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Fritto misto

Del lavoro lo sapete. In ufficio sono sempre in rapporti un po’ conflittuali col mio capo e per il resto sto aspettando news per la nuova offerta, ma per il momento tutto tace.

Ieri ho fatto la mia consueta asta del fantacalcio…squadra appena appena discreta, però come sempre, mi sono divertito un sacco. Attempati manager che si azzuffano per accaparrarsi bomber mediocri a suon di finti milioni…degli eterni Peter Pan.

Il weekend invece sarà sportivamente impegnativo. Sabato torneo di beach tennis con mio figlio e domenica la mezza di bologna. Di solito prima di una gara di 21 km è buona cosa stare a riposo. Ma se tuo figlio ti chiede di giocare come si fa a dire di no? Tanto con la corsa sono fuori forma, per cui non avevo ambizioni di nessun tipo se non di finirla senza essere stremato…poi è previsto anche il diluvio domenica per cui ho un alibi in più.

La parte migliore, come sempre, sarà mettere le gambe sotto il tavolo senza complessi di colpa.   😉

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Anniversario

WordPress mi ricorda (un po’ scocciato dacché me ne ero dimenticato) che sono passati sette anni da quando abbiamo intrapreso la nostra relazione con questo blog.

682 post. Se fossero pagine di un libro verrebbe fuori un bel mattone. Lo farei con una bella copertina, colorata e con una bella immagine. Magari con uno scatto fatto da me visto che la passione per la fotografia, anche se con un po’ di polvere, c’è sempre.

C’è di tutto un po’. Cose cretine (la maggiorparte) e qualcosa di sensato. Post divertenti, impegnati, emozionanti o incazzati. Di sicuro con qualche errore di grammatica e soprattutto pronomi un po’ alla cazzo (le, non gli !) e accenti tirati a caso (acuto, grave…non ho ancora capito la differenza).

Ho parlato di corsa (purtoppo per voi) tantissimo, ma anche di quando andavo in palestra (cavoli come mi manca lo spinning) o del beach tennis, dei miei pensieri, del mio lavoro, a volte anche di politica, e dei miei affetti. Sylvestrino potrebbe avere ben più di un capitolo dedicato solo a lui, anche perchè qui dentro ci sono sette dei suoi tredici anni.

Ho parlato di mia mamma e della sua battaglia, dei miei padri, quello vero e quello biologico (tra l’altro si è rifatto vivo chiedendomi l’amicizia su FB con un altro profilo…si qualcosa devo aver preso da lui).

Poi c’è la musica, qualche libro, gli amici, varie ed eventuali.

La parte che preferisco sono i commenti, la parte interattiva di questo diario e penso l’unico vero carburante per ogni blog. I più hanno lasciato qualche like (nuova materia prima nell’egocentrismo ai tempi dei social), oppure qualche commento qua e la. Alcuni sono stati fedelissimi e mi sono stati vicini nel tempo, qualcuno addirittura dal mio precedente blog che avevo su Mydeejay, qualcuno in maniera discreta senza lasciar traccia. WordPress mi dice che sono oltre 500 i follower. Se fossero veramente così tanti mi sentirei un po’ in imbarazzo, ma so che molti sono solo occasionali, un po’ come le prestazioni.

Spesso dico che il blog è il mio psicologo personale, tra l’altro è più economico e non devo diventar matto a cercar parcheggio.

Teoricamente dovrei imparare da ciò che scrivo, basterebbe rileggere qualche volta i vecchi post. Ma non lo faccio quasi mai, e con la mia memoria da diversamente elefante, dimentico quasi tutto. Perseverare è diabolico devono averlo detto pensando a me.

Ogni tanto mi assento, lascio passare giorni, a volte settimane, senza scrivere nulla. Lui però non si lamenta. Al massimo ci rimane un po’ male perché il grafico delle visite è un po’ tristarello.

Ora siamo arrivati al settimo anno. Crisi in vista? Chissà…io comunque gli voglio bene.

 

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Data astrale 11428. Diario di bordo…

Stamattina mi sono alzato alle 6. dovevo accompagnare mia madre ad un esame poco simpatico. Lei era nervosa, mio padre era nervoso…io dovevo far finta di non esserlo. Visto che per preparare quell’esame ha dovuto ingerire una quantità maxi di lassativi, ho pensato di fare lo spiritoso…” notte di merda, ma’ ?” Prima mi guarda di traverso, ma poi conquisto mezzo sorriso.

