Archivi tag: correre in giacca e cravatta

Chi non ha testa ha gambe…

…ma a volte può non bastare.

Oggi giornata impegnativa…trasferta a Torino, una bella quintalata di problemi da risolvere…un fastidisoso ritorno di raffeddore con tosse annessa…insomma, poteva andare meglio.

Però è anche mercoledì e non corro da domenica. Troppo se voglio realmente preparere quella maratona fra un mese e mezzo.

Stasera esco per tempo e vado a distruggermi con una bella sessione di ripetute lunghe…un’ora e mezza di corsa come si deve non me la toglie nessuno.

Questo è quello che penso convinto mentre negli spogliatoi mi cambio e mi infilo tutto l’abbigliamento necessario…maglietta tecnica, maglia lunga, pantaloncini, calze…mi manca solo da indossare le scarpe e….e…dove le ho…cazzo…le scarpe…

Di solito dimenticavo le mutande…me la cavavo andando in giro per un po’ in versione maniaco, pronto all’uso…ma correre con le scarpe all’inglese non è cosa per me.

Certo…avrei potuto sempre fare come il mio idolo…

https://i0.wp.com/ilmilaneseimbruttito.com/wp-content/uploads/2016/03/evidenza9.png

Ma io sono dell’idea che…

https://i0.wp.com/www.promuovi.com/wpx/wp-content/uploads/2015/06/pirelli.jpg

PS la pubblicità c’entra fino a un certo punto…però anche se datata la trovo sempre efficace.

12 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, running, Senza categoria

Lui è il mio nuovo idolo

Si chiama Yuki Kawauchi ed è un atleta amatoriale giapponese.

Perchè è il mio idolo? Perchè pur non essendo professionista ma lavorando come impiegato statale, tiene il passo, anzi anche meglio, di tanti professionisti.

Ha avuto un’infanzia che direi difficile, con i genitori che lo obbligavano a correre sottoponendolo a massacranti punizioni nel caso non riuscisse a migliorarsi nelle prestazioni.

Nonostante ciò però non è mai riuscire ad entrare nell’elite dei corridori del suo paese e in un’università sportiva, dirottando per la Gakushuin University di Tokyo famosa più che altro per la sua preparazione culturale. Qui entrò nella più modesta squadra di atletica e conobbe il suo unico preparatore atletico Seiichi Tsuda che modificò il suo approccio mentale e fisico alla corsa, riducendo i suoi massacranti allenamenti sulla corsa.

In quel periodo Yuki ebbe anche un cambiamento mentale e la corsa passò da un’imposizione ad un piacere.

Migliorò i suoi tempi e nel 2009 si cimentò per la prima volta nella maratona, finendo col tempo di 2h19 e 26 (sticazzi ndr.).

Fu amore a prima vista e da allora corre ripetutamente più volte quella distanza ogni anno.

Il rapporto col suo allenatore si interruppe dopo meno di due anni per incompatibilità caratteriale, ma nel 2011 balzò agli onori della cronaca sportiva quando alla maratona di Tokio giunse terzo (primo dei giapponesi) con un tempo di 2 08 e rotti…

In quel periodo iniziò a lavorare in una scuola statale come impiegato amministrativo nel turno di notte (già…in giappone gli impegati statali lavorano 40 ore e anche di notte) e ciò gli permise di allenarsi a dovere durante il giorno tanto da fare più di 50 maratone in 4 anni (e credetimi sono tantissime), tra l’altro sempre con tempi di tutto rispetto, tanto da guadagnarsi la qualificazione per le olimpiadi di Rio.

Yuki ad oggi rimane un corridore amatoriale. Vive con il suo stipendio statale in una casa di periferia con mamma e uno dei fratelli, rifiutando sponsorizzazioni che sono incompatibili con il suo contratto di lavoro (se lavori per lo stato non puoi avere altri redditi).

Ovviamente di mogli o fidanzate non se ne parla visto che passa il suo tempo a lavorare, correre e dormire…ma questo non sembra preoccupare più di tanto il nostro Yuki.

Con i suoi 25 giorni di ferie e i premi vinti nelle gare gira un po’ per il mondo correndo qua e la, allenandosi sempre da solo e senza nessun preparatore atletico. Un nerd dell’atletica.

Nerd di fatto visto che in questi giorni il suo nome è rimbalzato in rete per un’impresa davvero incredibile. Ha corso una mezza maratona completamente vestito da impiegato con tanto di giacca e cravatta, finendola in 1h e 06.

Non è ovviamente ben visto dai suoi colleghi professionisti che vedono questo talento della natura come un pericolo che scredita chi si dedica professionalemente a questo “lavoro”, ma questo mi rende ancor più simpatico questo fuori di testa con le orecchie a sventola.

Alle olimpiadi di Rio tiferò senz’altro per i colori italiani, ma in seconda battuta, andrò a curiosare come si classificherà questo simpatico eroe.

https://ilgattosyl.files.wordpress.com/2016/03/8a2cf-yuki2bkawauchi_mar2016a.jpg

https://i0.wp.com/planet-aviation.com/wp-content/uploads/2016/03/Yuki-Kawauchi_Mar2016b-595x264.jpg

26 commenti

Archiviato in running, Sport