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Breve storia triste

Questa estate sono andato a San Siro a vedere i Coldplay.

Ieri sono andato a San Siro a vedere l’Italia.

In entrambi i casi i panini con la salamella erano buoni.

Non vado spesso a San Siro, ma questa estate mi sono divertito di più.

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Pensieri di mezza estate

Il lavoro stranamente in questi giorni si svolge con pigrizia. Non che non ce ne sia da fare, ma con ritmi più tranquilli…ma so già che mi pentirò di queste mie parole in 3,2,1….(ndr. è infatti puntualmente successo )

Nel frattempo rimango in attesa di quel secondo colloquio, che potrebbe chiarirmi meglio ciò potrebbe essere il mio futuro lavorativo…e le attese, si sa, sono spesso snervanti. Quando ca…o mi chiamano?!! Ormai controllo telefono e mail ogni momento. Forse sto creandomi delle aspettative eccessive, rischiando l’ennesima palata in faccia.

Poi penso alla musica. A quello che è stato il più bel concerto che abbia mai vissuto e a come continui a lasciarmi dentro sensazioni molto forti, brividi direi. Era solo settimana scorsa che mi trovavo con mio figlio immerso in quello spettacolo…e la cosa buffa è che tra luci, effetti laser, fuochi d’artificio e quant’altro, quello che più di tutto mi rimane in mente è la pioggia di coriandoli colorati in cui sia Chris Martin che noi eravamo immersi. Vedo ancora ora tantissime foto e video e continuo a rimanerne affascinato. Sembra quasi una pioggia liberatoria, purificatrice, in ogni caso gioiosa (nel video al minuto 2 e 45 per avere un’idea)

Però io sono un soldatino e sabato ho un altro signor concerto da vedere, quello degli U2 a Roma. E non sia mai che vada impreparato, per cui cerco di tralasciare per un po’ i Col(d)play (la D nel nome non vuole saltare fuori mai dalla tastiera quando digito questa parola) e fare una full immersion di Bono e C. Ho visto la scaletta probabile…la partenza è al fulmicotone, manco partissero dai bis di fine concerto, anche se ce ne sono tante di canzoni che comunque non faranno nonostante io trovi siano bellissime. Temo solo che, questa volta, essendo seduto in tribuna, il livello di coinvolgimento sia un po’ minore. Ma me ne farò una ragione…

Con la corsa invece sto facendo un po’ fatica. Sabato sono andato a correre al mare…oltre che col mio socio con mio padre e una sua “arzilla” compagna di squadra, una simpatica over 60 che, insieme a mio padre, ci ha tirato il collo per gli 11 chilometri corsi assieme. Urge una tabella da seguire e del metodo nell’applicarsi.

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uhhh uhhhh…per me numero uno

Il vecchio Dan direbbe così se avesse visto il concerto di ieri sera.

Loro i Coldplay.

Ammetto, mi sono sempre piaciuti ma mai in maniera profonda come altri gruppi…però avevo la sensazione che il loro concerto fosse uno spettacolo a prescindere dalle sole canzoni e vendendo un rene sono riuscito a prendere due biglietti per il prato per me e Sylvestrino.

Fin dall’inizio sembrava di essere ai bis finali, per l’entusiasmo e l’energia che riuscvano a trasmettere.

Suoni, luci, colori, coriandoli, sorprese… un inno alla gioia del 21mo secolo.

Lui bravissimo ad interagire col pubblico con l’aria da bravo ragazzo che ci piacerebbe avere per amico.

Uno spettacolo incredibile. Davvero il più bel concerto che abbia mai visto (e ne ho visti più di qualcuno). Sono riusciti a dare la sensazione al pubblico di assistere ad uno spettacolo unico e diverso da tutti gli altri…magari poi non è vero, ma la sensazione è quella.

Le canzoni una più bella dell’altra. Penso che non ci sia stato nessuno capace di stare seduto per le due ore in cui hanno suonato.

Da rimanere a bocca aperta, come un bambino che vede per la prima volta i fuochi d’artificio.

Sylvestrino non faceva che ripetermi “che figata che figata….”

