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il giustiziere della pizza surgelata ha colpito

Martedì. Serata di allenamenti. A dire la verità non ne avevo proprio voglia. Piove, fa freddino, mi fa male il piede….giustificazioni che sarebbero più che valide per deviare dal percorso e andare a casa direttamente farmi un caffèlatte per poi mettermi sotto il piumone.

Però sono stoico.

Faccio i miei allenamenti e alla fine mi viene anche fame.

Ma la stanchezza prende il sopravvento, anzi la pigrizia e non ho voglia di cucinare.

Mi viene in mente che da qualche parte nel freezer ci dovrebbe essere una pizza surgelata, errore veniale dell’ultima spesa.

Mentre si scongela e scaldo il forno preparo anche la lavatrice, altrimenti le magliette e le mutande domani mattina camminano da sole.

Perchè vi racconto questo? Dai, non è difficile da immaginare.

La pizza si è scongelata quel tanto che basta, apro il forno, infilo il disco rotondo e dopo un paio di minuti……puff.

Buio totale.

Cazz…por…tro….vaff….il salvavita che ho in casa ormai so che è un accessorio superfluo, devo andare giù….fuori….al freddo e al gelo, sotto la pioggia, nel locale delle centraline elettriche, a riattaccare la corrente.

Ovviamente non vedendo una cippa uso il solito sistema per rischiarare quel tanto che basta, apro la porta del pianerottolo e….ops…ciao Chiara (è la figlia dei miei vicini), no no tranquilla …sono senza luce….ora vado a riattaccarla….vado a tentoni verso lo sgabuzzino a tentare di recuperare un paio di ciabatte….trovo le prime che capitano, un bellissimo paio di infradito che secondo me sono ancora sporche della sabbia romagnola.

Prendo un impermeabile, che con i pantaloncini corti e le infradito sa molto di esibizionista al parco e prendo l’ascensore.

Figurati se non trovo quello del 6° piano che porta fuori il cane….si si….lo so, è che mi è saltata la luce….

Raggiungo l’agognato locale. Riattacco il contatore e solo a quel punto mi viene in mente che non ho staccato ne forno ne lavatrice.

Torno in casa…che fortuna, l’impianto sembra comunque tenere….e magari la pizza si sarà cotta ugualmente….apri il forno e….puff….e checazz…..

Riprendi le infradito, l’impermeabile e ripeti il percorso già conosciuto.

Ecco…io lo so….io non dovevo farmi tentare dalla facile pizza surgelata….e questa è stata la punizione divina.

Per la cronaca documento la mise con cui i condomini hanno intravisto un losco figuro aggirarsi nel vano scale.

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Del ghiaccio e degli effetti collaterali

Ecco un nuovo capitolo delle (dis)avventure del Gatto Sylvestro.

Ho notato che quando devo farlo parlo sempre in  terza persona. Forse è il desiderio inconscio di prendere le distanze da un imbranato di siffatta specie.

Qualche tempo fa vi avevo già annoiato col mio gomito del tennista. Si lo so, il nome scientifico è un altro ma tutte le volte devo googlarlo per ricordarlo. Per la memoria che ho è una partita persa.

Seguendo i preziosi consigli di chi tiene a me ho incominciato da qualche giorno a tenere un po’ di ghiaccio sul gomito per sfiammare i tendini interessati.

Ieri sera, dopo aver tolto il ghiaccio, quello in gel blu dentro quelle buste che tieni in freezer, ho incominciato ad avere dolori terribili. Si vabbè, il mio limite di sopportazione forse non sarà come quello di Rambo quando si cuce da solo la ferita al braccio, ma credetemi faceva veramente male.

“Ma non è che hai tenuto la busta direttamente a contatto con la pelle?”

“Si perchè?”

“ma lo sanno anche i bambini che bisogna avvolgerlo in un fazzoletto di stoffa e poi metterlo!”

Come San Tommaso, vado a leggere le scritte in corpo 4 stampate sulla busta congelata e leggo “avoid any direct contact with skin”.

Risultato:  una  simpatica ustione (da freddo) sul gomito!

Sgrunt !!!

😦

 

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Errare è umano ma perseverare è diabolico. Un nuovo e divertentissimo episodio delle disavventure del gatto Sylvestro.

Ora non so se il portafoglio l’ho perso io facendolo cadere dallo zainetto o se qualcuno, accidenti a lui, me l’ha grattato in autobus, fatto sta che domenica, dopo aver portato il cucciolo alla straBologna, sono tornato a casa più leggero…..si proprio come quella volta li.

Quindi nell’ordine sono svampati:

Soldi (avevo ritirato al bancomat proprio il giorno prima), carte di credito (stavolta ho beccato un’operatrice un po’ più sveglia), bancomat, carta carburante, carta di identità, patente (uff, avevo già quella nuova), tessera sanitaria, tutte le carte fedeltà possibili e immaginabili, youandEni, 1000 miglia, coop, mediaworld, libreria aziendale e chi più ne ha più ne metta.

Ora mi aspetta il comando dei carabinieri (già fatto), il comune per la carta di identità (ma con due testimoni perchè sono senza documenti), il duplicato della patente, banca….già che ci sono rinnovo anche il passaporto perchè mi sono accorto che era anche scaduto (potevo evitarmi almeno i due testimoni in comune).

Che PALLE !!!!!!!! (o che pirla…..)

Ma io non sono Mourinho….

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si sono un po’ pir…ehm sbadato

camelback.JPGsolo così potrei definire chi si dimentica uno zainetto con dentro portafogli, chiavi della macchina e quant’altro sulla colonnina di un autolavaggio.Ma come definire chi ti risponde quando, già incazzato, mentre sei in giro a rovistare per i cassonetti dei rifiuti, chiami per bloccare la carta di credito che ti hanno sottratto e ti senti rispondere: “certo, mi da il numero della sua carta per favore?” 

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