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Impressioni oniriche

Il trasloco ha fatto riemergere dai cassetti un foglietto di cui avevo dimenticato (che strano) l’esistenza.

Era un foglietto che avevo scritto qualche tempo fa, di prima mattina dopo aver fatto un sogno strano (che strano).

Ricordo che c’era Jennifer Lopez, vestita di giallo. Cosa faceva nel sogno non me lo ricordo (che strano).

Io partecipavo ad una gara di ballo latino americano (ebbene si sono un discreto salsero) con una mia vecchia compagna di scuola delle elementari. Quale non me lo ricordo (che strano), ma essendocene solo 5 nella mia classe (e da qui si cominciano a capire molti miei problemi), ho discrete possibilità di azzeccare quale era.

Ovviamente la gara l’abbiamo vinta ed uscendo da locale, da solo visto che la compagna di ballo/elementari era scomparsa (che strano) mi sono accorto di essere a New York.

Vedo un passaggio a livello ed un treno, quelli dell’Amtrack particolarmente riconoscibile, che passa.

Improvvisamente mi ritrovo pure io sui binari…a bordo però di una sedia da ufficio, quelle con le rotelle, che sfreccia come il vento.

Poi, nel mio fedele foglietto degli appunti mi sono segnato il profilo di Facebook di un tipo con un nome arabo impronunciabile con la H aspirata.

Poi basta….la sveglia mi ha riportato alla realtà.

Qui potete vedere il foglietto in questione (non si facciano commenti sulla mia calligrafia da dottore, please).

Qualcuno in sala è esperto di sogni e dei suoi significati?

foglietto appunti sogni

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le avventure del gatto sylvestro

Iera sera in palestra. Oso l’inosabile.

Lezione di spinning con Maurizio (che ci ha tirato un mazzo così), doccetta veloce e……..ta dà….lezione di Latin dance.

In pratica un’ora di aerobica con musica latinoamericana. Merenegue, Salsa, Bachata, Cha cha…e chi più ne ha più ne metta. Sembrava di essere al villaggio vacanza.

Ero un po’ì imbarazzato. La mia prima lezione in sala. Mi sentivo molto “amici”.  Il parquet, lo specchio a parete, i ballerini con la tuta, l’insegnate coreografo.

Visti i miei trascorsi da ballerino pensavo di essere “pronto subito”. Invece ho impiegato un po’ per entrare nel ritmo. Tantopiù che l’insegnante (cubano?) sarà pure bravo a ballare, ma non insegna una fava. Lui balla e tu provi ad andargli dietro.  Se la capisci bene se no ti arrangi.

I frequentatori del corso, come immaginavo, erano prevalentemente donne. Gli uomini solo tre. Un arzillo 60enne, una ragazzo terribilmente imbranato e il sottoscritto. Non vi dico le facce disgustate di quelli (uomini rudi) che prima di noi stavano uscendo dalla sala dopo aver fatto kick boxing.

Alla fine della lezione la mia sporca figura l’ho fatta. Anche perchè ce n’erano parecchi peggio di me. La prova del nove infatti è stato il giro di cha cha cha…..o lo sai…..o ti intorti che è un piacere.

E li era divertente vedere il sorriso beffardo di chi ci riusciva (il gatto tra quelli) e la smorfia frustrata di chi non ci riusciva.

Certo che dopo un’ora di spinning, farmi anche un’ora di ballo……alla fine mi raccatavano col cucchiaino.

Per la prossima volta però devo rivedere il look. Più che una tuta mi sembrava di ballare in pigiama……

 

😉

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