Archivi categoria: Viaggi e vacanze

Ho un po’ di arretrato da raccontare…

Parlo del concerto, della mia settimana di ferie e di Sylvestrino competitivo, del mio colloquio e del mio capo stronzo.

Partiamo dal concerto.

Premettendo che è già bello di per se viaggiare per andare a vedere un concerto, se poi la città è Roma e loro gli U2, capirete che il mix non può che essere perfetto come uno spritz col campari.

Arrivati comodamente nella capitale e preso possesso della nostra camera in quel B/b veramente carino, io e Sylvestino ci siamo concessi un pranzo “alla romana” e un giro bighellonando per la città.

Nel tardo pomeriggio ci siamo avviati verso lo stadio e dopo aver consumato il nostro panino con la salsiccia, come da tradizione, siamo entrati all’olimpico.

Non eravamo molto vicini a dire il vero, però se non altro centrali. Giusto il tempo di sederci (nel posto sbagliato, per ben due volte) che inizia Noel Gallagher, che come riscaldamento è già tanta roba, considerato che ha suonato i pezzi più famosi degli Oasis, alla faccia del fratello cattivo.

Poi l’attesa per l’inizio è passata divertendoci con un tizio davvero fuori di testa che con una testardaggine incredibile, tanto ha fatto e tanto ha urlato che è riuscito, da solo all’inizio e via via coinvolgendo tutti gli altri, a far nascere ondate di ola che hanno coinvolto TUTTO lo stadio e diventando l’idolo della curva. Mi ha fatto ridere la battuta di un vicino…” ‘mo te fanno pure sindaco”

Poi è iniziato il concerto…e l’intensità e la qualità delle prime canzoni (davvero incredibili) è stata inversamente proporzionale allo spettacolo visivo offerto dalla band. Schermo completamente spento, il che visto dalla distanza a cui eravamo, ci ha impedito di vedere alcunchè.

Dopo è iniziata la seconda parte con l’esecuzione integrale dell’album che ha dato il titolo al tour….e li lo schermo si è acceso e ha regalato emozioni anche con per gli occhi. Con Where the streets have no name mi sono davvero emozionato…cantavo (stonato…e lo potrete sentire nel video) con le lacrime agli occhi. Non so nemmeno io perchè…forse perchè quella canzone mi ricordava i miei 20 anni, o forse perchè è davvero una delle canzoni più belle che esistano….però davvero avevo un groppo alla gola (ecco perchè stonavo).

La faccio breve…un concerto fantastico e soprattutto emozionante, intenso. Certo, facendo dei confronti, forse coi Coldplay ci si è sentiti partecipi dello spettacolo che tale è stato per la musica ma non solo, però qui davvero ho visto 30 anni abbondanti della mia vita srotolarsi come la pellicola di un film.

Bono è stato il leader che tutti conosciamo con una prestazione vocale impeccabile, nonostante l’età non più da ragazzino, così come del resto tutta band.

Quando si sono accese le luci davvero spiaceva, perchè avremmo voluto tutti che quella notte non finisse mai.

Una maglietta verde del tour, acquistata alla fine del concerto, aiuterà, se mai ce ne fosse bisogno, a tenere vivo il ricordo di quella serata che ha chiuso il nostro bellissimo triplete di concerti.

La mattina dopo altra passeggiatina per la capitale, con tanto di tappa in San Pietro proprio nel momento dell’angelus. Sia mai che una benedizione del santo padre, possa essere comunque di buon auspicio anche ad un ateo sacrilego come il sottoscritto.

Poi siamo “rientrati” a Riccione…però, come in un cartone di Heidi, di questo vi racconteremo un’altra volta.

8 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Musica, Senza categoria, Viaggi e vacanze

Pensavo di essere in montagna e invece ero in Mar Molada

Cosa mi è rimasto?