Io ho ripreso un po’ di video, anche se col senno di poi avrei fatto a meno…lo spettacolo è bello per esserci dentro. Un video su un telefonino non riuscirà mai a far provare la stessa sensazione e ti fa perdere il gusto di registrare solo nella tua testa le sensazioni che provi. I miei video non riesco a postarli perchè sto litigando col telefonino….ma ne metto uno non mio che comunque dovrebbe dare un’idea.

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Del lavoro, dei Coldplay, dei compiti e della salsa di soia

Al lavoro nessuna novità. No news good news? Mah, in questo caso non penso…però ho talmente tanto da fare che almeno riesco a non farmi prendere troppo dallo sconforto. Certo il problema è quando torni a casa e ti metti a letto…e i pensieri cominciano a prendere forma.

Venerdì ho provato a prendere i biglietti per i Coldplay…inutilmente. Qualcuno ha due biglietti che avanzano?

Nel weekend invece ho dato una mano a Sylvestrino coi compiti. Penso abbia bisogno di metodo…passa le ore a studiare e non memorizza nulla. Ho provato a convincerlo a farsi degli schemini riassuntivi. Abbiamo letto insieme quelle 6 pagine dedicate all’unità d’Italia…Mazzini, Garibaldi, gli austriaci cattivi…e poi vai coi gli schemini. Quando “gli ho provato” la lezione se ne ricordava molto meglio. Forse l’ho convinto che 10 minuti in più all’inizio permettono di far risparmiare un sacco di tempo dopo…

C’erano però anche gli esercizi di geometria. “ma no papà, quelli li ho già fatti!”. “va beh dai diamoci un’occhiata”. Ecco…ce ne fosse stato uno giusto. Statisticamente se avesse dato delle risposte a caso ne avrebbe azzeccate di più. Ed ecco quindi che il professor Sylvestro ritorna in cattedra a spiegare come i centri di due cerchi tangenti alla linea r in A, formino una retta perpedicolare alla retta stessa…

Oh, a me divertono un sacco questi problemi….meglio della settimana enigmistica.

E veniamo a stasera…bidono per cena mio padre e vado al supermarket a fare la spesa. Prendo degli spaghetti di soia e dei ravioli al vapore…ho voglia di cinese, anche se la coop forse non è certo la scelta migliore.

Poi vado a casa, schiaffo tutto nel microonde e vado a cercare quella salsa di soia che mi ricordo era da qualche parte la dietro nella dispensa….ah eccola qui. Et voilà…una bella annaffiata che mi piace….ma che odore forte che ha…fammi vedere la scadenza? Azz..non ci vedo un cavolo…il 2 e lo 0 ci sono….anche lo 0 alla fine…è quello in mezzo che non riesco a capire se è un 2 o un 1….insomma…scade nel 2020 o è scaduta nel 2010?

Va beh…intanto fammi mangiare i miei ravioli….

Inutile dirvi qual era la data, vero?

Se non mi leggete più….è stato bello conoscervi.

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PS: la foto l’ho scelta solo per le splendide camicie…

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certe volte è così…

Esci la sera dall’ufficio, una volta tanto col sole ancora alto. Nel momento però in cui varchi il portone incomincia a piovere…goccioloni grossi, che nel giro di qualche minuto si trasformeranno in una gentile pioggia nebulizzata.

Sali in auto, notando come stoni il fatto di avere gli occhiali da sole e di azionare il tergicristallo…però servono, tutti e due.

La serata è luminosa, brillante, come le scie delle auto che sollevano polvere d’acqua che lascia intravedere piccoli arcobaleni in controluce.

Pensi: è una serata perfetta per correre.

Così è.

Arrivi a casa, ti cambi velocemente, un pantaloncino e una canotta e corri fuori…a correre.

Il parco sembra uno di quelli inglesi con l’erba curata e incredibilmente verde. La musica nelle cuffiette introduce le inconfondibili note del Colplay…il disco più bello di questa estate.

Il ritmo è buono e soprattutto la corsa spazza via tutti i pensieri dalla testa. Ti sembra quasi di essere felice.

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