, ma la sensazione è quella.

Le canzoni una più bella dell’altra. Penso che non ci sia stato nessuno capace di stare seduto per le due ore in cui hanno suonato.

Da rimanere a bocca aperta, come un bambino che vede per la prima volta i fuochi d’artificio.

Sylvestrino non faceva che ripetermi “che figata che figata….”

Io ho ripreso un po’ di video, anche se col senno di poi avrei fatto a meno…lo spettacolo è bello per esserci dentro. Un video su un telefonino non riuscirà mai a far provare la stessa sensazione e ti fa perdere il gusto di registrare solo nella tua testa le sensazioni che provi. I miei video non riesco a postarli perchè sto litigando col telefonino….ma ne metto uno non mio che comunque dovrebbe dare un’idea.

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comunque ridendo e scherzando

siamo arrivati al primo del trittico estivo, mio e di Syl junior.

Dei DM ormai ho poco da dire…una dozzina di concerti…il battesimo della musica di Syilvestrino…LP, cd, mille tracce audio nella mia libreria.

Dave, ci si vede domani sera…

PS visto che so che domani non la faranno, me la ripropongo da solo

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Mal di stomaco

Ieri, primo pomeriggio.

Comincio ad accusare un po’ di malessere. Crampi allo stomco, nausea. In un primo momento l’attribuisco ad una discussione avuta poco prima (a volte somatizzo), ma forse il vitello tonnato in mensa non è stata la migliore delle idee.

Alle 4 avrei una riunione…ma i dolori e la nausea aumentano. L’ultima cosa che vorrei è rimettere sul tavolo della sala riunioni.

“ragazzi andate voi, io proprio non ce la faccio e vado a casa”

Mi fiondo in auto, con l’obbiettivo di riuscire ad arrivare a casa senza rimettere. Mi chiama il mio capo:

“ma non vieni alla riunione sul nuovo magazine?”  (su cui sto lavorando da più di un mese ndr)

“ma, veramente io non ne so nulla, Dovevo andare ad un’altra riunione ma sto andando a casa perchè non mi sento bene”

“ah non ti avevo mandato l’invito? Va be non preoccuparti, domani ti racconto…”

“MAVAFFANCULO”  (Alla Aldo Giovanni e Giacomo)

Ovviamente quel vaffanculo mi è partito non appena ho premuto il pulsante rosso del telefonino.

A casa arrivo senza fare danni, ma continuo a star male.

Non riesco a liberarmi, ne su ne giù…invidio chi riesce a mettersi due dita in bocca…

Dormo un po’…sono intontito come un alcolizzato dopo una sbronza.

“devi mangiare qualcosa” mi dicono…

Mi preparo un riso bollito…ma solo ad alzarmi ho la nausea che peggiora. Riesco a mangiarne due forchettate ma poi non ce la faccio.

Torno a letto….mi addormento. Solo verso mezzanotte mi risveglio sentendomi un po’ meglio.

Torno in cucina. Il riso è ancora nel piatto, ormai freddo. Però mi è tornata la fame…microonde…il riso fa cagare, ma questo è un dettaglio.

Forse sto un po’ meglio.

Se qualcuno me l’ha tirata…beh, è arrivata.

Unico lato positivo. Mentre tornavo in auto per radio hanno dato l’ultimo dei Muse. Non sapevo nemmeno che era in uscita.

Mi piace già al primo ascolto.

C’e da scavare…

 

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Limonduro…ma tocca prendere la C90

Stasera tornando a casa ho ascoltato una di quelle canzoni per radio…quelle da limonoduro.

Quelli che quando uscivi con lei, mettevi la musicassetta nell’autoradio, pigiavi PLAY…e partivi già dall’uno a zero.

Oggi ci sono le playlist e tutto è più facile, ma una volta dovevi recuperare il disco, selezionare, predisporre la giusta sequenza…e sperare che il nastro non si incastrasse.

Oggi potrei metterci….

 

https://www.trendfrenzy.net/wp-content/uploads/2017/02/old-school-concepts3.jpg

Ma una C 60 non basta….mi tocca prendere la C90.

E comunque tante sono quelle che non sono riuscito a mettere…e voi?