  • Quasi 300 km sciati (da quando corro penso solo ai chilometri percorsi)
  • Il paesaggio marrone con le strisce bianche…era neve, che avevate capito?! Comunque le dolomiti sono uno spettacolo, sempre Dolomiti
  • Sylvestrino super. Non sciava, come me, da tre anni e temevo di vederlo un po’ titubante. Invece, col suo stile, è venuto giù dappertutto, anche da muri da nera per niente facili. Eravamo un gruppettino di 6 a sciare e io chiudevo sempre il gruppo “marcandolo” a uomo…però gli ultimi giorni confesso che avevo il mio da fare a stargli dietro
  • Il freddo, ma in montagna si sopporta meglio
  • L’importanza di sapere l’italiano. Sentire l’animatore (che mi faceva tenerezza) con la congiuntivite e leggere strafalcioni sui diplomi dei “tornei” vinti, era imbarazzante
  • Sylvestrino ha fatto man bassa vincendo quello di ping pong, di freccette e in squadra con noi, quello di pallavolo in acqua
  • La Marmolada di prima mattina è orgasmica
  • Anche la Gran Risa (ma quello già lo sapevo) gra risa
  • La pista ghiacciata per il rientro in albergo che ogni tardo pomeriggio percorrevo un po’ meno
  • Il bombardino penso sia vietato sotto i mille metrisotto bombardinamento
  • Le porzioni di strudel sono sempre generose
  • I bagni sono sempre al piano di sotto per una qualche sadica perversione degli architetti che godono nel vedere goffi sciatori con gli scarponi scendere le scale quando gli scappa. Però il pisciatoio del rifugio al passo Campolongo da soddisfazione 😉 urinatoio originale
  • Gli scarponi da sci dovrebbero essere vietati dalla convenzione di Ginevra
  • I serrai di Sottoguda sono impressionanti. E ancor di più lo sono gli arrampicatori che fanno ice climbing (ma sono pazzi?)img-20170130-wa0015_resized
  • Ieri ho ripreso a correre. Pensavo che 6 giorni sugli sci mi avessero irrobustito i muscoli delle gambe…ma evidentemente mi sbagliavo visto che mi fanno ancora male oggi

 

 

 

 

6 commenti

Archiviato in il gatto syl, Viaggi e vacanze

Cercando di staccare la spina

Almeno per un paio di giorni, quelli che mi serviranno per essere tra coloro che in scarpette pantaloncini e maglietta zompetteranno sul ponte Vasco de Gama.

Al mio capo, con cui ho appena avuto un ruvido confronto, ci penserò da martedì prossimo.

 

https://i0.wp.com/www.running-portugal.com/lisbon/marathon/images/vgama.jpg

 

18 commenti

Archiviato in il gatto syl, Lavoro, me myself and I, running, Viaggi e vacanze

!Hasta Luego!

Incrociando le dita domani sarò su un aereo per andare via da qui.

Statemi tutti bene, riposatevi e divertitevi.

Un grande abbraccio

 

Il gatto Syl

gatto silvestro in partenza

11 commenti

Archiviato in il gatto syl, Viaggi e vacanze

cronaca di questi giorni di vacanza – seconda parte

…e poi dovevo prendere il sole. Cosa che ho fatto solo in parte perchè ho beccato i tre giorni più sfigati del mese. Pioggia, vento, mareggiata…stare in spiaggia era pressochè impossibile. Però mi sono abbronzato lo stesso.

Poi sabato c’era la gara coi go-kart. Sylvestrino si è defilato, a lui non piacciono queste cose adrenaliniche. Io invece non vedevo l’ora. Infilare il casco, salire sul gokart e andare a tutta manetta. C’era da fare prima le prove e poi la gara. Nelle prove sono andato in testa coda, ottenendo un mediocre piazzamento sulla griglia. In gara poi, nella foga di recuperare….sono andato nuovamente in testa coda….insomma una debacle. Meno male che con un autovettura sotto il sedere guido un po’ meglio.

A correre ci sono andato un paio di volte. Sempre bello farlo sul lungo mare. Certo, faccio ancora fatica a correre come vorrei…però ho corso, in compagnia di amici e di mio padre che ormai è pienamente attivo.

Poi qua e la, birre, spritz, prosecco, leggendo un libro (non l’ho ancora finito) e guardando cosa succedeva a milano. Già…mentre ero via sono stato ufficialmente comprato. Se in qualche modo l’avevo scampata con la Mondadori, ora tutta la baracca è stata comprata dal patron del Torino. Vita dura per i gobbi come me…

Scherzi a parte sto rivivendo gli stessi dubbi e le medesime incertezze che ho vissuto l’anno scorso. Cosa succederà? Che ne sarà di noi, di me?

