Archivi tag: aeroporto

Benvenuti ad una nuova puntata della rubrica “i sogni del gatto”

Ormai sta diventando un appuntamento costante. Questa volta però devo dire che mi sono svegliato con delle sensazioni piacevoli.

Ho infatti sognato un viaggio. In realtà i preparativi per un viaggio.

Ero in un gruppo, spirito vacanziero. Dovevo prendere un aereo e avevo uno zaino in spalla suppongo per un lungo cammino.

Prima di partire salutavo gli amici che erano un po’ tristi. Ricordavo però loro che non sarei stato via tanto.

Poi, ed è qui l’elemento che non riesco a spiegarmi, con gli altri compagni di viaggio (tra cui c’era anche il mio capo) andavamo, prima di andare in aeroporto (di getto scrivo sempre aerEoporto e poi mi tocca correggere) in un ristorante. Una sorta di pranzo propiziatorio. All’uscita però, distribuivano carinamente un piccolo gadget per gli ospiti che però scoprivo essere…un pettine, peraltro curiosamente in ferro. Gentilmente declino l’offerta per ovvi motivi.

Poi si sale in tutti auto direzione aeroporto.

Leggendo in rete sognare un pettine non è particolarmente di buon auspicio, però ciò nonostante mi sono svegliato bene.

NB: ieri sera frittatona con gli asparagi

9 commenti

Archiviato in il gatto syl, sogni

delle piste di atterraggio e del concetto di relatività

Che ci azzeccano direte voi? C’entrano c’entrano. E’ uno degli esempi che spiega meglio a mio parere il concetto di relatività.

La pista di atterraggio di un aeroporto infatti è oggettivamente di grandi dimensioni. 

Se si parla di un aeroporto internazionale, le dimensioni possono arrivare a quasi 5 km di lunghezza per 80 metri di larghezza. Tanto per fare qualche esempio è l’equivalente di quasi 100 campi da calcio oppure oltre 4.000 appartamenti di 3 locali.

Ecco ora la stessa pista, vista dall’alto, dal pilota che dovrà farvi atterrare un 777 (non è la pagina del televideo) apparirà invece come una minuscola striscia di asfalto.  E tanto minore sarà l’esperienza del pilota e tanto più piccola apparirà la stessa ai suoi occhi.

Si mi rendo conto che il discorso può apparire degno di messieur Lapalisse, ma è un semplice esempio di come a volte un ostacolo, un imprevisto, un qualsiasi percorso o sfida, può apparire in maniera diversa se osservato da punti di vista alternativi o da occhi diversi.

Perchè scrivo questo strano post? Essenzialmente per due motivi: Il primo è che si tratta di una chiara metafora sul come le difficoltà che la vita a volte ci pone davanti e che appaiono insormontabili, possono invece essere superate se affrontate con animo e spirito diversi. La seconda invece è che dovevo un post sulla pista di decollo a Tantopercantare ma dopo innumerevoli e vani tentativi di farne un racconto, ho optato per un saggio. In fin dei conti rimane sempre un prodotto editoriale no? 😉

8 commenti

Archiviato in Senza categoria