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E anche questo ciclo si è chiuso

Sylvestrino ha chiuso con le sue medie..pardon, secondarie di primo grado.

L’ha fatto bene…in linea con le aspettative. Parlare di voti penso sia relativo. C’è chi è più bravo e chi è meno.

L’importante è che abbia finito.

Che si goda l’estate ora. Con i suoi amici, le sue “amiche” (e ne ha…ah se ne ha), il suo beach tennis, il suo nuovo telefonino (non brilliamo di originalità ma sappiamo che ha apprezzato ugualmente) e i concerti col papi…DM, U2 e…rullo di tamburi….Coldplay (ma quanto mi sono svenato?).

Su Istagram ho postato una mia foto con lui. Dopo esserci sentiti al telefono è anche questo il nostro modo di parlarci. Sempre a competere su chi raccoglie più like (ovviamente vince lui). Poi venerdì lo abbraccerò, un po’ più forte del solito. Comunque in quella foto siamo bellissimi…lui però di più.

E’ bello quanto può essere bello un ragazzo di 13 anni con la vita davanti.

E se mentre guardo quella foto mi parte in sottofondo una canzone come questa, il groppo alla gola è assicurato.

 

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stasera

Stasera ho un appuntamento, con mio padre. No, non quello da cui vado quasi tutte le sere…quello che non vedo da 35 anni.

Alla fine penso ci faremo una pizza. Lui vuole parlarmi, vuol dirmi la sua versione.

Io ho 35 anni di domande che dovrei porgli, ma non so cosa salterà fuori. Ho idea che ascolterò più che parlare.

Pensavo di portarmi la lettera che avevo scritto qualche tempo fa. Ma non penso. L’ho appena riletta e mi sono messo a piangere come uno scemo. Non sarebbe una buona idea.

Cerco di non pensarci troppo, ma sento che emotivamente non sono tranquillo. In primo luogo perchè non l’ho detto a mio padre, quello vero. Nonostante sia campione olimpico di menzogne, mi sento in colpa per non avergliene parlato. Certo, posso sempre farlo dopo…però sembra che ci sia qualcosa nel mio DNA che mi porta a nascondere, a non dire…

Vorrei essere lineare. Vorrei una vita semplice, fatta di cose che non devono essere nascoste, come quella degli altri. Ma forse gli altri sono solo più bravi di me a nascondere, a mascherare a recitare.

Sto andando fuori tema.

Non so come vestirmi…vado direttamente dall’ufficio così mi vede in giacca e cravatta e vede chi sono (il mio lavoro, il mio ruolo nella società) o passo da casa e mi metto casual? Non so come salutarlo…dovrei abbracciarlo? O basta stringergli la mano? Odio essere in imbarazzo….ma penso sarà invitabile.

https://previews.123rf.com/images/stocking/stocking1301/stocking130100612/17575544-Uomo-riflessivo-circondato-da-punti-interrogativi-Archivio-Fotografico.jpg

 

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era da un po’ che meditavo di parlare di questo argomento ma questo post lo fa molto meglio…

E spara a zero. Mi sono “rotto il cazzo” e “frantumato i coglioni” Si, mi sono veramente “rotto i coglioni”. Faccio il medico da quasi quaranta anni e, pur essendo uno scorbutico con un carattere “dimmerda”, credo, in coscienza di aver sempre cercato fare il meglio possibile per i miei pazienti, con scienza, coscienza, buona […]

via UN MEDICO PERDE LA PAZIENZA — ilblogdibarbara

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Sensazioni del ca…

Sabato il mio lunghissimo…34, molto molto lentamente…troppo direi.

Se non fosse che stiamo parlando di corsa ci sarebbe anche da andarne fieri.

Invece sono proprio crollato, gli ultimi chilometri un vero supplizio, fatti quasi camminando. E l’idea di arrivare a 42 mi angoscia.

Sempre di più sto convincendomi che se finisco la mia quinta maratona, ne avrei comunque già fatte cinque in più di quanto avessi mai immaginato in vita mia e potrei anche finirla li, dedicandomi solo a distanze più brevi.

https://i1.wp.com/www.ufficio.com/public/img-prodotti/496904A1.jpg

PS: vatti a fidare delle sensazioni

 

 

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Chi non ha testa ha gambe…

…ma a volte può non bastare.