Nel frattempo devo affrontare il nervosismo, oltre che mio del mio capo e di tutti i manager che vedono avvicinarsi l’onda lunga di uno tzunami di cui non sappiamo quali conseguenze si porterà dietro.

Piccola nota positiva per finire questa seconda puntata del racconto. Sylvestrino, mentre ero già a milano, ha giocato un torneo di beach tennis, vincendolo. Mi è spiaciuto non essere li a vederlo, però l’ho sentito proprio soddisfatto al telefono. Ora sta pensando di fare agonismo l’anno prossimo, mettendo un po’ da parte la sua scherma. Un po’ mi spiace perchè mi ero affezionato a quello sport nobile di cui non sapevo pressochè nulla, ma l’importante è che faccia lui quello che si sente, divertendosi e imparando a crescere anche con lo sport, qualunque esso sia.

 mareggiata

9 commenti

Archiviato in figli, il gatto syl, Lavoro, me myself and I, running, Sport, Viaggi e vacanze

cronaca di questi giorni di vacanza – parte prima

Partiamo con il concerto. Mika in quel di Piazzola sul Brenta. Certo 12 mesi fa ero a Imola per gli Ac/dc e il salto è notevole. Però alla fine si è rivelato un concerto divertente. Poi lui mi piace è un bel personaggio, una sorta di Forrest Gump della musica. La voce in ogni caso notevole ma la parte più divertente erano i siparietti tra un brano e l’altro coi suoi monologhi in quell’italiano alla Stanlio e Ollio…Piacevole davvero.

Poi c’è stato il torneo di beach tennis padri-figli con Sylvestrino. Siamo andati un po’ spavaldi, forse troppo, salvo accorgersi che di coppie “toste” ce n’erano parecchie. Per una strana formula che non vi annoio nel descrivere ci siamo trovati nella partita finale del girone ad un bivio. Se vincevamo passavamo agli scontri diretti con quelli bravi mentre se perdavamo andavamo al tabellone di quelli un po’ più scarsi. Li ho compiuto il mio errore. Quell’incontro lo stavamo vincendo agilmente quando a sylvestrino è venuto in mente che forse era meglio perdere per accedere al tabellone più facile e fare qualche partita in più invece che vincere e rischiare di essere eliminati alla partita successiva. Io gli ho detto di non pensare a macchiavellici ragionamenti e di giocare per vincere come sempre…però non devo essere stato abbastanza efficace. Abbiamo perso un po’ di convinzione e questo è bastato per sbagliare qualche punto di troppo e andare al tie-break perdendo sul fil di lana.

Ai turni successivi, come d copione abbiamo vinto abbastanza agilmente fino alla finalina dove abbiamo incontrato una coppia tosta…e un po’ stronza, almeno il padre. Visto che gli adulti non potevano schiacciare per regolamento, loro due giocavano sistematicamente su di me. Niente di irregolare per carità, ma dal punto di vista del fair-play non erano certo un gran modello. Poi erano abbastanza sgodevoli nei commenti sui punti vinti e persi…insomma a Sylvestrino è scesa la catena. Non ha toccato praticamente mai palla mentre io invece correvo avanti e indietro come una trottola sfinito nelle energie. Anche un paio di punti dubbi che i nostri avversari ci hanno chiamato fuori invece di rigiocare il punto (come avviene nei punti dubbi) non ha deposto a favore della simpatia del duo che avevamo di fronte. Hanno vinto al tie-break…e ho dovuto convincere Sylvestrino a dare sportivamente la mano a fine incontro anche se non ne aveva la minima intenzione.

E’ esperienza di vita anche questa per lui, come per me. A scuola, nello sport, nel lavoro o tra gli amici, lo stronzo c’è sempre. E bisogna imparare ad affrontarlo…e anche a saper perdere se capita.

Il giorno dopo invece avevi io il torneo “dei grandi”, dove però io e il mio socio abbiamo collezzionato una serie di inevitabili batoste. Non che avessimo particolari velleità per carità…cero che ogni volta ci accorgiamo che il gap di capacità tra il nostro gioco e quello dei riccionesi e veramente notevole. Anche qui però poco male…abbiamo giocato facendo del nostro meglio…e poi la piadina che facevano al bar era proprio buona.

