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ma si dai…

…tutto sommato neanche male.

Parlo della Stramilano ovviamente.

La partenza alle 11 era veramente atipica, se non altro per una volta non c’erano alzatacce da fare.

Temevo un po’ il caldo, e in effetti si è fatto sentire. Era buffo vedere che c’era chi come me era in pantaloncini e canotta e chi con pantaloni lunghi e maglia termica a maniche lunghe sotto la maglietta. Marzo è pazzerello anche per questo.

L’obiettivo era di fare un bell’allenamento, ma se saltava fuori un bel tempo…perchè no?

Eravamo in 4 fra i 7.000 alla partenza. L’amico zoppo, l’amica fuori forma, il collega ansioso ed io.

Allo sparo io ho cominciato a dettare il passo e gli altri mi seguivano, ma in questo modo ci siamo giocati subito lo zoppo.  D’altronde con una caviglia slogata era li più che altro per farsi una passeggiata.

Gli altri due mi seguivano, ma dopo qualche chilometro non li ho visti più. Ho provato a girarmi più volte ma in quel caos era veramente difficile individuarli.

Però stavo bene, nonostante il caldo, e allora ho provato a forzare un po’ il passo. D’altronde per me è veramente difficile non pormi un qualche obiettivo e correre solo per correre, anche se oggi, vuoi per la giornata e vuoi per il tifo lungo il percorso, forse sarebbe bastato davvero.

Praticamente ho tenuto un passo che mi avrebbe avvicinato al mio personale per tre quarti di gara. Poi al 15mo chilometro mi sono reso conto che non ci sarei riuscito a stare sotto l’ora e cinquanta e allora ho mollato un po’…non troppo però, visto che a quel punto l’obiettivo secondario era tenermi dietro il collega ansioso che so partire piano ma venire fuori alla distanza…e infatti, a due chilometri dalla fine, quando in fondo a corso Sempione già si vedeva l’arco delle Pace che ci avrebbe introdotto allo shuss finale eccolo che arriva…sapevo che non avrei tenuto il suo passo e infatti mi ha dato un minuto in due chilometri…letteralmente sverniciato.

Però poco male. Il tempo finale comunque discreto, mio padre (ah proposito, auguri) che mi attendeva all’arrivo e una stanchezza “giusta”, senza essere distrutti.

Ora si prosegue la fase di scarico, domenica una quindicina di chilometri in scioltezza e fra due settimane si che ci si diverte.

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Il lungo

No questa volta il corto e il paciocone non c’entrano.

Il lungo è quello che ho fatto ieri, da Riccione a Cattolica e ritorno. Dovevo fare 16 km ma, da vero sborone, ne ho fatto quasi 20.

Perchè la sera prima siamo andati a cena proprio li, sulla darsena, e facevo il figo a chiedere “ma secondo voi quanti chilometri ci sono da qua a casa?”.

Poi c’è la mattina, che sarà anche fresca ma il caldo viene subito. Poi c’è quella bottiglietta di gatorade, che invece di tenerla in mano si lascia in cabina (metti che alla cabina viene sete…).

Però correre sul mare è un’altra cosa. Non me ne vogliano i miei parchi preferiti, anche se non c’è l’ombra.

Arrivare fino alla punta del molo, nonostante i cani che scambiano i tuoi polpacci per delle simpatiche ossa da mordere (cazzo ma tenerlo al guinzaglio par brutto?), nonostante correre per quasi due ore senza bere non è da fare.

E poi i pensieri, da mettere sempre in fila, ma che in fila non ci stanno. La musica, quella che ti accompagna col fedele melafonino e che proprio mentre raggiungi il molo per tornare sui tuoi passi fa partire gli inconfondibili archi di Bittersweet symphony…..una sinfonia dolceamara più che mai rappresentativa…. ma come ci è finita nella mia playlist da corsa?

E poi tornare, le labbra sempre più secche, il passo un po’ più pesante….sognare l’acqua, il mare, un tuffo liberatorio quando ancora non c’è nessuno e l’acqua è limpida….e poi da Adamo, per un cappuccino e un bombolone meritatissimi….ah già che ci sei mi dai anche un po’ d’acqua? Una bottiglia da un litro va benissimo….

running sul molo

 

 

 

 

 

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Le domande del gatto….

Perchè, concedendomi una meritata sauna dopo una faticosa seduta di spinning, vedo affollarsi quei 20 mq. di panche di legno e luci soffuse con altri 5…6…7…8 saunisti, manco fossimo al derby, mi viene da pensare “minchia stasera fa proprio caldo!” ?

 

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