Oggi giornata impegnativa…trasferta a Torino, una bella quintalata di problemi da risolvere…un fastidisoso ritorno di raffeddore con tosse annessa…insomma, poteva andare meglio.

Però è anche mercoledì e non corro da domenica. Troppo se voglio realmente preparere quella maratona fra un mese e mezzo.

Stasera esco per tempo e vado a distruggermi con una bella sessione di ripetute lunghe…un’ora e mezza di corsa come si deve non me la toglie nessuno.

Questo è quello che penso convinto mentre negli spogliatoi mi cambio e mi infilo tutto l’abbigliamento necessario…maglietta tecnica, maglia lunga, pantaloncini, calze…mi manca solo da indossare le scarpe e….e…dove le ho…cazzo…le scarpe…

Di solito dimenticavo le mutande…me la cavavo andando in giro per un po’ in versione maniaco, pronto all’uso…ma correre con le scarpe all’inglese non è cosa per me.

Certo…avrei potuto sempre fare come il mio idolo…

https://i0.wp.com/ilmilaneseimbruttito.com/wp-content/uploads/2016/03/evidenza9.png

Ma io sono dell’idea che…

https://i0.wp.com/www.promuovi.com/wpx/wp-content/uploads/2015/06/pirelli.jpg

PS la pubblicità c’entra fino a un certo punto…però anche se datata la trovo sempre efficace.

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Un po’ di voglia di rivoluzione

Così…che sia di buon auspicio

 

You’ve been kept down – Ti hanno tenuto giù
You’ve been pushed ‘round – Ti hanno fatto girare
You’ve been lied to – Ti hanno mentito
You’ve been fed truths – Sei stato nutrito di verità
Who’s making your decisions? – Chi sta prendendo le tue decisioni
You or your religion – Tu o la tua religione
Your government, your countries – Il tuo governo, i tuoi paesi
You patriotic junkies – I tuoi patriottici amichetti

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

You’ve been pissed on – Ti hanno pisciato addosso
For too long – Per troppo tempo
Your rights abused – I diritti abusati
Your views refused – Le visioni rifiutate
They manipulate and threaten – Loro manipolano e minacciano
With terror as a weapon – Con il terrore come arma
Scare you till you’re stupefied – Ti spaventano fino a che non sei stupefatto
Wear you down until you’re on their side – Ti logorano finché non sei dalla loro parte

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
The train is coming – Il treno sta arrivando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
The engine’s humming – Il motore sta ronzando
So get on board – Quindi sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo
Get on board – Sali a bordo

[Chorus]
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo
Where’s the revolution? – Dov’è la rivoluzione
Come on, people – Forza, gente
You’re letting me down – Mi stai deprimendo

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il gatto delle nevi

Non avendo il tempo per scrivere un post ad hoc…uso un po’ di materiale di repertorio.
Fate i bravi 😉

il nuovo blog del gatto sylvestro

Cari bloggers, finalmente un po’ di vacanza e la prossima settimana vado a fare a palle di neve in montagna.

Mi raccomando fate i bravi. Lascio la porta aperta per cui fate come se foste a casa vostra…commenti, like, ping e così via, ma mi raccomando lasciate in ordine quando andate via.

Nel frigo potete trovare un po’ di latte e nel bagno, che è in fondo a destra,  potete trovare anche gli asciugamani per gli ospiti.

baci baci

Syl

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Anche se di corsa….

Buon Natale !

babbo-running-milano

 

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Evidentemente col freddo è meglio

Parliamo ovviamente di prestazioni sportive.

Si perchè alla fine la mia mezza maratona di ieri l’ho corsa con -5 gradi celsius (ebbene si, ho ripassato scienze con Sylvestrino) ed è andata alla grande.

Ho azzeccato l’abbigliamento, né troppo leggero né troppo pesante (anche se per uscire dal calduccio del palazzetto dove c’erano gli spogliatoi ho dovuto fare un atto di coraggio) per fare quei 21km nella campagna tutti sottozero.