Le giornate di ferie sono proseguite…ma per le mie personali regole mi sono già dilungato fin troppo in un solo post, per cui proseguirò la cronaca prossimamente…

to be continued

22 commenti

Archiviato in beach tennis, figli, il gatto syl, me myself and I, Musica, Viaggi e vacanze

chiuso per ferie

Il gatto Sylvestro vi augura buone ferie.

Rientrerà a fine agosto.

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico….biiip

 

gatto silvestro

 

 

26 commenti

Archiviato in il gatto syl, Viaggi e vacanze

nervo sismi

Non dovrei essere così. Ho appena passato 5 giorni al mare con Sylvestrino.

E invece lo sono, nervoso intendo.

Come spesso avviene mi ritrovo a cercare il colpevole, la causa di questo nervosismo. Forse perchè mi aiuta pensare di non essere io.

Può essere il tempo? Si può avere 4 giorni di pioggia su cinque?

Può essere il trasloco? Ho liberato, da solo, la casa al mare…cazzo ma quanta roba ci avevo portato?

Può essere il torneo di beach tennis di lunedì? Naaa….anche se il mio socio oggettivamente non era in serata, aver vinto 5 games e averne persi 18può solo farmi sorridere di quanto sia una schiappa.

Può essere il torneo padri-figli? Potrebbe…visto che uno dei motivi per cui mi ero ritagliato quei tre giorni di ferie era proprio per riuscire a giocarlo con Sylvestrino….ma quel bastardo di meteo me lo ha impedito.

Può essere il telefono? Forse si.

Può essere il rientro in ufficio? Beh…ripartire con un litigio fra collaboratori e ritrovarmi una di loro, che ha sempre avuto un carattere di ferro, tremante e in lacrime in ufficio non può certo avermi aiutato.

Può essere Sylvestrino? Si, può essere. Perchè se anche diceva di non voler dormire con me, poi la notte coi piedi lo sentivo che mi cercava. Stamattina dovevo traslocare, ma mi sono messo qualche minuto sdraiato di fianco a lui…lo guardavo, mentre dormiva…la bocca socchiusa, la pelle abbronzata…e poi quando ha aperto quegli occhi…

Ma the winner is….il questionario.

Si perchè entro oggi dovevo compilare un questionario. Uno stupido questionario per vedere lo stato d’animo dei dipendenti in azienda. Era di quelli “psicologici”. Con frasi e affermazioni in cui dovevi dirti completamente d’accordo o completamente in disaccordo, o rispondere con un si o un no a domande sulla soddisfazione, sulla felicità, sullo stress…ti basterà dedicarci solo 20 minuti, indicava la mail di sollecito. E sapete perchè mi ha innervosito? Perchè a quelle domande, quelle sulla felicità, ho risposto il falso. Ho risposto quello che avrei voluto rispondere, non la verità.

Vebbè…fine del pistolotto.

Da domani torno a sparare cazzate che mi viene meglio.

Questionario-Valutazione

 

 

29 commenti

Archiviato in figli, il gatto syl, me myself and I, Viaggi e vacanze

Degli arancini e del cannolo siciliano

Ormai sono passati una decina di giorni, ma il weekend passato in Sicilia per quell’addio al celibato è stato proprio carino.

A Palermo non ci mettevo piede dalla scuola media per cui per me è stata veramente tutta una scoperta, anche se in Sicilia in un recente passato ci ero già stato.

Partenza all’albissima, tanto da poterci permettere di arrivare a Mondello e fare colazione di prima mattina con la granita al caffè…se il buongiorno si vede dal mattino…

IMG_3596

Poi via verso il centro…passaggio veloce in albergo e poi in giro per la città.

I mercati in genere mi hanno sempre affascinato, ma Ballarò merita veramente. Mille colori, mille odori, urla, motorini, le zucchine più grandi che abbia mai visto…veramente curioso e piacevole.

ballarò

Pranzo tranquillo…se non fosse per la mia malsana idea di voler provare il polpo fritto…un chewingum.

Poi ancora in giro per la città, curiosando senza meta…

xpalermo IMG_3620

Pausa tecnica in albergo…sono riuscito a farmi rompere le balle dall’ufficio pure li, e poi chiusura della giornata nuovamente alla spiaggia di Mondello.

