Archivi tag: età

Non ho più il fisico

Una volta riuscivo a fare la doppietta senza troppi problemi. Mica tanti anni fa, sapete? Anche solo fino allo scorso anno, qualche volta è capitato e ce l’ho fatta. Che libidine. Adrenalina ed endorfine a go-go.

Ora però è davvero dura. Ieri ci ho riprovato, dopo tanto tempo.

Con la prima ovviamente nessun problema. Con la seconda però mi rendevo conto che non ero così energico ed efficace come avrei dovuto.

Qualche colpo a vuoto…e in ogni caso non riuscivo a spingere come avrei voluto. C’era proprio la sensazione di come la testa volesse una cosa ed il corpo invece non riuscisse a seguirla.

Alla fine però ce l’ho fatta, coi muscoli indolenziti e tanto sudore lasciato sul campo.

Non vedevo l’ora di farmi una doccia e poi una dormita ristoratoria.

Però la prossima volta ci penso su per bene prima di decidere di fare due sedute di allenamento lo stesso giorno.

Risultati immagini per sudore

19 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Senza categoria

La mia Milano21 half marathon

Ho i muscoli indolenziti. Faccio fatica a camminare e sento i bicipiti doloranti. Questo perchè ieri ho corso i 21 km della mezza di Milano e senza nemmeno farli in un gran tempo, anzi.

Da quando ho iniziato a correre qualche anno fa, ho avuto modo di fare 18 mezze maratone, 5 maratone sulla distanza doppia e almeno una quarantina di allenamenti sopra i 20km. I 21 della mezza quindi non mi fanno certo paura come distanza.

Ma ieri li ho sofferti. Gli ultimi 3/4 in modo particolare, come da copione. Il caos che c’è stato all’arrivo e il fatto di rimanere per un’ora sudato sotto la gelida bora in versione milanese nella calca per recuperre la borsa a fine gara non ha fatto altro che amplificare le sensazioni negative.

E mentre correvo sentivo venire meno, oltre alle forze, le motivazioni. Nessuna tabella mentale da seguire, nessuno da inseguire o da superare. Niente, solo un passo dopo l’altro, in attesa di vedere lo striscione dell’arrivo.

D’altronde non l’avevo nemmeno preparata bene nelle settimane e nei giorni precedenti. Qualche allenamento saltato, pochi chilometri, pochi lavori. Anche la sera prima, il risotto con l’osso buco, non penso sia stata la corretta cena da atleta alla vigilia.

Forse, per la prima vera volta, ho avvertito il peso del mio mezzo secolo farsi sentire. Comincio a percepire in maniera evidente, il gap che c’è tra quello che vorrei fare e quello che riesco a fare. Con la corsa in maniera evidente, ma non solo.

Magari avrei bisogno di nuovi stimoli…potrei pensare al Triathlon, almeno diversificherei gli allenamenti. Oppure potrei tornare allo spinning e al ciclismo…o magari un corso di ballo.

Però mi hanno fatto notare che in realtà ci sarebbe un’attività a cui forse potrei dedicarmi con profitto…

https://i0.wp.com/static.fanpage.it/wp-content/uploads/sites/6/2016/01/umarell-01-638x425.png

33 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, running, Senza categoria

Le domande che non dovresti mai fare

Ieri mattina.

La mia tabella di allenamento prevede 22 km da correre tranquillamente, tanto per fare un po’ di fondo.

Il percorso che avevo scelto prevedeva una lunga strada bianca che costeggia un fiume in zona, con qualche saliscendi.

Dopo qualche kilometro, mi affianco ad un signore di una certa età che evidentemente ha voglia di compagnia.

Tolgo le cuffiette da orso che mi accompagnano nei miei allenamenti solitari ed iniziamo a chiacchierare…praticamente mi racconta la storia della sua vita…dove ha lavorato, dove è stato, dove ha corso…scopro così che ha già corso diverse maratone tra cui un paio di volte quella di New York…e che tutt’ora si sta preparando per altre gare…sai, mi dice, l’anno scorso alla mezza vattelapesca sono arrivato secondo di categoria.

Ecco…a questa affermazione mi si è accesa una lampadina. Chi arriva arriva nei primi posti di categoria, è gente che ha un passo che io me lo sogno, mentre questo signorotto si “accontentava” di stare tranquillamente al mio passo.

E’ li che commetto l’errore di fare la domanda che non dovevo fare.

“ma tu quanti anni hai?” (fra runners ci si da sempre del tu)

Lo sanno tutti che non è buona educazione chiedere l’età ad una donna…ecco dovrebbero insegnare che nemmeno a quelli che corrono.

Settantacinque, mi risponde lui.

Sticazzi…penso io…però mi limito ad esclamare un più moderato “complimenti!”

E pensare che fino a quel momento ero anche soddisfatto del mio allenamento.

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSmR9u1ZaCmRs_PSl5tFACiEqr7Ee5n4cm45o0dEyHNmGUaBr8c

 

 

41 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, running, Senza categoria

del come gli anni passano anche per i gatti

Me ne sono reso conto perchè quando ho fatto l’ultimo check-up l’oculista mi ha fatto notare che quella H era una E e quella O era una D.

  • Ma come? Io ci ho sempre visto benissimo?
  • Infatti, ha fatto bene ad usare il verbo al passato prossimo.

La prova del nove l’ho avuta poi quando, più per curiosità che per convinzione, ho provato un paio di occhiali per leggere, quelli che vendono a 19,90 euro e…incredibilmente mi si è aperto un mondo.

  • Cacchio ma così leggo molto meglio !!!

Peccato che mi è stato detto anche che con quegli occhiali assomiglio a Gandhi…anzi a due Gandhi (due complimenti in un colpo solo).

Sigh 😦

8 commenti

Archiviato in il gatto syl, me myself and I, Salute e benessere, Senza categoria