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tanta palula

Si oggi ne ho avuta un po’. C’era finalmente l’eco in cui avrebbero diagnosticato l’entità dello strappo e mi avrebbero detto come sarebbe stato il prosieguo della terapia.

La notte non ho chiuso occhio. Tensione, mal di testa e questa cavolo di posizione in cui sono inchiodato non me lo hanno permesso.

Ore 12,50 visita. Il “mio” medico, quello che se non altro mi ha preso in cura, mi accompagna dal suo collega ecografo.

Mi accomodo sul lettino, con la leggiadria di un balenottero spiaggiato e mi tolgo la fasciatura che ormai odio con tutte le mie forze.

Il mio medico mi consola: “vedrà, se va come dico io non dovrà neanche rimetterla e inizieremo per bene una terapia più aggressiva”.

consolato dal pensiero, ma preoccupato da quell’aggettivo….aggressiva…..vedo l’ecodottore stendermi sul polpaccio il gel appicicaticcio.

L’ecodottore, incomincia a girare in tondo con il sondino e poi incomincia a premere facendomi cacciare urli atroci. Per niente preoccupato dalla mia reazione incomincia a commentare col collega…..umh…guarda qui…..e giù a premere ancora di più.

Morale della favola, vedono un piccolo grumo. Il rischio, remoto dicono loro, è che possa trattarsi di un coagulo che nella vena abbia formato un trombo.

Ci vuole un ecodoppler d’urgenza.

Giro di telefonate e riescono a strappare al proffessor tal dei tali, esimio primario della clinica pinco pallo, una visita la sera stessa.

Io abbozzo un: in ufficio chiedono informazioni sul mio rientro. Quale potrebbe essere lo scenario? Ora non se ne parla nemmeno. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe trattarsi di 5-6 mesi.

E la terapia? Per ora sospendiamo tutto in attesa dell’esito poi si vedrà.

Sbianco. In auto sulla strada di ritorno sono preso dallo sconforto. Il magone sale.

Vado a casa (per chi non lo sapesse sono ospite dai suoceri che abitano a pian terreno, mentre io dovrei farmi 3 piani a piedi). Mi attacco subito in internet e incomincio a informarmi sui trombi e qui mi rimandano come link correlati a embolia polmonare, ictus, e chi più ne ha più ne metta.

Lo scoramento aumenta, passano le ore e la tensione sale.

Arrivano le 18,30 e mia moglie mi accompagna alla clinica in questione. Trova anche una sedia a rotelle per accompagnarmi che però guida con poca maestria.  Scatto di ilarita…..sarà la tensione che affiora che fa questo effetto.

Il medico mi chiama. E’ gentile, più delicato di quello della mattina, e dopo un attenta visita, mi conforta dicendomi che per quel riguarda le vene e le arterie è tutto a posto…..certo che però lei ha un cratere nel muscolo…..

Per ora incasso la prima buona notizia degli ultimi giorni e aspetto cosa deciderà di fare il medico domani.

Terapia blanda o aggressiva? Veronica attende le dritte per torturarmi a dovere…..

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