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Sylvestrino

Le scuole sono finite e questa settimana Sylvestrino è con me.

E’ incredibile la capacità che ha questo esserino di 8 anni di rivoltare, in positivo, la vita di chi gli sta accanto.

L’ho visto coi nonni, che sembrano rinati. Era tantissimo tempo che non li vedevo ridere e sorridere così. Esausti, perchè Sylvestrino è impegnativo, ma felici.

E io come loro.

Penso sia impossibile amare in una maniera più intensa.

Ieri sera, sono stato accanto a lui mentre prendeva sonno. Di solito non lo facciamo mai, ma questa settimana è speciale e lui dorme nel lettone con me.

Abbiamo prima chiacchierato, doveva raccontarmi come si fa ad evolvere i personaggi nel gioco dei Pokemon, poi si è messo di fianco e ha chiuso gli occhi.

Io lo guardavo, ammirato. Bastano pochi minuti per sentire il suo respiro farsi più pesante e capire che il mondo dei sogni l’ha preso in custodia per la notte.

Ciò nonostante, piccoli movimenti inconsci lo portano a muoversi, mettersi di traverso ed allungare le gambe fino a sentire il contatto con le mie.

Sorrido al solo pensiero.

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Serata CULturale

Ogni tanto mi tocca. “Alla presentazione di quel film non possiamo mancare” mi ha detto la mia collaboratrice settimana scorsa, “altrimenti sai come si offende!” .

Lei è saggia, più di me, e ogni tanto mi ricorda che nel mio ruolo esistono anche le pubbliche relazioni.

Mi ritrovo quindi a forzare la mia anima selvatica e andare alla serata con lo stesso spirito con cui Fantozzi andava al cineforum per vedere LA CORAZZA POTEKMIN.

Consapevole di essere invidiato da molti per essere li, in seconda fila in mezzo al gotha della cultura milanese e italiana, avevo come unico obiettivo quello di non farmi sentire nel caso russassi.

Il film in realtà era anche interessante, sia pure di una lentezza mostruosa.  Una sequela di interviste con primi piani degli intervistati così stretti da poter vedere quanti peli nel naso avevano.

La fotografia però, quella tra un intervista e l’altra, era fatta molto bene. Delle vere e proprie cartoline animate. E anche la colonna sonora meritava.

Il meglio però è stato dopo, tornando a casa in auto e commentando il film:

“Dai, il film non era poi così male, a parte  quella lunga intervista al critico d’arte”

“Perchè c’era anche lui tra le interviste? “

“…”

“La prossima volta il caffè è meglio che lo prendo doppio.”

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problemi

Se la sera mangi la pizza, magari con le acciughe e l’olio piccante, facilmente avrai dei problemi di arsura durante la notte che non ti faranno dormire.
Se poi verso l’una di notte dopo l’ennesimo bicchiere d’acqua guardi meglio nel frigo e ti ricordi di quella fettazza di anguria che ti sta aspettando, te la sbafi tutta pensando di risolvere il problema dell’arsura.
Peccato che a quel punto il tuo sonno ristoratore venga interrotto inesorabilmente da tanta…plin plin.
Insomma….tanto sonno, ronf ronf ronf.

PS: voi dite anguria o cocomero come dicono qui gli indigeni?

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lo so…

…faccio parte dello stereotipo maschile che con qualche lineetta di febbre (37,5 per l’esattezza) sembra abbia già un piede nella fossa.

Avevo il raffeddore, malattia infingarda, un mal di gola fetente, il tutto coronato con un bel mal di testa. Sembra chissà chè ma in realtà nulla. Nulla che mi impedisse realmente stamattina di farmi la barba, colazione, doccia vestirmi e uscire per andare in ufficio come tutte le mattine.

Invece quando ho aperto la porta della doccia mi sono detto….”ma perchè?”.

C’era un letto, ancora sfatto che mi diceva “vieni…vieni” e come non farsi tentare.

Una bella e-mail in ufficio e via….giornata di cazzeggio. Libri, ronfate, internet, ogni tanto qualche telefonata, a volte anche di lavoro.

Conosco il mio fisico e so che quando manda questi segnali il messaggio è “caro Sylvestro, fermati un giro ai box per un pit stop”.

Domani si riparte. Ne sono sicuro.

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la sveglia tecnologica

La sveglia tecnologica è collegata via gps con vattelapesca cosa che ti permette di sincronizzarti al centesimo di secondo con il meridiano di Grenwich.

La sveglia tecnologica può svegliarti con una melodia, una stazione radio o uno snooze (hey non fatemi domande imbarazzanti).

La sveglia tecnologica ti proietta l’orario sulla parete della camera in modo che, in caso di sonno leggero, il countdown per la fatidica ora sia scandito mettendo quella giusta dose di ansia nei minuti precedenti….(oddio adesso suona, manca poco, devo dormire per gli ultimi minuti….nooo suooonaa!!!)

La sveglia tecnologica ha bisogno del manuale di istruzioni se vuoi cambiare l’orario della sveglia. Anzi, io ci ho rinunciato e la tengo fissa sempre a quell’ora. Giorni lavorativifestiviNatalePasquaferragosto non cambia. Tutte le mattine, che io ci sia o che non ci sia, alle 6,45 il bidibip bidibip bidibip parte. Se mi devo svegliare prima uso lo smarthphone. Se mi posso svegliare dopo la spengo e mi giro dall’altra parte.

La sveglia tecnologica si sincronizza automaticamente quando cambia l’ora legale.

Si ma dico io, se il giorno dopo questa benedetta sincronizzazione non è avvenuta, tu allora prendi il librettino delle istruzioni stampato in 12 lingue e dopo qualche tentativo sposti l’orario avanti di un ora.

E allora, dico sempre io, perchè 24 ore dopo si risincronizza da sola facendomi svegliare un’ora prima del necessario?

Il bello è che mi ero accorto che fuori era particolarmente buio e gli uccellini cinguettavano più del dovuto ma, essendo cambiata l’ora da due giorni, imputavo il fenomeno a quello.

Solo quando ho visto che in tv trasmettevano Starsky e Hutch ho capito che qualcosa non andava….

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