Partenza subito brillante, passo allegro e ristori sistematicamente saltati. Forse in questo caso davvero il freddo mi ha fatto bene in quanto non ho mai avuto la necessità di bere nelle quasi due ore di corsa.

A metà gara mi sono reso conto che ero in giornata si e che quindi potevo e dovevo tenere quel ritmo per altri 10km.

Temevo però il momento in cui sarei potuto crollare. Un crisi di crampi o anche solo di testa. Correre sempre al limite (almeno quello era il mio limite) prevede di essere constantemente fuori dalla tua comfort zone. Una sorta di ripetuta prolungatissima. Solo l’obiettivo finale è in grado di motivarti a fare una cosa del genere…e spesso non basta nemmeno quello.

Ma a motivarmi c’era la questione aperta col il mio collega che ormai in allenamento mi tira sistematicamente il collo e che qualche settimana prima aveva fatto il suo di record (1 ora 51 e rotti) facendomela pesare, sia pur a mo’ di sfottò e questo, ad un un competitivo come me, non andava giù.

Però è anche vero che i miei tempi sotto l’ora e 50 risalivano a due anni fa e quindi la sensazione che non avessi più quel passo nelle gambe si stava ormai consolidando, tanto più che quest’anno meglio di 1 e 56 non ero mai riuscito a fare.

Insomma alla fine posso dire che sia stato l’orgoglio a spingermi a più non posso, e come un soldatino, ho portato a casa il risultato.

Un secondo in meno dell’ora e 49. Seconda mia prestazione in assoluto (per soli 40 secondi) e ovviamente miglior prestazione dell’anno.

Tra l’altro quando sono arrivato mi sono goduto anche l’incitamento di mio padre che aveva già finito i suoi tranquilli 13 km e soprattutto ci siamo goduti una meritata pantagruelica mangiata sui colli bolognesi…

Insomma freddo ma bello come weekend. Posso cliccare sul like.

 

-5

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Gi come girati (parliamo dei coglioni)

Sempre il mio capo e sempre per lo stesso motivo.

Mi sta tenendo nascosto alla nuova proprietà. E’ come se non esitessi. Gli preparo il compito e lui recita la mia parte.

“c’è un’altra guerra in sala riunioni
da cui comunque tu resti fuori”

Ecco, questo brano del Liga mi calza a pennello in questo periodo.

Stasera ancora un’altra volta in maniera spudorata. Riunione con me alle 17 e poi lui va in quella che conta alle 18….ovviamente senza nemmeno pensare di portarmi con lui.

Inutile dire che il tema della riunione ha a che fare pesantemente col lavoro che faccio e non poter esprimere pubblicamente la mia idea (stanno pensando di fare una minchiata colossale) lo trovo frustrante.

Mi girano i coglioni, c’è poco da fare.

Però devo rimanere lucido, riflettere, cosa posso fare, cosa è meglio che faccia o che dica…e pensare pure al piano B.

Analizziamo i rischi e le opportunità:

RISCHI

  • Se la nuova proprietà non mi conosce penserà che non servo a un cavolo…e mi farà fuori.
  • In ogni caso non potrò dire la mia direttamente e il mio capo potrà sparare le sue minchiate che renderanno il lavoro più complicato.
  • I miei collaboratori mi vedranno delegittimato.

OPPORTUNITA’

  • Rimanere dietro le linee non mi espone al “fuoco” dei piani alti.
  • Se dovessi essere fatto fuori è la volta buona che penserò con più convinzione a fare qualcosa d’altro (il piano B).
  • Potrei avere il tempo per fare finalmente il cammino di Santiago.

 

Ho la fortuna di fare un lavoro che dopo tanti anni mi piace ancora da morire…ma il contesto in cui lo svolgo vanifica tutto l’entusiasmo che ci posso mettere. Tra l’altro con un tempismo perfetto l’inps l’altro giorno mi ha scritto. Nel 2035 potrò meritatamente andare in pensione. Addirittura con un piccolo sconto potrei farlo nel 2033. Che vuoi che sia…17 anni passano in un baleno.

Meno male che:

  • Fra qualche giorno parto per Lisbona.
  • Stasera ho ripreso il mio corso di beach tenni.
  • La Juve ha vinto in champions.

Al resto ci pensiamo domani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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