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Diario di bordo della settimana prepasquale

Mio padre, quello naturale, dopo mesi di silenzio mi ha girato un video tramite facebook. Una sorta di preghiera da una madre alla figlia. Senza una parola di accompagnamento ovviamente. Penso volesse ripropormela al maschile, un suo modo per spiegarmi i sentimenti dei genitori verso i figli e ovviamente del suo verso di me. Non gli ho risposto. Non sapevo francamente cosa dirgli. Però un po’ mi spiace non aver mai parlato con lui, oltre a quella volta al telefono. Avrei voluto chiedergli di lei, quella bella donna che è fra i suoi pochi contatti e porta il cognome uguale al mio. Vorrei chiedergli se è mia sorella, ok sorellastra, oppure no.Riproduzione in corsoProssimo videoIdee per la vitaLa lettera di una madreVisualizzazioni: 1.732.9342:16

Ieri ho iniziato la mia solita docenza al master. Ero teso e nervoso, come sempre. Parlare in pubblico non è proprio nelle mie corde. Il mio corpo non mi è mai d’aiuto e reagisce sempre con una sudorazione eccessiva. Ma ormai ho imparato la lezione e per minimizzare gli effetti, indosso sempre una camicia bianca con una maglietta sotto per tamponare, anche se non sopporto proprio non avere la stoffa liscia della camicia a contatto con la pelle. Comunque è andata abbastanza bene. I ragazzi mi sembravano incuriositi e a riprova di ciò mi hanno fatto diverse domande. Io poi sono riuscito a dosare perfettamente le mie 40 slides nelle due ore di lezione, nonostante non avessi fatto nessuna prova prima. Forse sto diventando bravino anche in questo. E comunque mi fa sempre un certo effetto stare al di qua della cattedra (in realtà non ci sono mai stato ma continuavo a camminare su e giù) vedendo loro prendere appunti su ciò che dicevo. Mi piace. Se rinascessi forse proverei la carriera dell’insegnamento…per un egocentrico come me sarebbe il massimo. 😉

Oggi avevo un incontro col mio difficile capo (l’aggettivo è nel posto giusto). Un tema organizzativo e come sempre avviene quando si parla di persone, perchè è di questo che si parla, sento molto la cosa. Avevo un obiettivo che ritenevo non facile. Qualche slide (sto tornando a riprenderci la mano) per spiegare l’AS IS e il TO BE. Un paio di pagine di considerazioni, con rischi e opportunità. Ovviamente ho enfatizzato le opportunità che portavano al raggiungimento del mio obiettivo (che è comunque un obiettivo aziendale e non personale). Pensavo di dover negoziare ferocemente, dandomi un 50% di possibilità di successo al massimo, e comunque mi ero preparato un piano di back-up. Ma non ce n’è stato bisogno. Ha guardato le slides, mi ha chiesto un piccolo chiarimento e poi mi ha detto: “Ok. Metti giù un programma con le tempistiche con cui pensi di rendere operativo questo piano e vediamolo col direttore del personale”. Durata dell’incontro 10 minuti. Durata del mio mal di stomaco causato da questo incontro, una settimana.

Ma va bene così.

PS: non sapevo che immagine abbinare ad un post così, per cui ho optato per una canzone che in questo periodo mi garba assai

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Come una tempesta gentile..

Stamattina ho avuto modo di risentire ancora questa canzone. In auto, mentre ero in viaggio per tornare a Milano. Però stavolta sono stato pronto con shazam, così l’ho catturata, come fosse una farfalla colorata.

Oh ma quanto è bella, con le sue percussioni ipnotiche e questa voce così…gentile.

Tra l’altro il video è la rivisitazione di un famoso video degli anni 80, di cui però mi sfugge il nome (strano, di solito mi ricordo tutto).

 

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Un po’ di voglia di rivoluzione

Così…che sia di buon auspicio

 

You’ve been kept down – Ti hanno tenuto giù
You’ve been pushed ‘round – Ti hanno fatto girare
You’ve been lied to – Ti hanno mentito
You’ve been fed truths – Sei stato nutrito di verità
Who’s making your decisions? – Chi sta prendendo le tue decisioni
You or your religion – Tu o la tua religione
Your government, your countries – Il tuo governo, i tuoi paesi
You patriotic junkies – I tuoi patriottici amichetti

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

You’ve been pissed on – Ti hanno pisciato addosso
For too long – Per troppo tempo
Your rights abused – I diritti abusati
Your views refused – Le visioni rifiutate
They manipulate and threaten – Loro manipolano e minacciano
With terror as a weapon – Con il terrore come arma
Scare you till you’re stupefied – Ti spaventano fino a che non sei stupefatto
Wear you down until you’re on their side – Ti logorano finché non sei dalla loro parte

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

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