Ammetto…pensavo meglio. Mare sporco e la spiaggia ancor di più. Dicono che abbiamo beccato la giornata sbagliata…toccherà tornarci.

La sera poi, sia per cena che per la movida, è stato carino soffermarsi in quella parte di Palermo.

Sono crollato a letto 22 ore dopo essermi svegliato la mattina. Direi che per il primo giorno poteva andare.

Nel secondo invece abbiamo deciso di uscire un po’ e andare a San Vito Lo Capo.

A parte il fatto che il mio navigatore (tanto per cambiare guidavo io), non il tom tom, ma uno dei miei compagni di avventura, ci ha portato quasi a Mazzara del Vallo prima di accorgersi dell’errore di percorso, è stata una giornata stupenda.

Il posto meraviglioso, una mare fantastico, anche se l’acqua era gelata. san vito lo capo  Spiaggia tranqulla e soprattutto grandi abbuffate di arancini e cannoli. Veramente…sia per gli uni che per gli altri i più buoni che abbia mai mangiato.

Sono arrivato a sera con un personale di 5 arancini, 3 cannoli cannolo siciliano IMG_3626 più altre prelibatezze accessorie. La cena non ce l’abbiamo proprio fatta a quel punto.

La mattina dopo era già tempo per il rientro.

In pratica un blitz…buona compagnia, chiacchiere in libertà….certo non abbiamo fatto le tipiche cose da addii al celibato, ma lo sposo era un cinquantenne e noi gli andavamo tutti dietro, per cui più di tanto non ci interessava.

Sicuramente da tornarci alla prima occasione.

Non sono riuscito infatti ad assaggiare il panino con la milza che Valentina mi aveva caldamente consigliato. Mica posso rimanere con questo dubbio, no?

 

42 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Viaggi e vacanze

Fotografie di una settimana bianca

  • Mercoledì, l’unico giorno illuminato dal sole, con un paesaggio mozzafiato. Le dolomiti piene di neve, i contrasti tra il blu e il bianco, l’aria fredda e pungente.  Solo quella giornata vale la pena.alta badiadolomitidolomiti
  • La cucina, a volte ladina, comunque fatta di polente, di canederli di spatzli, di carne e divini (sia staccati che tutto attaccato).
  • Sylvestrino col suo caschetto, con gli sci ormai paralleli ma i bastoncini ancora inutili accessori e il suo tenerissimo “papà facciamo insieme quella nera?”.
  • I miei sci, dopo tanti anni finalmente a noleggio, lasciando in cantina quelli ormai obsoleti. Che figata, come andare su due binari, peccato che le gobbe…sci
  • Il bombardino, rigorosamente con panna, che sta ai ritter sport come lo spritz, rigorosamente col campari, sta alle patatine.sotto bombardinamento
  • La neve, tanta, che è scesa in quei giorni. Addirittura la partenza anticipata perchè se fossi in voi rientrerei un giorno prima.
  • La sauna, in beata solitudine, con il melafonino a fare da filodiffusione, alla fine della giornata sugli sci.
  • La gran Risa, sia quella rossa che quella nera. Sia con le gobbe che senza. Sia con le pause che tutta di un fiato.

 

  • La faccia di quel tedesco, che alla fine della gran Risa, quella con le gobbe, alzava il sopracciglio in gesto d’intesa come dire…”cazzo ce l’abbiamo fatta”.
  • Le forcelles, nel pomeriggio, senza troppa gente, con le cuffiette nelle orecchie (si lo so, è pericoloso) e i Daft Punk a manetta.
  • La signora del residence sul tetto che spalava la neve abbondantemente scesa.c'è un po' di neve
  • Io che cado il primo giorno, 10 metri dopo aver messo gli sci mentre dico “Sylvestrino, fai come me, così a spazzan….sbadabam” e il pollice che mi fa acora male adesso.
  • I gatti delle nevi che uscivano col buio come i pipistrelli.
  • Il gatto che ci ha portato al rifugio la sera, che da come nevicava sembrava di essere in mezzo a Shining.

l'abominevole gatto sylvestro

 

73 commenti

Archiviato in il gatto syl, Senza categoria, Viaggi e vacanze