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Plin plon….avviso alla gentile utenza

Volevo solo segnalare che oggi, dopo veramente tanto tempo, sono andato ad allenarmi e quando sono tornato dalla doccia…

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85 modi per….

Era un mese esatto.

Aprire l’armadio, sceglierla… con un vestito di lino marrone e una camicia rosa (dopo il bianco e l’azzurro è il 3° colore di ordinanza), ho optato per una regimental, una delle poche che ho. E’ a righe fini bianca e fucsia, con dei bassottini in mezzo a vivacizzare la trama.

Mi sono messo davanti allo specchio,  misurando i due lembi intorno al collo e ho fatto il nodo alla cravatta.

Una volta abbiamo fatto un libro in cui si spiegano 85 modi di farlo.

Io ne conosco solo uno.

Me lo insegnò la mia prima fidanzata, si chiamava Lucia. All’epoca lei usava metterla di tanto in tanto, era un po’ inusuale ma le stava bene.

Ho imparato quel nodo e non ne ho mai imparati altri. Mio padre non ha quasi mai portato la cravatta e da adulto non ho mai sentito la necessità di imparare.

Questo è semplice. L’unica accortezza è bilanciare la lunghezza dei due lembi per evitare di avere la cravatta cortissima (terribile da vedersi) o lunghissima (che sembra una freccia indicatrice).

Semplice.

Da fare e da disfare.

La cravatta è la seconda cosa che mi tolgo . La prima sono le calze.

Questo pensiero mi è venuto in mente guardando la copertina di quel libro….non quello degli 85 modi, quello delle sfumature.

Certo che quel numero, 85, mi è entrato come un mantra in testa stamattina.

Io avrei detto una dozzina al massimo….ma 85?!.

Voi conoscete 85 modi per fare qualcosa d’altro?

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una tranquilla serata in palestra

Era da quasi due mesi che mancavo dalla palestra.

Mi ha fatto un po’ strano riassaporare quelle sensazioni.

La confusione degli spogliatoi, l’odore di cloro che arriva dalla piscina, il rito della vestizione col completo da ciclista……

Poi si entra nella sala spinning. Scelgo la bike, la regolo. Stack, Stack, il rumore metallico delle placchette sulle scarpe che si agganciano ai pedali, rendendomi un corpo unico con quell’oggetto metallico predisposto a spremere il mio sudore.

Le luci si abbassano, la musica parte e le percussioni incominciano a dettare il ritmo.

Mentalmente metto in off tutti gli interruttori dei problemi di tutti i giorni:

  • quel libro in ritardo….off
  • i problemi del trasloco….off
  • la nuova organizzazione…off
  • i problemi di salute…off
  • i malumori…off

mentre spengo gli interruttori mi concentro lentamente sulla musica e sui comandi che la Lilly impartisce dal suo microfonino.

Che lo spettacolo abbia inizio….

PS: inutile dire che non ho perso le buone abitudini dimenticandomi le mutande di ricambio…….

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