Non sapevo a che ora c’era l’esame, ma semplicemente ho chiesto a che ora passare a prenderli. “Alle 7,30 va benissimo”.

Per non sbagliare mi presento alle 7,15 e mentre mi avvio chiedo….“ma a che ora è l’esame esattamente?” “Ehm…8,45″….considerando che l’ospedale è a 10 minuti da casa dei miei….dovremmo farcela. Tanto se stiamo un’oretta in più ad attendere…(promemoria, la prossima volta informarsi meglio sugli orari…)

La mattinata con un po’ di tensione passa. Fortunatamente l’esito è abbastanza buono. Non che mia madre sia guarita, tutt’altro, ma almeno ha un colon fighissimo.

Li riaccompagno a casa e corro in ufficio….a metà strada mio padre mi chiama….“per caso la borsa della mamma è rimasta in macchina da te?“….do un’occhiata veloce nello specchietto retrovisore e….“ok torno a portarvela subito”...sgrunt.

Ufficio…sbrigo alcune cose da fare e l’ora di pranzo arriva subito. Decido di andare a correre…ottimo allenamento tra l’altro…peccato che quando mi rivesto….hey dai, erano mesi che non mi scordavo le mutande di ricambio.

Il problema è solo stato quando nel pomeriggio….sopra pensiero…dopo aver fatto plin plin ho tirato su la zip…ahiiiiii.…peli maledetti….

La sera poi spesa. Come sempre cuffie nelle orecchie e musica a palla. La musica random e a un certo punto parte questa….

Ma voi riuscireste a non muovere la testa? No ascoltatela bene, volume alto….perchè a me veniva da saltare sul bancale dei biscotti in offerta manco fossimo al Cocoricò…

 

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1 luglio

…e il primo giorno è passato. Fortunatamente (?) il lavoro mi ha occupato la mente per tutta la giornata. La sera poi mi sono ammazzato di palestra: spinning, nuoto, sauna, bagnoturco, sanarium, idromassaggio, caffè e ammazzacaffè…..Arrivati a casa poi, continuando nel mio virtuosismo, insalatona (ma perchè sono a dieta e soprattutto ne avevo voglia, non per pigrizia) e macedonia.Ovvio che alla sera ero provato (“sono un po’ stanchino” diceva Forrest Gump) per cui il sonno è stato ristoratore. Tra l’altro, da annoverare nei lati positivi, il letto era ampio, e l’aria condizionata andava a piacimento.Il piccolo al mare continua a divertirsi e con mia moglie ci siamo sentiti qua e la per sapere come andava. In fin dei conti oggi per lei c’era il primo giorno di lavoro e ci tenevo a sapere come fosse andata.Stasera invece vado in vita……coi colleghi per una serata culturale. Letture, poesie, musica jazz…..speriamo non piova che stanno arrivando di quelle nuvolacce…..domani comunque racconto besossyl  

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GATTO SYLVESTRO 2.0

cerotto-thumb.jpgDa oggi inizia l’epoca 2.0 di Gatto Sylvestro. Via il piccolo al mare, via la grande (mia moglie) con un biglietto di sola andata……e adesso?Adesso vi romperò con tutto quello che mi passa per la mente. Il blog è o non è un diario? E io come tale lo userò. Mi servirà per sfogarmi e metabolizzare i miei pensieri e miei stati d’animo.Stamattina non è stata facile. Dopo 17 anni di convivenza salutarsi così…..lei vai in ufficio, io anche…..la differenza è che io stasera ritornerò a casa e lei andrà a 200 km di distanza.Niente che non si sapesse per carità. Come andasse a finire lo avevamo già saputo da diversi mesi, è che quando arriva fa un effetto strano.In realtà ufficialmente non siamo separati. Abiteremo semplicemente in due case diverse durante la settimana per tornare a fare la famigliola felice durante i weekend.Quanto durerà? Boh…..intanto aiuta mio figlio ad abituarsi di avere un papà part-time, e forse aiuta anche noi (parlo di mia moglie e me) ad abituarsi …..Per prendere certe decisioni ci vuole anche coraggio, e probabilmente a noi quel coraggio manca ancora.Dicono che il cerotto è meglio toglierlo con uno strappo secco, fa meno male …. io però ogni volta che lo tolgo lo faccio pian pianino. E’ più forte di me……

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